Comunicato stampa sull’iniziativa delle donne vicentine

Ecco il comunicato stampa che denuncia la vergognosa chiusura del consiglio comunale nei confronti delle donne vicentine, mentre nella sala consigliare siedevano esponenti di Forza Italia, fatti entrare da un ingresso secondario.

DEMOCRAZIA SEPOLTA, DONNE UMILIATE

Consiglio Comunale, violato il diritto ad assistere alla seduta

 

Il presidente del Consiglio comunale Sante Saracco ha impedito alle donne contrarie al Dal Molin l’ingresso all’odierna seduta pubblica del Consiglio comunale; contemporaneamente è stato fatto entrare un gruppo di adolescenti con magliette azzurre e bandiere di Forza Italia che ha insultato pesantemente la Consigliera comunale Franca Equizi, contraria alla nuova installazione militare.

Denunciamo la sospensione dei più banali diritti democratici avvenuta quest’oggi nella nostra città. Come è noto, il regolamento prevede la possibilità di assistere alle sedute per un numero massimo di 40 cittadini. Ma, quest’oggi, le donne si sono trovate i cancelli dell’ingresso pubblico sbarrati; nel frattempo, quaranta adolescenti sono stati fatti entrare da un ingresso secondario: essi indossavano magliette azzurre favorevoli alla costruzione della nuova base ed hanno esposto, all’interno del Consiglio comunale, bandiere di Forza Italia violando palesemente il regolamento.

Ma non è finita qui: il sig. Paolo Cattaneo, sostenitore nel no, infatti, è riuscito ad entrare nella sala consigliare attraverso l’ingresso degli uffici; qui ha trovato un vigile urbano ed un usciere che gli hanno domandato se egli faceva parte del comitato favorevole al Dal Molin; capita l’antifona, solo alla sua risposta positiva – «sono favorevole alla costruzione della nuova base» – il vigile e l’usciere gli hanno permesso di entrare. Il sig. Cattaneo racconta, inoltre, che al termine del suo intervento la consigliera Franca Equizi è stata insultata pesantemente – «taci, puttana» – dai un sostenitore del si presente in consiglio comunale.

Quanto avvenuto quest’oggi rappresenta un gravissimo atto antidemocratico contro la cittadinanza vicentina, perpetuato dal Presidente del Consiglio e dalla Giunta comunale. Denunciamo la violazione dell’articolo 3 della Costituzione, che impedisce discriminazioni per ragioni di fede politica e di opinione; ci riserviamo perciò di verificare come precedere attraverso vie legali, in particolare per quel che riguarda la possibile violazione dell’articolo 610 del Codice penale sulla violenza privata e l’articolo 323 del codice penale sull’abuso d’ufficio.

Nella giornata in cui si festeggiano le donne, il Sig. Saracco e il sindaco Hullweck, con metodi che ricordano il regime fascista, hanno pensato bene di umiliare ed estromettere dalle istituzioni coloro che si battono contro un progetto devastante per la comunità locale e il territorio, facendo entrare in maniera illecita nell’aula consigliare una claque a loro favorevole.

Denunciamo la gravità di un episodio che mina definitivamente le fondamenta democratiche dell’amministrazione vicentina.

Presidio Permanente, Vicenza, 8 marzo 2007

 

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