11 Febbraio, 2007 20:32
Per quanto mi riguarda, torno da milano alle quattro del mattino e mi dirigo in presidio, dove la notte del sabato riserva sempre sorprese.
I discorsi fatti sul tardi sono poi sempre i più deliranti, spaziando dal femminismo all'emozione dell'alba agli anni 70 (ne parla già in maniera delirante il giornale di Vicenza, perchè non possiamo farlo noi?! ); c'è una nebbia che non si vede a un palmo, chi si alza da intorno al fuoco continua a inciampare con esiti esilaranti, tra le sedie, la legna, eccetera.
Il pomeriggio, per fortuna, c'è il sole.
Verso le quattro ci sono almeno duecento persone, arrivate per il momento di riflessione proposto dai parroci "dissidenti"della zona; tra canzoni, brani delVangelo e di attualità vediamo una Chiesa calatanel territorio e nelle problematiche quotidiane, che non si riconosce e non si accontenta nel generico " porgere l'altra guancia" chiesto dal vescovo.
Fa strano un momento del genere al presidio; quando i giornali ci efiniscono "gli irriducibili" fanno venire in mente persone accigliate, dure, travisate; non certo chitarre e canti "da messa".
La pluralità è una ricchezza che fa dialogare e che fa trovare nello stesso posto giovani e anziani, preti e atei, donne e uomini.
C'è chi già propone èer l'otto marzo una serata per le donne, vere anime di questo movimento, sempre in prima fila con striscioni e pentole.
C'è anche l'arciragazzi che trucca i bambini, è carnevale.
Sul telefono del presidio, intanto, arriva un messaggio dai ciclisti arrivati a casa di Prodi, che nonostante il grosso schieramento di polizia sono riusciti a mettergli una lettera nella cassetta della posta.
Marina arriva dall ValSusa, dove c' èstato un incontro con tutti i comitati; ci hanno inviato moltissimi viveri, tra cui l'amato Gine P, liquore locale gradito ai presidianti.
Da Bergamo ci arrivano notizie di striscioni contro il Dal molin in tutta la città.Mirco arriva alcune ore dopo, ha partecipato anche lui alla biciclettata che ieri è partita dal presidio e oggi è approdata a Bologna. Ci racconta dei paesaggi che ha visto; della pioggia, dell'ospitalità in ostello, dell'arrivo a Bologna e del fatto che, se non fosse nato questo movimento, difficilmente avrebbe fatto tanti chilometri su due ruote.
il suo racconto è inframezzato dall'arrivo continuo di gente di tutte le età che ha mille domande da porre: dove sono i volantini? e i manifesti? le bandiere sono finite? com'è andato l'incontro di Carta ai Chiostri?
Già, pomeriggio c'era anche l'incontro organizzato da Carta sul tema della partecipazione; Pierluigi Sullo era venuto a trovarci poco prima, mentre ieri erano passati anche quelli di Ballarò.
Verso le sette di sera ci cuciniamo una pasta, mettiamo il puk nel telefono del presidio che qualcuno aveva bloccato e scriviamo i cartelloni informativi per la settimana.
martedì, sit-in alla Ederle, con il teatro di strada della compagnia "Teatro Continuo", dalle 20.30;
mercoledì, assemblea per il diciassette per dividersi i compiti e i volantinaggi; ci sono già a disposizione fogli con i diversi gruppi di lavoro.
venerdì si inzia il montaggio palco, dalla mattina in Campo Marzio. Sabato il corteo. Sarà una settimana faticosa, ma ha già il sapore del futuro.
Che, ovviamente, è nelle nostre mani.





11/02/2007, 22:39
ma andate a lavorare....(parolaccia)!!!!
E tu vedi di andare a scuola invece di stare qui a scrvere.....
11/02/2007, 22:57
per voi al presidio: vi scrivo dagli stati uniti. ho la doppia cittadinanza (Italia - USA) e sono qui nel mezzo a una battaglia per tagliare il mostruoso budget del pentagono (nel quale ci sono anche i soldi per la base al Dal Molin).
La vostra causa non ha ancora trovato riscontri nella stampa qua, ma sappiate che in spirito centinaia di migliaia (almeno) di cittadini negli stati uniti sono con voi.
12/02/2007, 14:50
Cara Martina,
mi piace proprio il tuo modo di scrivere...
Sono io, quel misto di grasso e buon umore che di notte viene a farvi compagnia. Anche per dirvi, con tutta l'umiltà di un peccatore, che Dio vi è vicino, e molto. E questa del presidio è un'occasione stupenda per incontrare giovani in ricerca... in ricerca della giustizia e della solidarietà. Ed è molto bello. Ora ti chiedo: cosa potrei fare oltre alla mia silenziosa vicinanza notturna per il presidio? Mi piacerebbe anche discutere con voi, per un confronto su molti temi...
Intanto ti abbraccio. Fa un fischio se ti serve qualcosa... insieme a tutti quelli che sono dal basso!
b.
12/02/2007, 19:19
potresti fare anche tu il digiuno .....cosi unisci l'utile al dilettevole!!!!
12/02/2007, 19:54
Che marea di iniziative! Ho l'impressione che il movimento stia crescendo. E' bellissima anche la presenza di preti che vivono il Vangelo senza timori di strumentalizzazioni. Che Dio ci benedica e che vada tutto per il meglio.
Un bacio
13/02/2007, 07:17
Domenica pomeriggio al presidio c’è stato un forte momento di preghiera. Ci sono andata con mia figlia, mio marito, mia sorella e mia madre di 78 anni. E’ stato un momento intenso, vissuto e sentito fino in fondo. Abbiamo pregato con l’islam, con gli indù, con gli ebrei per la pace; abbiamo ascoltato la preghiera di speranza dei laici e cantato quella cristiana per la pace (perché non accettare costumi e tradizioni diversi dai nostri ?); abbiamo ascoltato la testimonianza di Raoul Foulerau che chiede l’equivalente in denaro di un B- 52 per vincere la lebbra nel mondo; la lotta delle popolazioni di Okinawa che non vogliono una base militare nella loro città; la testimonianza di una dipendente che lavorava in una fabbrica di mineantiuomo.
Abbiamo pregato per la pace nel mondo, per i nostri politici affinché si avvicinino ai loro cittadini, per sabato 17 che la Madonna ci protegga tutti. Come cristiana sono profondamente lacerata, come posso tendere a Messa la mano al mio vicino nel gesto di pace e poi fregarmene quando nella mia città costruiscono una base per la guerra ? non siamo noi mamme che insegniamo ai nostri figli a non rispondere alla violenza con altra violenza, ma ad usare le parole per difenderci ? la pace non è un valore da trasmettere come un testimone ai nostri figli ? Mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi perché so qual è la via, ma dov’è il mio Vescovo, e il Sindaco che dovrebbe ascoltare i suoi cittadini e non solo gli imprenditori ?
Tempo fa, ho letto la testimonianza di un ammalato di tumore che parlava della sua situazione e chiedeva a Dio perché a me ? ecco Dio ci pone questi ostacoli non per farci cadere, ma per non farci addormentare lungo il cammino.
Ringrazio i parroci e tutti i presenti perché mi sono sentita veramente compresa.
13/02/2007, 09:28
...hai proprio ragione...dov'è il Vescovo?
E' impensabile per me che un Cristiano (come lo sono io) trovi tanta difficoltà e reticenze a dire una (almeno una) parola per la PACE...
O forse i vescovi sono troppo impegnati a lanciare anatemi contro alcune recenti leggi dello Stato?
13/02/2007, 09:52
Chissa quando capirete che la pace non si ottiene solo urlando,solo con la manifestazioni. La pace è un valore per cui a volte purtroppo bisogna anche combattere...Che il corteo per la 'pace' di sabato è solo una strumentalizzazione politica è ovvio, da chi affinca una bandiera pacifista alla falce e martello che nella sua storia a portato a milioni di morti..Non fatevi strumentalizzare, pensate invece al bene per la vostra città.
Con rispetto
Filippo
13/02/2007, 22:25
Con rispetto anch'io,
ma tu ti contraddici.
Dici che la pace non si ottiene solo urlando,
ma anche combattendo.
Puo' starci,ma perche' dopo un'inizio cosi' estremo, in cui vai oltre ogni nostro proposito,
poi finisci parlando di strumentalizzazioni e di pensare al bene della nostra citta'?
Deciditi: o duro o moderato,
Non si puo' essere tutte e due le cose:
o meglio, si puo' ma non si puo'usare questo status per rinfacciarlo agli altri.
Per quanto mi riguarda,
io sono un uomo come molti che il momento storico ha fatto diventare duro,qualunque
cosa possa significare, ma cercando di non perdere un certa tenerezza verso quelli che mi sono vicini.
E tu?
14/02/2007, 12:21
Io dico solamente che le ragioni del No che potevano essere discusse tra cittadini serenamente sono state esasperate e ideologizzate a tal punto da trovarci a casa nostra gente che con i vicentini, i loro valori, il loro modo di fare non ci hanno niente a che fare...
Il Comitato del No sarà ricordato eccome ma non per la sua battaglia urbanistica ma per aver traformato la città in un centro sociale e un campo di battaglia.
Chiunque scenderà in piazza il 17 sarà ricordato dai Vicentini è vero.......Il problema è su come sarà ricordato.
Sempre cordialmente
Filippo
14/02/2007, 19:55
il discorso è sempre lo stesso: una base militare non riguarda solo il posto in cui viene situata, non riguarda solo vicenza.
è logico che chi è contrario alla guerra si mobiliti anche se la base non la fanno nel suo cortile.
vicenza potrebbe essere qualsiasi altro posto.
i vicentini possono lamentarsi solo col governo e il comune che hanno creato il problema PROPRIO a vicenza.