Volevano mettere in scena una città accondiscendente, che si piega alla volontà statunitense e accoglie con bandierine e sorrisi la nuova base militare al Dal Molin; avevano preparato tutto con criterio: la banda militare sul palco, le autorità cittadine invitate a sedersi in prima fila, la claque del signor Cattaneo pronta a scattare sull’attenti e applaudire le performances di quella che
hanno pomposamente definito “l’orchestra dell’amicizia”. E poi transenne, check point, metal detector e perquisizioni per far si che il pubblico fosse totalmente embedded, come piace a loro.

Ebbene, hanno fatto una figuraccia. Perché i vicentini non hanno accettato la provocazione e hanno disertato l’esibizione; perché l’enorme apparato di sicurezza messo in piedi ha restituito l’immagine di una banda
assediata, costretta ad esibirsi sotto la protezione di cordoni di polizia e transenne; perché i cittadini contrari al Dal Molin hanno suonato un’altra musica con le proprie pentole, le proprie trombe, i propri tamburi e i propri fischietti. Quella musica che per mesi hanno fatto finta di non sentire, ma che ieri ha rovinato l’iniziativa propagandistica con la quale comando statunitense ed
amministrazione comunale speravano di rifarsi il look.

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il primo maggio Cinzia e Thea sono partite per gli Stati Uniti invitate dalla rete pacifista americana CodePink per tutta una serie di incontri con il mondo pacifista americano, con esponenti politici americani per cercare di sensibilizzare la vicenda Dal Molin negli Stati Uniti. Ecco il primo reportage:

E’ iniziato bene il viaggio delle rappresentanti del Presidio Permanente No Dal Molin negli Stati Uniti; nei primi giorni, infatti, molti sono stati gli incontri ed i
momenti di confronto con cittadini e politici statunitensi.
Mercoledì 2 maggio Thea Gardellin e Stefanie Westbrook (U.S. Citizens for Peace & Justice – Rome) sono intervenute ad una trasmissione della più importante rete pacifista statunitense, Democracy Now. Si tratta di una rete che trasmette in tutti gli States ed è collegata con altre 500 emittenti locali e due canali satellitari e streaming: la trasmissione ha un pubblico di decine di milioni di persone.

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Domenica mattina per chi avesse voglia di farsi una spedalata in compagnia è possibile iscriversi al presidio al Gruppo No Dal Molin che parteciperà alla "Vicenza Pedala". L'iscrizione costa 3 euro e il ritrovo per tutti i No Dal Molin che vogliono partecipare è alle 8.40 allo Stadio. Domenica però c'è un altro appuntamento: alle 21 al Piazzale di Monte Berico suonerà una banda militare americana. Come presidio abbiamo lanciato una mobilitazione con ritrovo alle 19 ai piedi della salita di Monte Berico per poi portare il suono delle nostre pentole, tamburi e fischietti per il concerto dell'Orchestra dell'AltroComune. (Continua)
La vicenda della base Pluto a Longare è poco conosciuta, ma andrebbe approfondita. Giovedì sera alla sala parrocchiale di Longare si è svolto un incontro pubblico dove è stato presentato uno studio dettagliato e documentato sulla storia di questa base. Ne è uscito un quadro inquietante tra presenza di bombe nucleari, incidenti sospetti e soprattutto altissime percentuali di tumori nella zona di Longare. (Continua)
domani primo maggio per chi vuole è possibile pranzare al presidio e nel pomeriggio ballare un po' di musica reggae...
Merita attenzione e rispetto a prescindere dalle proprie idee sul Dal Molin e sulle pratiche l'iniziativa che Danilo ha iniziato al presidio. Dal 15 aprile è in digiuno dai cibi solidi. Infatti si "nutre" con un litro di acqua, uno di latte, un cucchiaio di zucchero e un po' di sale al giorno. Danilo soggiorna al presidio all'interno di una tenda canadese montata sul campo del presidio. E' un'iniziativa forte e personale per manifestare il proprio desiderio di pace e la propria pratica nonviolenta. Danilo ha dichiarato che porterà avanti il digiuno fino a quando se la sente e devo dire che alla sua età, 75 anni,  è un grosso sacrificio portare avanti questa forma di protesta. Non è la prima volta che lo fa, infatti anche durante i bombardamenti di Sarajevo nel 94 per 39 giorni. (Continua)
Eh sì siamo da tre mesi con il presidio davanti al Dal Molin, siamo andati più volte a spignattare alla Ederle, a pasquetta c'è stato il picnic alla Fontega, all'appello mancava la Pluto a Longare (ci sarebbero anche i depositi di armi di Lerino a dir la verità). A colmare questa lacuna ci ha pensato il gruppo Basi del presidio assieme al Comitato No Dal Molin di Longare e il gruppo "Presenza Longare", che hanno organizzato due iniziative questo giovedì e sabato. (Continua)

Mercoledì 25 aprile: dalle 15 alle 19 Happening creativo con esposizioni, workshop, teatro, giocoleria, animazione, libri, giochi, installazioni, graffiti e riuso creativo.  Per maggiori informazioni: comunedivicenza.noblogs.org

alle 18 c'è la presentazione di "Un viaggio lungo la vita" con la presenza dell'autore J.C.M. Figueroa, a seguire cineforum con la proiezione di "Allende"

Sabato 28 aprile sera al presidio suonano la Voce del Mare 

Eh sì abbiamo occupato la Basilica Palladiana, il simbolo di Vicenza nel mondo, perchè è per questo monumento che Vicenza venga conosciuta nel mondo e non certo per la presenza di basi militari. E' stata un'iniziativa bellissima, piena di emozioni. Il tutto è cominciato mercoledì nel tardo pomeriggio quando una ventina circa di persone, tra cui chi sta scrivendo, siamo entrati in basilica. L'abbiamo occupata per far nascere l'Altro Comune, quello che vuole partecipazione, democrazia a differenza del Circo Comunale che si svolge in Sala Bernarda. (Continua)
Oggi è il 20, il presidio viene da due giorni di occupazione del monumento simbolo della città. (Continua)

A parte giovedì, che come abbiamo detto rimane un aèppuntamento fondamentale!

questo è il programma per il fine settimana:

Venerdì sera il comintato di Vicenza Est ha organizzato "Che tempo fa", dibattito pubblico presso la palestra Altair, a San Pio x, Qual è il rapporto tra i cambiamenti del clima, le guerre dei nostritempi e le attività militari in genere? Quanto è grave il riscaldamento del pianeta e quali le vie d'uscita dalla possibile catastrofe? Quale poi l'impatto sull'ambiente delle grandi opere come il Dal Molin? Sono possibili alternative civili ed ecologiche o la militarizzazione è una via obbligata? Al centro del dibattito la città di Vicenza e il movimento che dal “no al Dal Molin” sta maturando la consapevolezza della necessità e della possibilità di lottare per un’alternativa alla guerra. Luca MercalliPresiede la Società Meteorologica Italiana e dirige la rivista Nimbus (www.nimbus.it). Climatologo di fama internazionale. Conosciuto recentemente da molti di noi per i suoi interventi nella popolare trasmissione “Che Tempo che Fa” (Rai 3) e Andrea Licata.

Sabato sera Trash night (musica anni 80) con Emanuele Rivellino che si mette a fare il Dj (dopo tanti anni, ne sarà ancora capace?!)

Domenica pomeriggio invece c'è un interessante spettacolo di teatro , "La guerra spiegata ai poveri", realizzato da una compagnia teatrale di Mestre. Ore 18.

 

Dopo l'iniziativa di giovedì scorso fuori dalla Ederle, questo giovedì c'è un'altra importante iniziativa a difesa del presidio. Invece di andare dentro al consiglio comunale, questa volta stiamo fuori e spentoliamo. L'appuntamento è per tutti alle 17.30 circa in Piazza Matteotti per un mini corteo fino in Piazza dei Signori. Un corteo con le nostre solite caratteristiche: una sinfonia di pentole, fischietti e qualsiasi altro strumento atto a far rumore. Il senso dell'iniziativa è ribadire ancora una volta che ci troviamo di fronte a una giunta che per anni ha tenuto nascosto il progetto Dal Molin, svendendo la città all'oscuro di tutti. Una giunta che coinvolge un pool di tecnici comunali pur di trovare il cavillo legale per mettere fuori norma il presidio e contemporaneamente non dice nulla sui cavidotti, lavoro non autorizzato. (Continua)
Domenica in tutta la provincia si sono svolte le primarie dell'Ulivo, quindi ds, margherita, per la scelta del candidato per le elezioni provinciali di fine maggio. Il dato interessante emerge dal Giornale di Vicenza di ieri: la zona di Vicenza dove è andata meno gente a votare è Laghetto. Uno dei quartieri più direttamente coinvolti sulla questione Dal Molin. Penso che questo dovrebbe far riflettere la classe politica vicentina ed in generale...

è possibile scaricare il video e vederlo con qualità più alta sul sito di GlobalProject a questo link:  http://www.globalproject.info/art-11814.html