05 Novembre, 2007 10:15
Scaduto l'ultimatum, pronti ai blocchi
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (2) Commenta ] | [ (0) Trackback ]
Sabato scorso, con una fiaccolata, migliaia di vicentini avevano dato l’ultimatum a Costa: o dichiara che il futuro dell’aeroporto Dal Molin è civile e la bonifica in corso è funzionale a questa conversione, oppure i lavori di ricerca degli ordigni bellici saranno bloccati.
Mancano poche ore alla scadenza dell’ultimatum e dal commissario governativo, come ci aspettavamo, non è arrivata alcuna risposta soddisfacente. Così come siamo in attesa di conoscere la sorte della moratoria promessa dai parlamentari contrari alla base e rimasta inattesa.
Una volta scaduti i sette giorni dati a Costa, qualunque momento è buono per iniziare i blocchi della bonifica. Impedire la realizzazione della nuova base Usa è un diritto della comunità locale che, da sempre, ha dimostrato la propria contrarietà al progetto di militarizzazione.
A poco più di un mese dalla tre giorni europea, Vicenza è in piena mobilitazione. In queste settimane sono iniziate le bonifiche e nel frattempo la Giunta comunale è tornata all’attacco del Presidio Permanente, aprendo una procedura di abuso edilizio volta allo sgombero e alla demolizione del luogo simbolo della lotta contro il Dal Molin.
Non solo: il Sindaco, nel goffo tentativo di mettere il silenziatore al movimento vicentino, ha proposto di spegnere le luminarie natalizie durante la tre giorni di mobilitazione: una ritorsione politica contro una città che non accetta le imposizioni dell’Amministrazione locale e del Governo.
La mobilitazione
continua, mentre si moltiplicano le adesioni alla tre giorni europea da tutta
Italia e dall’Europa [l’appello è disponibile sui nostri siti internet]. Nei
prossimi giorni inizieranno i blocchi: ci appelliamo a quanti, in tutta Italia,
ci hanno sostenuto in tutti questi mesi di mobilitazione, perché si
moltiplichino le iniziative di appoggio in ogni territorio. Il vostro sostegno è
la nostra forza: il futuro è nelle nostre mani.
Presidio Permanente, Vicenza, 2
novembre 2007





06/11/2007, 20:14
sono commosso per quanto state facendo per noi, noi vicentini, noi italiani, noi che comprendiamo il reale problema, ma anche per coloro che con la coscienza poco pulita mettono in ordine di importanza prima le ragioni economiche di quelle etiche e morali; è veramente un vero peccato ma come quasi sempre accade in tutte queste storie ci sarà la violenza; sinceramente non ho mai apprezzato tali soluzioni ma almeno così non ci lascierà l\'amaro ricordo di non averci provato fino all\' ultimo e fino a rischiare personalmente. Grazie ancora, resistete perchè le persone dalla vostra parte sono più di quanto pensate e sicuramente più di quante sono le persone che la base la vogliono. D\'altronde il potere non si smentisce [beneficio per pochi a danno di tutti]. La parola d\'ordine [Lottare]!.
07/11/2007, 18:16
Ciao, io vi seguo più o meno da lontano, ero stato a Vicenza il 17 febbraio, poi ci siamo incrociati su internet e a Roma, il 9 giugno, per salutare Bush. Mi rendo conto che quello che fate è importante per tutti, anche fuori Vicenza, e mi piacerebbe esservi vicino. Intanto, in bocca al lupo per questa nuova fase della lotta. So che il tempo degli strumenti politici in senso tradizionale sembra concluso, ma voglio lo stesso provare a raccontarvi che cosa sta succedendo nella mia regione, la Valle d\'Aosta, dove il prossimo 18 novembre si terrà il primo referendum propositivo della storia d\'Italia. Propositivo significa che si presenta una proposta di legge: se si raggiunge il quorum e se vince il sì la legge dev\'essere recepita dall\'amministrazione. Obbligatoriamente. Il cittadino diventa legislatore, non come con le proposte di legge d\'iniziativa popolare, che poi devono essere discusse dal Parlamento (e non è mai successo). Il referendum propositivo è uno strumento nuovo: esiste solo in Valle d\'Aosta e nell\'Alto Adige, ma il 18 sarà la prima volta in assoluto in cui viene usato in Italia. Varrebbe la pena di diffonderlo altrove: immaginate il vostro caro sindaco, se dovesse accettare che il voto dei cittadini del Veneto (o della Provincia di Vicenza) abbia bandito dal proprio territorio qualsiasi base militare... E che quel voto sia automaticamente legge! Neanche a dirlo, in Valle d\'Aosta i partiti al governo (uno di loro è al governo da 30 anni) stanno cercando di boicottare l\'appuntamento, invitando i cittadini ad astenersi dal voto! Anche per questo sto cercando, insieme ad altre persone e all\'Arci regionale, di far conoscere l\'appuntamento. Vogliamo che il resto del Paese sappia ciò che sta accadendo, che lo strumento del referendum propositivo si diffonda, che i cittadini trovino gli strumenti per partecipare alla vita politica superando lobby, accordi, interessi! Ciao, Mario Badino