Per chi non parteciperà all'Italian Tour del presidio avrà comunque modo di non annoiarsi questo weekend se passerà al presidio. Infatti sabato sera, 19 maggio, è stata organizzata una cena da Emergency Vicenza a sostegno dell'iniziativa nazionale "Una chiave per Rahmat". La serata avrà inizio verso le 19.30 con un medico volontario che spiegherà le attività dell'associzione, poi al termine della cena, verso le 22, ci sarà un concerto dei Turtle Blues. Il costo della cena è di 13 euro a persona ed è possibile iscriversi al presidio.

Domenica sera, 20 maggio, Arci Servizio Civile Vicenza ha organizzato la proiezione del documentario "La Piccola Pesca", che racconta la storia dei pescatori sardi che lottano contro la presenza della base militare americana della Maddalena. Una storia molto interessante, perchè mette in luce gli effetti ambientali, ma anche economici, della presenza militare americana in quella zona. Inizio proiezione ore 21. 

Dopo la presenza a Trieste e a Varese la settimana scorsa, anche questo fine settimana il presidio sarà in giro per l'Italia. Oltre alla manifestazione di Novara, sabato c'è un'altra importante manifestazione a Napoli legata alla difesa dell'ambiente, che assume molta rilevanza vista la vicenda di Serre. Questo fine settimana si svolgono poi due importanti assemblee nazionali a cui saremo presenti. La prima, venerdì, a Roma per la manifestazione nazionale contro l'arrivo di Bush in italia il 9 giugno; la seconda, domenica, a Serre sarà l'assemblea nazionale del Patto di Mutuo Soccorso.

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Sabato 19 Maggio a Novara è stata indetta una manifestazione contro la costruzione  e l'assemblaggio di centinaia di F35 presso l'aeroporto militare di Cameri. Miliardi di Euro verranno spesi dal governo Italiano per la fabbricazione di potenti e micidiali macchine da guerra in una zona già ricca di insediamenti militari. Come Presidio saremo presenti alla manifestazione per esprimere la nostra solidarietà a una lotta uguale alla nostra contro le servitù militari. Chi volesse venire a Novara può iscriversi al presidio, infatti abbiamo organizzato un pullman con partenza (non ritrovo) alle ore 10 dal presidio. (Continua)

Non bastava l'aumento delle spese militari del 13%, ora vengono spesi altri soldi per l'Afghanistan. Il Governo ha deciso di inviare otto carri armati ‘Dardo’, cinque elicotteri da attacco A-129 ‘Mangusta’, dieci blindati ‘Lince’ e 145 militari di equipaggio e supporto tecnico e logistico per un totale di 25 milioni di euro, la stessa cifra che il governo Prodi ha tagliato dai finanziamenti alla scuola pubblica per il corrente anno scolastico. Ma le "missioni di pace" si fanno con i Mangusta e i carri armati? E soprattutto, non ci sono soldi per la scuola, ma saltano fuori subito per la guerra?
In questi giorni oltre al viaggio negli Usa di Cinzia e Thea, un rappresentante del presidio è stato a Praga, precisamente il weekend tra il 5 e il 6 maggio, per presenziare a una conferenza europea sui movimenti che si stanno battendo contro le servitù militari in Europa. A 60 chilometri da Praga vogliono costruire il secondo tassello, oltre a quello che ci sarà in Polonia, dello scudo spaziale che tanto vogliono gli Stati Uniti per, secondo quanto dicono loro,  avere una funzione difensiva verso i potenziali missili iraniani. C'è una forte opposizione al progetto che ha visto schierarsi nettamente sia i sindaci di 30 comuni della zona interessata, sia la popolazione, che mediante referendum ha bocciato il progetto con percentuali che sfiorano il 100%. In questi giorni Prodi si trova a Praga e gli attivisti di Praga hanno bloccato il cancello del castello presidenziale con le bandiere No Dal Molin, provocando la chiusura del castello e il cambiamento dei programmi di Prodi.

In questi mesi siamo stati inondati mediaticamente sul fatto che la base Dal Molin porta lavoro, ricchezza e la sua costruzione è fondamentale per salvare i posti di lavoro ai 744 dipendenti della Ederle. Ci devono allora spiegare gli accesi sostenitori istituzionali ed economici del Dal Molin e il Comitato del Sì come mai in questi giorni sta avvenendo una riduzione del personale, si stanno rescindendo contratti in modo unilaterale senza particolari procedure, con un semplice preavviso di 30 giorni e si bandiscono nuove gare d’appalto capestro, senza alcuna trasparenza. Sarebbero queste le garanzie occupazionali che offrono le basi militari? (Continua)

Il comitato No Dal Molin di Caldogno e il Presidio Permanente organizzano mercoledì 16 maggio a partire dalle 20.45 presso il Ristorante Ai Romani di Rettergole un'assemblea pubblica dove Cinzia e Thea di ritorno da Washington ci racconteranno come si è svolto il viaggio, che informazioni hanno acquisito, a che incontri hanno partecipato, come è vissuta la questione No Dal Molin negli States. A seguire il geometra Luigi Franzon darà alcune anticipazioni sulle importanti novità del progetto di militarizzazione del Dal Molin dopo gli studi effettuati sui progetti e su fonti statunitensi. Ci sarà inoltre un approfondimento sulla questione della base Pluto e della presenza militare americana sotto i Colli Berici con Angelo Azzalini, che presenterà i frutti della sua ricerca.

Sabato mattina il presidio permanente di Serre(Sa), che lotta contro la costruzione di una grande discarica di rifiuti all'interno di un'area protetta dal WWF, è stato caricato violentemente dalla Polizia per far passare le ruspe dell'Esercito. Abbiamo lanciato subito un presidio di solidarietà fuori dalla Prefettura di Vicenza sabato pomeriggio.  Nonostate la magistratura abbia ritenuto "non idoneo" il sito di Serre, il commisario straordinario per i rifiuti in Campania, Bertolaso, su mandato del Consiglio di Ministri, ha voluto continuare ad insistere sulla cava di Serre, ignorando le proposte alternative fornite dalla provincia di Salerno. (Continua)

In questi giorni a Trieste si sta svolgendo il G8-Unesco sullo sviluppo sostenbile, un meeting internazionale di tre giorni dedicato ai temi dell'ambiente, della ricerca e  delle forme  di sviluppo sostenibile. E' curioso come gli stessi responsabili dell'inquinamento terrestre e delle varie devastazioni ambientali  poi siano gli stessi a discutere  di sviluppo sostenbile. E' chiaro come  sotto la definizione di "sviluppo sostenbile" si nasconda invece la teoria del progresso. Tra gli organizzatori  troviamo la regione Friuli Venezia Giulia con Illy in primis, che sta portando avanti  progetti  devastanti, tra cui Tav, rigassificatori,  autostrade, pedemontane.  Di fronte a tutto ciò si sono costituiti numerosi comitati di cittadini che si stanno battendo per la difesa dei beni comuni e del territorio ed è attorno a queste parole d'ordine che lanciano una manifestazione per sabato 12 maggio a Trieste allre ore 15 dal piazzale della Stazione Fs. (Continua)

Dopo l'uscita del primo numero del mensile "Il Giornale Dal Molin" a fine marzo, è uscito questa settimana il secondo numero. E' disponibile al presidio gratuitamente. Sempre al presidio sono stati fatti dei blocchi da distribuire nei vari mercati e paesi della provincia. Chi volesse dare una mano alla distribuzione, può venire a fare un salto al presidio e prendersi un blocco di copie da distribuire. E' stata lanciata anche una formula di abbonamento a sostegno delle spese di stampa: per soli 15 euri è possibile abbonarsi a 12 numeri e riceverli comodamente a casa sua tramite spedizione. Chi è interessato può scrivere un'e-mail a comunicazione@nodalmolin.it
Domenica 13 maggio alle ore 21 al Presidio Permanente verrà proiettato "Il popolo delle pentole", il primo documentario sul presidio permanente e sulla lotta contro il Dal Molin. L'autore è Andrea Canova e le immagini fanno rifermento alle due settimane successive al corteo del 17 febbraio. Sempre domenica è stato organizzato un pranzo per i "turnisti" del presidio, per discutere di come gestire al meglio il presidio.
Il vicesindaco Sorrentino ci ha definito "provocatori" per la nostra presenza al concerto della banda militare americana, perchè "quelli del Sì non vengono mai alle manifestazioni del No". Ma come? Quindi il concerto della banda era una manifestazione del Sì al Dal Molin? Ma non era un evento organizzato dall'amministrazione comunale? E soprattutto non doveva essere esclusivamente un evento culturale? Per non parlare poi quando ha dichiarato di stimare il moderato Albera, mentre quello che si è visto domenica rappresenta più che altro il movimento di Pavin, ossia di estrema sinistra e pericoloso. Ma Sorrentino sa che su al piazzale di Monte Berico c'era Albera, mentre Pavin no? Sembrerà strano a Sorrentino, ma tutte le decisioni, le iniziative fatte sono il frutto di scelte condivise da tutte le varie anime e dai singoli che attraversano il presidio. Per chiedere spiegazioni sul fatto che iniziative organizzate dall'amministrazione comunale, aperte a tutta la cittadinanza, diventano manifestazioni di parte, è stato lanciato l'appuntamento per domani GIOVEDI' 10 MAGGIO alle ore 18 per andare in CONSIGLIO COMUNALE!!!

Continuano i momenti di dibattito e di discussione legati alla questione Dal Molin. Domani sera, mercoledì 9 maggio alle ore 20.30 è prevista alla Parrocchia del Villaggio del Sole un'autoconvocazione dei cristiani "No Dal Molin".

Venerdì 11 due interessanti appuntamenti: il primo a Cavazzale, presso la scuola media alle 20.45, si intitola "Così fan tutte/i, Da Salisburgo alla nuova base di Vicenza" con Bepi de Marzi. Organizza il Forum per la Pace di Monticello Conte Otto. Il secondo appuntamento è a Dueville e si tiene al cinema teatro Busnelli sempre alle 20.45. Il tema del dibattito é "l'acqua va alla guerra", ossia una riflessione sull'importanza delle risorse idriche e il loro legame con la guerra. Se ne parlerà con il dott. Stefano Dal Cengio (naturalista),l'ing. Vivian, Marco Palma (presidio permanente) e Don Albino Bizzotto (beati costruttori di pace). Chi per caso invece avesse voglia di fare due danze al presidio suonano i Folk-P.

Da domenica in presidio è possibile ammirare la coppa vinta dal gruppo "No Dal Molin" alla manifestazione "Vicenza Pedala" come secondo gruppo più numeroso. 131 concorrenti armati di bandiere e magliette che hanno provocato non pochi mal di pancia tra coloro che vorrebbero non vedere il dissenso della cittadinanza alla nuova base Usa; insomma anche in campo sportivo il movimento No Dal Molin ottiene le sue vittorie. Probabilmente la biciclettata dal presidio alla Pluto di sabato 28 aprile è servita anche come allenamento.

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