15 Luglio, 2007 16:27
Condivisione ed efficacia..
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (7) Commenta ] | [ (87) Trackback ]
Condivisione ed efficacia... eh sì, sono queste le due caratteristiche
essenziali che per noi devono avere i blocchi dei lavori. L'abbiamo
detto ieri chiaramente ad un'affollata,ma sopratutto calda (35 gradi
all'ombra), assemblea nazionale. Un'assemblea che ha visto presenti
realtà da tutta Italia, ma anche alcune delegazioni internazionali, che
sono state invitate a stringere un patto con noi ed ad accogliere la
proposta di un campeggio nazionale qui a Vicenza nella settimana che va
tra l'8 e il 15 settembre. L'alta partecipazione ha dimostrato con i
suoi 39 interventi e le 5 ore di dibattito come la questione Dal Molin
non è assolutamente chiusa e soprattutto che è un problema sì di
Vicenza, ma che in realtà investe tutta la nazione e non nel senso che
ha ribadito Costa, ossia che la base è nell'interesse nazionale, perchè
ci serve.
Un presidio risistemato e reso accogliente, nonostante il super caldo,
ha ospitato un momento molto importante per permetterci di confrontarci
con le altre realtà che lottano per la difesa dei beni comuni e contro
la guerra in generale. L'assemblea è iniziata un po' in ritardo
rispetto alla tabella di marcia per permettere a tutte le realtà
nazionali di arrivare. Il primo intervento introduttivo è stato quello
di Cinzia, che ha incassato numerosi attestati di solidarietà per il
vigliacco episodio del proiettile della settimana scorsa. La parola poi
è passata alle delegazioni internazionali presenti. Ha parlato
Stephanie di Code Pink, poi è toccato a Chirs Capps, disertore
dell'esercito americano in Italia in questi giorni. Chris ha letto la
lettera che nei giorni scorsi è andato a leggere con il megafono fuori
dalla Caserma Ederle invitando i suoi ex-compagni a seguire il suo
esempio e a disertare. L'ultimo intervento "internazionale" è stato
fatto da parte di una ragazza equadoregna che ha portato l'esperienza
di lotta contro le basi militari americane nel suo paese. A seguire
l'intervento del gruppo donne del presidio, che ha voluto rimarcare la
necessità di non limitarsi a un No alla base ma a cominciare ad
immaginare una città diversa. Dopo questi interventi è arrivato il
momento di presentare all'assemblea la proposta del presidio per quanto
riguarda il blocco dei lavori. Dopo aver un attimo ripercorso le fasi
di questo movimento, la nostra proposta si è incentrata nel definire
che noi vogliamo bloccare questi lavori della base da subito. Lo
vogliamo fare in maniera condivisa, ossia le forme e le
pratiche devono essere condivise e soprattutto rispettate da tutti.
Abbiamo sottolineato questo punto: chi viene a Vicenza a bloccare i
lavori con noi deve farlo nel rispetto delle decisioni prese dalla
comunità locale in lotta. L'altro elemento è che i blocchi, le azioni
hanno l'obiettivo concreto di riuscire a bloccare i lavori, quindi
devono essere prima di tutto efficaci, devono riuscire ad essere il "classico granello di sabbia". Abbiamo lanciato la proposta di un campeggio nazionale
dall'8 al 15 settembre. Questo per noi è un momento importante di
dibattito, condivisione, costruzione di consenso, socialità, ma
soprattutto di inziative,azioni e blocchi. Ad agosto noi non andremo in
vacanza, saremo vigili
e pronti ad intervenire se per caso iniziassero i lavori. L'altro elemento che abbiamo chiesto è che al momento dell'inizio dei lavori chi può di venire a Vicenza a darci una mano, ma soprattutto chi non può venire qui che costruisca iniziative e mobilitazioni di sostegno e blocco nei propri territori. Questo è il succo della nostra proposta e su questo che abbiamo chiesto di discutere e sentire il parere delle realtà presenti. Infatti l'assemblea si è aperta agli interventi prima delle realtà aderenti al Patto di Mutuo Soccorso, poi a quelle contro le basi militari e poi dopo la pausa interventi di varie realtà. I primi due interventi riservati al Patto di Mutuo Soccorso sono stati quelli della Val di Susa. Chiaro il messaggio proveniente dal popolo notav:" Con i vicentini non c’è soltanto solidarietà, c’è piena condivisione". Una frase che vale molto di più di mille parole. Poi si sono susseguiti gli interventi dei No Mose, No Pav dalle Marche, Rifiuti Zero dalla Campania, la rete dei comitati per la difesa dei beni comuni del Friuli Venezia Giulia. Per le realtà contro le basi sono intervenuti Licata, Comitato contro Camp Darby ed Aviano. Dopo la meritata e sospirata puasa per prendere un po' di fiato e trovare un po' di fresco, l'assemblea è ripresa con interventi di varie realtà italiane; infatti sono intervenuti: la rete Disarmiamoli, i Cobas, l'area dell'antagonismo sociale, il TPO di Bologna, Mondo senza guerre di Milano, il collettivo nonviolento della bassa reggiana e poi altre realtà locali come Rete Lilliput di Vicenza, Famiglie per la Pace di Vicenza, il gruppo boicotaggio del presidio. C'è stato spazio poi per un intervento contro la guerra di Arnaldo e un intervento di Turi sulla sua vicenda processuale in olanda per aver spaccato con un martello due F16. Hanno chiuso l'assemblea gli interventi di Turigliatto e Rossi, proprio i due senatori "colpevoli" di aver fatto cadere il governo al Senato sulla guerra in Afghanistan. Hanno parlato per ultimi dopo 5 ore di dibattito sotto un tendone rovente dopo ben 37 interventi prima di loro, è da apprezzare l'atteggiamento e l'aver dichiarato di essere "al servizio del movimento". Finita l'assemblea è arrivato il momento della sospirata cena e poi in serata c'è stata la proiezione del documentario sui soldati disertori della guerra. A mezzanotte si è conclusa quindi una lunga giornata, ricca di spunti, dove ancora una volta abbiamo ricevuto non solo solidarietà, ma anche la disponibilità ad esserci a Vicenza a partire dal campeggio nazionale. Una giornata resa possibile grazie a tutti quelli che hanno lavorato in questi giorni per mettere a nuovo il presidio, ai parcheggiatori, a chi è stato per ore al banchetto del materiale, al bar, chi ha cucinato, chi ha ospitato le persone da fuori. Insomma ancora una volta abbiamo dimostrato di non essere soli e soprattutto di non esserci arresi dopo la firma di prodi.
e pronti ad intervenire se per caso iniziassero i lavori. L'altro elemento che abbiamo chiesto è che al momento dell'inizio dei lavori chi può di venire a Vicenza a darci una mano, ma soprattutto chi non può venire qui che costruisca iniziative e mobilitazioni di sostegno e blocco nei propri territori. Questo è il succo della nostra proposta e su questo che abbiamo chiesto di discutere e sentire il parere delle realtà presenti. Infatti l'assemblea si è aperta agli interventi prima delle realtà aderenti al Patto di Mutuo Soccorso, poi a quelle contro le basi militari e poi dopo la pausa interventi di varie realtà. I primi due interventi riservati al Patto di Mutuo Soccorso sono stati quelli della Val di Susa. Chiaro il messaggio proveniente dal popolo notav:" Con i vicentini non c’è soltanto solidarietà, c’è piena condivisione". Una frase che vale molto di più di mille parole. Poi si sono susseguiti gli interventi dei No Mose, No Pav dalle Marche, Rifiuti Zero dalla Campania, la rete dei comitati per la difesa dei beni comuni del Friuli Venezia Giulia. Per le realtà contro le basi sono intervenuti Licata, Comitato contro Camp Darby ed Aviano. Dopo la meritata e sospirata puasa per prendere un po' di fiato e trovare un po' di fresco, l'assemblea è ripresa con interventi di varie realtà italiane; infatti sono intervenuti: la rete Disarmiamoli, i Cobas, l'area dell'antagonismo sociale, il TPO di Bologna, Mondo senza guerre di Milano, il collettivo nonviolento della bassa reggiana e poi altre realtà locali come Rete Lilliput di Vicenza, Famiglie per la Pace di Vicenza, il gruppo boicotaggio del presidio. C'è stato spazio poi per un intervento contro la guerra di Arnaldo e un intervento di Turi sulla sua vicenda processuale in olanda per aver spaccato con un martello due F16. Hanno chiuso l'assemblea gli interventi di Turigliatto e Rossi, proprio i due senatori "colpevoli" di aver fatto cadere il governo al Senato sulla guerra in Afghanistan. Hanno parlato per ultimi dopo 5 ore di dibattito sotto un tendone rovente dopo ben 37 interventi prima di loro, è da apprezzare l'atteggiamento e l'aver dichiarato di essere "al servizio del movimento". Finita l'assemblea è arrivato il momento della sospirata cena e poi in serata c'è stata la proiezione del documentario sui soldati disertori della guerra. A mezzanotte si è conclusa quindi una lunga giornata, ricca di spunti, dove ancora una volta abbiamo ricevuto non solo solidarietà, ma anche la disponibilità ad esserci a Vicenza a partire dal campeggio nazionale. Una giornata resa possibile grazie a tutti quelli che hanno lavorato in questi giorni per mettere a nuovo il presidio, ai parcheggiatori, a chi è stato per ore al banchetto del materiale, al bar, chi ha cucinato, chi ha ospitato le persone da fuori. Insomma ancora una volta abbiamo dimostrato di non essere soli e soprattutto di non esserci arresi dopo la firma di prodi.





16/07/2007, 16:13
Cari del presidio.... solo una considerazione... se veramente la maggioranza della città fosse con Voi, non avreste bisogno di "seguaci" da altre parti d'Italia... La realtà, per quanto voi la rifiutate, è che siete in pochi a Vicenza a manifestare contro.... Mi dispiace.
16/07/2007, 16:40
Ho letto l'articolo di denuncia contro la zincheria Valbrenta di Rosà: ma come si fa a sputare sentenze senza dati certi, basate solo su ipotesi assurde? Le accuse rivolte a questa azienda mi sembrano una montagna di stupidaggini.
17/07/2007, 09:15
per chi non conoscesse ed è disposto a cominciare a capire. Un vecchio articolo sulla zincheria: http://www.socialpress.it/breve.php3?id_breve=1145 Zincheria Valbrenta : si sequestrano i libri per mettere a tacere il tutto Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Gentilissime,Gentilissimi,probabilmente nei giorni passati avrete già ricevuto una o due mie mail che riguardavano il caso del collega Francesco Vallerani, docente di Geografia presso l’Università di Venezia, e del suo allievo Mauro Varotto. Vi riassumo velocemente fatti. Vallerani e Varotto sono i curatori di un volume edito da nuovadimensione, nella collana dossier, dal titolo: “Il grigio oltre le siepi. Geografie e racconti del disagio in Veneto”. Il libro è diventato molto scomodo poiché ha dato voce, nell’ultimo capitolo, San Pietro di Rosà: il presidio ribelle, scritto da due del presidio stesso, Daniele Pasinato e Lorenzo Signori cfr. www.presidiosanpietro.org che da anni si oppongono con tutto il paese alla Zincheria Valbrenta e altro, come potete vedere sul sito. Ora, accade che il libro venga sequestrato, ritirato dalla distribuzione e i due curatori denunciati, i loro beni messi sotto sequestro cautelativo in attesa del giudizio. Chi "assiste" la Zincheria Valbrenta è lo Studio Ghedini (quello dell’attuale Presidente del Consiglio!).. Vallerani e Varotto hanno avuto l’appoggio di tutti i colleghi di Ca’ Foscari, del Sindaco di Venezia, Cacciari, di Bettin e molti altri. Ma se non facciamo sentire le nostre voci attraverso i media, internet, se non parliamo in tanti del caso, che riguarda loro in prima persona, ma tutti noi, senza retorica, se li lasciamo soli, perderemo tutti davanti all’arroganza che ci s-governa da cinque anni. Che cosa fare? Senz’altro ciascuno di voi ha idee e possibilità. Per suggerire: dare la possibilità a Vallerani e Varotto di presentare pubblicamente il libro in varie città; scriverne sui quotidiani locali e nazionali; portarli in televisione, insieme al Presidio; candidarli alle prossime elezioni. Vi chiedo con speranza, non "lasciamoci" soli! Lidia Beduschi (Università di Venezia) http://www.presidiosanpietro.org/
17/07/2007, 16:50
Scusate, io abito vicino al presidio e Sabato 14 verso le 9 di sera sono venuto a fare una pedalata dalle vostre parti. Sinceramente non ho visto tanta gente, forse una quarantina tra dentro e fuori il tendone. Dove erano le centinaia di persone di cui parlate? E se cerano, quanti di questi erano vicentini? Marco
18/07/2007, 08:43
sì peccato però che alle 9 l'assemblea era già finita da un pezzo...
18/07/2007, 13:05
Caro Marco, l'incontro è durato dalle 15 alle 19... poi, giustamente, la gente è tornata a casa: Foto su www.nodalmolin.it, così puoi renderti conto con i tuoi occhi di quanta gente c'era... Per quel che riguarda i vicentini, il 17 febbraio ha detto da che parte stanno. Quindi non insistiamo con questa stupida argomentazione, a Vicenza la maggioranza è contraria e lo sanno tutti. a presto
18/07/2007, 14:55
Qualche foto. Ciao a tutti http://img64.imageshack.us/img64/2594/dscn0623se0.jpg http://img64.imageshack.us/my.php?image=dscn0622wg9.jpg http://img63.imageshack.us/img63/6895/dscn0621zm1.jpg http://img110.imageshack.us/img110/4489/624nr8.jpg http://img63.imageshack.us/img63/4157/625ad2.jpg