14 Aprile, 2007 10:43
Operai dell'altro Comune ancora all'opera
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (10) Commenta ] | [ (83) Trackback ]
L'appuntamento era stato lanciato alle 20.30 davanti alla Ederle per la consueta spentolata fuori dalla caserma. Per la gioia del pasticcere siciliano, un po' meno per chi sta dentro la caserma, è partita la sinfonia di pentole e fischietti che oramai ci contradistingue. Con il passare dei minuti la presenza si ingrossa e quindi si può bloccare tutto viale della Pace. Ad un certo una trentina di operai dell'altro Comune si mettono all'opera. Loro caratteristica è quella di fare gli straordinari e di lavorare in orari insoliti, giovedì attorno alle 9.30 di sera. Gli operai con tanto di pettorina arancione ed elmetti da cantiere iniziano a preparare i sacchi di yuta che vengono disposti davanti all'ingresso della caserma. Nel frattempo un altro operaio con il flessibile taglia dei tubi innocenti per preparare la struttura che andrà a comporre il check point. In corrispondenza dei mucchi di sacchi di yuta vengono fissate 3 "x" con i tubi innocenti a fare da base per il tubo innocente lungo che fa da sbarra. Per arredare il tutto un po' di filo spinato attorno al tubo innocente. Finita l'opera applausi generali. Ma non finisce qui. Questa volta oltre al checkpoint si è voluti aggiungere un altro elemento simbolico della guerra: il sangue. Un operaio lancia quindi una secchiata di vernice rossa sull'asfalto davanti alla caserma a simboleggiare cosa vanno a portare in giro per il mondo i soldati americani. Finito il lavoro viene fatta una proposta dal comitato di Polegge. Tutti si sdraiano per terra in silenzio. Si crea una situazione molto suggestiva con tutti sdraiati e con l'accensione della sirena che avvisa i bombardamenti. Dopo qualche minuto riprende il concerto di pentole e fischietti fino alle 11. L'appuntamento è per giovedì prossimo in Piazza Matteotti alle 17.30 per andare a spentolare sotto il Comune!!!
Un'ultima riflessione: ogni volta che in macchina passo davanti alla Caserma Ederle mi viene da pensare che enorme patrimonio per la città potrebbe essere quella zona ad uso civile. Invece di muri, reticolati, torrette di guardia, mezzi militari, quanto meglio sarebbe per tutta Vicenza vedere zone verdi, case per chi nno riesce a pagare l'affitto, servizi per la popolazione, spazi per i giovani, ma anche per gli anziani, centro studi, impianti sportivi, strutture sanitarie a disposizione della città? Più di 1000 famiglie chiedono una casa al Comune, altrettante un contributo per l'affitto, le liste d'attesa per una visita medica sono lunghissime. Siamo sicuri che se la Ederle chiudesse, sarebbe una disgrazia per la città?





14/04/2007, 16:11
Le disgrazie le vedono solo le persone miopi che non sanno analizzare le proposte alternative presentate dall'ing. Vivian (alle quali potrebbero aggiungersene a centinaia se solo fosse indetto un concorso) non riuscendo a venir fuori dai soliti luoghi comuni di conversazione da bar dello sport e che ripetutamente si leggono nei blog: i 'mericani porta schei, se non vien i 'mericani i fa na moschea al Dal Molin, mejo i 'mericani che i vu cumprà, sei contro la base sei antiamericano, il presidio è covo di comunisti che non fanno un c---o, ecc...
14/04/2007, 21:29
La vostra manifestazione non la degno di un commento, quello che volevo far presente è che la zona Ederle in caso gli americani andassero via, diventerebbe dello stato. Sapete cosa significa? Niente di tutto quello che l'eminente poster ha indicato.
(zone verdi, case per chi nno riesce a pagare l'affitto, servizi per la popolazione, spazi per i giovani, ma anche per gli anziani, centro studi, impianti sportivi, strutture sanitarie a disposizione della città)... poveri illusi, con quali soldi dovremmo fare quello che scrivi? Ti rendi conto della demagogica utopia che proferisci?
Quell'area verrebbe urbanizzata e venduta, vediamo se allora questa speculazione immobiliare è migliore di quella con la ederle...
14/04/2007, 22:10
Ad Ancona trenta anni fa sono stati più furbi di noi. Hanno comprato dal demanio un'area ex militare e ci hanno fatto un parco e l'Università.
Saremo mica da meno dei marchigiani anche fra trent'anni?
http://www.comune.ancona.it/cardeto/index.html
14/04/2007, 22:36
ancora... vuoi finanziarli tu? Non credo questi bei progetti non si facciano per mancanza di spazio...
15/04/2007, 07:37
nella provincia più ricca d'Italia non credo neanche per mancanza di soldi,ma per mancanza d'interesse personale per soliti noti
15/04/2007, 13:16
provincia più ricca... di banane, ma cosa dici? Sarà ricca di produttività, ma di sicuro non delle casse statali.
16/04/2007, 00:25
non insisto,in fondo l'ho sentito dire da quelli di dx che il nord est è la parte più evoluta che mantiene l'Italia;quello che è certo è che con molti meno soldi in Emilia(Marche Toscana Umbria)strutture e servizi pubblici sono a livelli indiscutibilmente superiori,mentre quì le strutture cadono a pezzi e i servizi fanno pena...
16/04/2007, 03:24
Ti assicuro che il nord-est è un pilastro produttivo, ma un conto è produrre ricchezza. Un altro è che lo stato spenda per noi.
Questa cosa fa molto incazzare, siamo i più produttivi, i più tassati e i meno ripagati. Per questo, giustamente, Asiago vuole andare sotto il Trentino... come dargli torto!
16/04/2007, 13:38
esistono molte opere che possono essere costruite con la copartecipazione di privati(si veda lo sciagurato esempio del teatro di vicenza), esistono fondi europei di finanziamento a progetti e male che vada c'è lo strumento della perequazione che se sapientemente sfruttato può generare opere d'interesse collettivo. Ad ogni modo se l'unico impego dell'area, anche a fronte di proposte di interesse comune e 'ecologiche' avanzate dal movimento, fosse quello di cementificarla massicciamente con scarso vantaggio della collettività, questo sarebbe
il grave sintomo di una incapacità totale a pensare e re-inventare il territorio che viviamo da parte della pubblica amministrazione.
20/04/2007, 04:29
CI VORREBBE UN VELTRONI SINDACO ANCHE A VICENZA ;)