I famosi 170 parlamentari contro il Dal Molin riemergono dopo il letargo, in cui erano sprofondati dopo la caduta del governo Prodi a causa del Dal Molin. Hanno presentato una lettera indirizzata a Prodi dove si chiede una moratoria agli inizi dei lavori di costruzione della base militare a dopo la Conferenza Nazionale sulle Servitù militari. E' da precisare che questa conferenza, che era nel programma elettorale dell'Unione, non è stata minimamente organizzata e tantomeno una data è stata fissata. Al momento questa ipotesi si trova ancora ferma alla commissione Difesa della Camera. (Continua)

Mentre alla Caserma Ederle si festeggerà la festa dell'indipendenza americana con porte aperte ai cittadini, dopo però essere passati per il metal detector, in Piazza dei Signori a partire dalle 19.30 è stata organizzata la festa d'indipendenza dalle servitù militari di Vicenza. Il programma è in continua evoluzione, per il momento ci sarà lo spettacolo teatrale delle donne del presidio intitolato "Alla fiera del Nord-Est", già presentato a Festambiente la settimana scorsa. Sarà poi l'occasione per poter mangiare una fetta d'anguria in compagnia oppure pasta. (Continua)

In teoria nella prima metà di luglio uscirà l'appalto per la costruzione del Dal Molin, che si intitola "Vicenza 2020 master plan". Come mai 2020? Già questo mi pare un po' inquietante. Si tratta di un appalto di 325 milioni di euro che fa gola a molti, infatti al preappalto parteciparano oltre 200 aziende, da grandi colossi multinazionali a ditte vicentine e venete. Si tratta di un appalto per la costruzione di "un nuovo complesso di installazioni multiple e di infrastrutture che comprendono, fra l’altro, uffici, hotel, parcheggi, sale mensa, ufficio postale, lavanderia, negozi di abbigliamento e alimentari, zone di svago, magazzini e aree di addestramento. Le infrastrutture comprendono anche, ma non solo, campi sportivi, controlli alle entrate, recinzioni, servizi, strade, passaggi pedonali e aree verdi»." Nello specifico "Sono richiesti servizi multipli disciplinari di architettura e ingegneria di costruzioni militari e un piano generale per Vicenza 2020 con sopralluogo del sito, progettazione studi di ingegneria e progettazione distribuzione servizi a lungo raggio, che determineranno i requisiti finali per i seguenti sistemi di servizi: distribuzione riscaldamento, fognature, raccolta acqua piovana, elettricità, telecomunicazioni e tv via cavo, descrizione stato finale del sistema di distribuzione che incorpora i sistemi già esistenti e i suoi necessari aggiornamenti e aggiunte per raggiungere i requisiti del progetto generale di installazione» per «sviluppare un piano di costruzioni a fasi coordinato con il piano di costruzioni militari»."

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stasera al presidio sono stati organizzati addiritura due eventi. In questi giorni è partita a livello nazionale una carovana legata al tema dell'acqua e questa sera fa tappa al presidio permanente. Arriverà verso le 20 e a disposizione per domande, riflessioni ci sarà  Angela Granzotto. Sarà l'occasione per approfondire il tema dell'acqua come bene comune da difendere da privatizzazioni e da sprechi. Alle 21 circa poi avremo come ospite un attivista del movimento che in Repubblica Ceca si sta battendo contro l'installazione dello scudo stellare americano. Sarà un'occasione per parlare di una lotta anche questa popolare contro un progetto che anche l'Italia ha approvato.

Oggi il Giornale di Vicenza parla del problema con il rinnovo del permesso di soggiorno dei civili americani alla Ederle. A parte che gli americani, circa 1350, che hanno chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno non sono clandestini, ma solo in attesa di rinnovo del permesso, la cosa sconcertante è che, siccome sono americani, vorrebbero essere trattati diversamente da tutti gli altri extracomunitari. Nell'articolo si parla di come ora i civili americani siano "costretti" a fare le stesse lunghissime e costose procedure come un qualsiasi altro immigrato. (Continua)

Lavoro nero, assunzioni fittizie sono ben dffuse all'interno delle basi militari americane alla faccia della necessaria, invidiabile e redditizia occasione di posti di lavoro che dovrebbero generare. Oggi sul Giornale di Vicenza si parla di una cooperativa di Arcugnano, la "Three Stars", che assumeva in nero lavoratori per la Ederle e le altre basi militari americane. Il modo di operare era semplice: molti dipendenti sarebbero stati assunti solo formalmente dalla ditta, ma in realtà erano alle dipendenze di altre società collegate per tagliare i costi evitando di fatturare tutte le spese. Oppure i regolari contratti firmati dai lavoratori non venivano in realtà mai depositati ad Inps e Inail, con pari danno di enti previdenziali e lavoratori stessi, che credevano di essere assunti in regola e invece erano in nero.

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Giovedì pomeriggio è venuto a Vicenza il commissario nominato dal Governo sul Dal Molin, Paolo Costa, ex-sindaco di Venezia ed europarlamentare legato ai trasporti e lavori pubblici. E' stato in prefettura dove ha incontrato prefetto, Hullweck e sindaco di Caldogno. C'eravamo anche noi sotto la Prefettura e ci siamo seduti davanti all'auto di Costa nel tentativo di bloccarla. A noi non interessa sederci al tavolo con Costa e riteniamo inutile la sua funzione. Il fatto che lui sul Dal Molin non è competente sul "se", ma solo sul "come" si costruisce la base implica che non abbiamo nulla da dirci. E' chiaro che il problema rimane la base, non come viene costruita, se ha più o meno impatto ambientale,etc...
Ieri Prodi alla Camera ha risposto ad un question time della Trupia sul Dal Molin e sull'annuncio dell'atto firmato di concessione dell'area agli americani. La risposta di Prodi è l'ennesima presa in giro nei confronti dei vicentini. Ha comunicato che l'atto firmato risale al 18 maggio. Come mai aspettare così tanto tempo? Forse perchè si aveva paura di un ulteriore disastro alle elezioni amministrative? Ma il meglio di sè Prodi lo dà quando continua a sostenere che il Dal Molin non è una nuova base militare e che la decisione del governo Prodi è la conferma di atti politici ed amministrativi del precedente governo!!! (Continua)
in questi giorni si sta svolgendo Festambiente al parco del retrone ai Ferrovieri a Vicenza. Siamo presenti con un banchetto. Potete trovare le nuove magliette "No Dal Molin", le bandiere, i cappellini, le spille. In più le copie del Giornale Dal Molin, dossier sulla Pluto e lo studio dei nostri tecnici sul progetto Dal Molin. E' possibile acquistare delle bottiglie del vino "No Dal Molin". Vi aspettiamo al nostro banchetto per qualsiasi cosa.
Oggi su "Il Vicenza" Sorrentino si lamenta che c'è troppa tolleranza nei confronti delle iniziative del presidio. Vorrei ricordare al nostro vicesindaco che per tutte queste azioni seguiranno denunce penali, quindi non mi pare proprio che vengano lasciate impunite. Secondo le fonti della stampa locale, ci sono già 40 denunce per la giornata di contestazione a Spogli (di cui 7 si aggiungerà resistenza a pubblico ufficiale), una ventina per il blocco della macchina della Graze, 15 per l'occupazione della basilica e ora vedremo quante per l'occupazione simbolica dell'aereoporto. Insomma un centinaio di denunce non mi sembra proprio "tolleranza" delle manifestazioni. Probabilmente a Sorrentino non va giù il fatto che ogni volta non veniamo sgomberati con la forza o caricati a suon di manganellate...

Al media day è stato presentato il progetto modificato del Dal Molin, che in realtà non presenta chissà che novità. Cambia la collocazione degli alloggi che invece di essere a nord saranno a sud, ma rimaranno sempre sul lato di S.Antonino, e l'ingresso sarà a sud. Cosa interessante, perchè questo implicherà che il Comune molto probabilmente dovrà fare delle varianti al piano regolatore. (Continua)

Sapere dall'ambasciatore americano che il governo italiano ha firmato e per di più un mese fa rende l'idea di quanto coraggio ha questo governo di assumersi la responsabilità delle sue scelte. Se a questo aggiungiamo il fatto che Prodi ha annullato la sua presenza a Padova ieri mette in evidenza anche la paura del confronto con i cittadini. Coraggio e determinazione invece non ci sono mancate giovedì sera, quando l'assemblea straordinaria si è trasformata in un corteo spontaneo verso l'aereoporto, che si è concluso con il taglio di 20 metri di rete e l'invasione pacifica dell'area. Una reazione immediata tanto per far capire che come giustamente riassumeva il nostro striscione "nessuna firma ci ferma". A gennaio abbiamo detto che resisteremo un minuto di più, ora diciamo che la vera opposizione alla costruzione della base inizia adesso... (Continua)

Non redo richieda commenti. I fatti di oggi sono di una gravità incredibile, soprattutto perchè oggi siamo stati ulteriormente presi per il culo.

Ecco perchè Prodi domani non viene a Padova.

Oggi presso alla Ederle c'è stato il media day, che garantiva grosse novità rispetto al Dal Molin. Sabato scorso con la visita di Bush a Roma il governo aveva taciuto sulla questione base di Vicenza, promettendo solo la nomina di un commissario governativo che si sarebbe occupato di seguire la vicenda.

AVEVANO FIRMATO LA CESSIONE GIA' A MAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ecco le novità che ci arrivano da oggi e fanno veramente incazzare: (Continua)

Ieri pomeriggio in contemporanea al blocco pacifico e pubblico della base Pluto una delegazione del presidio permanente ha simbolicamente occupato gli uffici della sede legale della Land ad Isola Vicentina. Abbiamo saputo che questa ditta ha svolto e sta svolgendo lavori all'interno della Pluto e alla Fontega. Si tratta di un'azienda di movimento terra, quindi collegata ad operazioni ad esempio di scavo, ossia proprio i lavori che si stanno svolgendo dentro la Pluto. (Continua)