Altissimo astensionismo alle urne…

Il risultato delle elezioni provinciali farà riflettere molti, soprattutto chi governa questo paese e ha deciso di concedere il Dal Molin agli americani. Il dato di Vicenza città poi è ancora più chiaro: 46% di astensionismo (in grosso aumento rispetto alle ultime provinciali del 2002),a cui si somma il 4% tra schede nulle e bianche mostra come solo il 50% dei vicentini ha espresso una preferenza per un candidato o una lista.Il crollo di Collareda, il candidato dell'Ulivo, e i parecchi voti che ha preso Franzina (e non i rispettivi partiti che lo sostenevano), dimostrano un forte malcontento da parte dell'elettorato di centrosinistra, deluso e tradito dopo il Sì al Dal Molin. Negare che a Vicenza c'è una crisi della rappresentanza e della politica classica ed ufficiale sarebbe negare l'evidenza; ma a questo non corrisponde un atteggiamento antipolitico come molti tentano di far credere, ma l'esatto opposto, ossia il risveglio, la voglia di partecipare e soprattutto di decidere in prima persona, di non accettare passivamente le scelte che altri fanno sulla nostra pelle. Non ha avuto molto risalto sulla stampa locale ma come Presidio abbiamo preso una posizione ufficiale che si sintetizza in questo comunicato:

Vicenza maglia nera d’Italia per quel che riguarda l’affluenza alle urne in questa tornata elettorale; un dato anomalo, visto che in passato l’affluenza nella città berica è sempre stata superiore alla media nazionale, ma che segna in modo incontrovertibile la protesta dei cittadini rispetto alle istituzioni.

La posizione assunta dal Governo e dalle Amministrazioni locali in merito al progetto di militarizzazione dell’aeroporto Dal Molin, evidentemente, ha lasciato il segno; il 46% dei cittadini di Vicenza, infatti, ha deciso di disertare le urne, mentre il 4,3% dei votanti ha annullato la scheda o la ha lasciata bianca, manifestando così la propria indignazione verso le istituzioni.

Che a Roma ne traggano le conseguenze: Vicenza non si è arresa e questo voto è il frutto del vuoto creatosi tra rappresentanza e cittadinanza.

Presidio Permanente, Vicenza, 28 maggio 2007

 

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