14 Marzo, 2007 13:18
Un "profetico" articolo di due anni fa
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Ecco a voi cosa scriveva Marino Smiderle sul Giornale di Vicenza ancora il 20 ottobre 2004. Questo articolo è tratto da una pagina del sito Mediablitz dove sono raccolti tutti gli articoli del Giornale di Vicenza dal 21 ottobre 2004 al 7 marzo 2005, dove si parlava dell'ipotesi della costruzione del nuovo villaggio americano a Quinto. Il link é: http://www2.autistici.org/mediablitz//guerra/invasione.htmlStelle e strisce. Nei prossimi anni la comunità americana di Vicenza è destinata a raddoppiare
Usa, cercansi case disperatamente
Anche un annuncio economico per 203 alloggi residenziali A parlare sono i numeri. Nel giro di pochi anni gli americani a Vicenza saranno il doppio di quelli che sono adesso. E per americani si intendono i soldati, i dipendenti civili della Setaf e le rispettive famiglie. Se oggi sono intorno a 10 mila, tra un paio di anni arriveranno a quota 20 mila. Logico che a Vicenza e nei comuni limitrofi si stiano cercando sistemazioni logistiche adeguate per la nuova invasione. Tutto parte dall’annuncio di Bush dell’agosto scorso. Il presidente degli Usa rivelava che 70 mila soldati e 100 mila famigliari sarebbero stati trasferiti dall’Europa e dall’Asia negli Stati Uniti. Il tutto in un arco temporale di dieci anni. Questo grande movimento comincerà probabilmente tra un paio d’anni, come ha precisato il generale B.B. Bell, comandante delle forze armate americane dell’Europa. In ogni caso, la domanda è: se ci sarà un ritiro di 70 mila soldati, come mai per Vicenza è previsto il raddoppio delle presenze a stelle e strisce? In questo momento in Europa sono stanziati 62 mila soldati americani, suddivisi in più di 200 installazioni militari raggruppate attorno a 15 comunità, la maggior parte delle quali in Germania. Il generale Bell ha dichiarato che, nei prossimi anni, gli effettivi in servizio in Europa «saranno più di 20 mila ma meno di 30 mila». E quelli che rimarranno saranno concentrati in cinque grandi comunità, tre delle quali sono già state scelte: Kaiserslautern (nel cui distretto ha sede la base aerea di Ramstein), Grafenwoer/Hohenfels (sedi di importanti centri di addestramento) e Vicenza (sede della strategica 173ª Brigata aviotrasportata). Dunque, Vicenza diventa vitale per l’esercito americano, e in questo contesto si spiega il nuovo battaglione di parà che si aggiungerà al 503° (The Rock) e al 508° (Red Devils). È da quando è diventato comandante della Setaf, il gen. Jason Kamiya deve fare i salti mortali per preparare il terreno ai nuovi arrivi. A dir la verità, sono diversi anni che per la Ederle sono stati previsti potenziamenti importanti. Il bilancio della Difesa americana ha stanziato circa 70 milioni di euro per la costruzione di nuovi alloggi all’interno, per il miglioramento delle strutture e per provvedere alle spese d’affitto di alloggi privati a Vicenza e nei comuni limitrofi. Proprio in questi giorni è comparso un annuncio economico sui giornali in cui «il governo degli Stati Uniti sollecita offerta per la locazione di 203 alloggi residenziali... situati entro un raggio di 30 minuti durante l’ora di punta dalla caserma Ederle». «L’offerente - chiarisce l’annuncio - dovrà progettare, finanziare e costruire le unità abitative su terreni interamente di suo controllo, e sottoscriverà con il governo degli Usa un contratto di costruzione per locazione (build to lease)». Dalla Ederle fanno sapere che questo progetto era in stand by da tre-quattro anni e che quindi non è direttamente collegato all’arrivo dei 2.300 parà. Semmai, direttamente collegato al potenziamento delle forze armate americane a Vicenza è la questione dell’aeroporto Dal Molin. Gli immobili già occupati dal personale Nato della V Ataf potrebbero risolvere gran parte dei problemi logistici degli americani; e in più si troverebbero a disposizione una pista che, nonostante la presenza di Aviano, potrebbe far loro molto comodo. Sono in corso trattative serrate, ma ambienti vicini al sindaco Enrico Hüllweck, che ha avuto contatti diretti con Silvio Berlusconi recentemente, danno ormai per concluso l’accordo. Grazie al budget a disposizione, gli americani concederebbero qualche aiuto per l’acquisto delle attrezzature necessarie a far partire la parte civile dell’aeroporto. Tanta, tantissima, carne al fuoco. Che verrà portata a cottura completa nel 2006, quando i parà della 173ª saranno tornati a Vicenza dall’Afghanistan, dove presteranno servizio a partire dalla prossima primavera per un anno intero
Usa, cercansi case disperatamente
Anche un annuncio economico per 203 alloggi residenziali A parlare sono i numeri. Nel giro di pochi anni gli americani a Vicenza saranno il doppio di quelli che sono adesso. E per americani si intendono i soldati, i dipendenti civili della Setaf e le rispettive famiglie. Se oggi sono intorno a 10 mila, tra un paio di anni arriveranno a quota 20 mila. Logico che a Vicenza e nei comuni limitrofi si stiano cercando sistemazioni logistiche adeguate per la nuova invasione. Tutto parte dall’annuncio di Bush dell’agosto scorso. Il presidente degli Usa rivelava che 70 mila soldati e 100 mila famigliari sarebbero stati trasferiti dall’Europa e dall’Asia negli Stati Uniti. Il tutto in un arco temporale di dieci anni. Questo grande movimento comincerà probabilmente tra un paio d’anni, come ha precisato il generale B.B. Bell, comandante delle forze armate americane dell’Europa. In ogni caso, la domanda è: se ci sarà un ritiro di 70 mila soldati, come mai per Vicenza è previsto il raddoppio delle presenze a stelle e strisce? In questo momento in Europa sono stanziati 62 mila soldati americani, suddivisi in più di 200 installazioni militari raggruppate attorno a 15 comunità, la maggior parte delle quali in Germania. Il generale Bell ha dichiarato che, nei prossimi anni, gli effettivi in servizio in Europa «saranno più di 20 mila ma meno di 30 mila». E quelli che rimarranno saranno concentrati in cinque grandi comunità, tre delle quali sono già state scelte: Kaiserslautern (nel cui distretto ha sede la base aerea di Ramstein), Grafenwoer/Hohenfels (sedi di importanti centri di addestramento) e Vicenza (sede della strategica 173ª Brigata aviotrasportata). Dunque, Vicenza diventa vitale per l’esercito americano, e in questo contesto si spiega il nuovo battaglione di parà che si aggiungerà al 503° (The Rock) e al 508° (Red Devils). È da quando è diventato comandante della Setaf, il gen. Jason Kamiya deve fare i salti mortali per preparare il terreno ai nuovi arrivi. A dir la verità, sono diversi anni che per la Ederle sono stati previsti potenziamenti importanti. Il bilancio della Difesa americana ha stanziato circa 70 milioni di euro per la costruzione di nuovi alloggi all’interno, per il miglioramento delle strutture e per provvedere alle spese d’affitto di alloggi privati a Vicenza e nei comuni limitrofi. Proprio in questi giorni è comparso un annuncio economico sui giornali in cui «il governo degli Stati Uniti sollecita offerta per la locazione di 203 alloggi residenziali... situati entro un raggio di 30 minuti durante l’ora di punta dalla caserma Ederle». «L’offerente - chiarisce l’annuncio - dovrà progettare, finanziare e costruire le unità abitative su terreni interamente di suo controllo, e sottoscriverà con il governo degli Usa un contratto di costruzione per locazione (build to lease)». Dalla Ederle fanno sapere che questo progetto era in stand by da tre-quattro anni e che quindi non è direttamente collegato all’arrivo dei 2.300 parà. Semmai, direttamente collegato al potenziamento delle forze armate americane a Vicenza è la questione dell’aeroporto Dal Molin. Gli immobili già occupati dal personale Nato della V Ataf potrebbero risolvere gran parte dei problemi logistici degli americani; e in più si troverebbero a disposizione una pista che, nonostante la presenza di Aviano, potrebbe far loro molto comodo. Sono in corso trattative serrate, ma ambienti vicini al sindaco Enrico Hüllweck, che ha avuto contatti diretti con Silvio Berlusconi recentemente, danno ormai per concluso l’accordo. Grazie al budget a disposizione, gli americani concederebbero qualche aiuto per l’acquisto delle attrezzature necessarie a far partire la parte civile dell’aeroporto. Tanta, tantissima, carne al fuoco. Che verrà portata a cottura completa nel 2006, quando i parà della 173ª saranno tornati a Vicenza dall’Afghanistan, dove presteranno servizio a partire dalla prossima primavera per un anno intero





16/03/2007, 12:10
Il 61% degli italiani è favorevole all’ampliamento della base americana di Vicenza
Inviato da red
giovedì 25 gennaio 2007
Ultimo aggiornamento venerdì 16 febbraio 2007
Il 61% degli italiani approva il via libera all’ampliamento della base americana di Vicenza dato dal Governo Prodi.
All’interno di questo segmento il 25% si dice totalmente favorevole,
mentre, un ulteriore 36% afferma di condividere la posizione
dell’attuale Governo in quanto rispetta una decisione già presa da
quello precedente. È presente, tuttavia, una 32% di italiani che si
dichiara contrario. Questo il risultato di un sondaggio effettuato da
publica ReS-SWG e presente sulla rivista on line di SWG, postpoll.it L’area politica
di sinistra, su questo tema delicato, si divide in due, tra favorevoli e
contrari, mentre, è più compatto l’elettorato di destra, che si schiera a
favore dell’ampliamento. In una segmentazione
per età, i più giovani si collocano in una netta posizione di contrarietà,
mentre si dimostrano più aperturisti i 35-54enni e gli over 54. Il segmento
dei più scolarizzati, in una divisione per scolarità, è quello che condivide la
scelta del Governo Prodi, mentre, sono più freddi coloro che hanno un basso
livello scolare. Le donne
e gli uomini approvano il via libera dell’attuale Governo. Ma l’universo
femminile del nostro Paese appare meno convinto, rispetto ai dirimpettai di
sesso, della decisione presa. In una
segmentazione per professione, i pensionati si collocano in una posizione di
pieno accordo. I lavoratori autonomi e
dipendenti, invece, esprimono un consenso più tiepido. Il Governo ha dato il via libera all'ampliamento della base
americana di Vicenza, suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è:
favorevole in ogni caso
25
favorevole in quanto rispetta un impegno già presa dal precedente governo
36
contrario
32
preferisco non rispondere
7
Segmentazione per sesso Il Governo ha
dato il via libera all'ampliamento della base americana di Vicenza,
suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è:mashio
femmina
favorevole in ogni caso
29
22
favorevole in quanto rispetta un impegno già presa dal precedente governo35
37
contrario
32
31
preferisco non rispondere
4
10
Segmentazione per età
Il Governo ha
dato il via libera all'ampliamento della base americana di Vicenza,
suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è: 18-34
35-54
over 54
favorevole in ogni caso
21
POSTPOLL.IT SWG
http://www.postpoll.it Realizzata con Joomla! Generata: 16 March, 2007, 10:59
25
28
favorevole in quanto rispetta una decisione già presa dal precedente governo
32
40
35
contrario
36
29
32
preferisco non rispondere
11
7
4
Segmentazione per professione
Il Governo ha
dato il via libera all'ampliamento della base americana di Vicenza,
suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è:autonomi
dipendenti
pensionati
casalinghe
studenti
favorevole in ogni caso
27
26
29
22
15
favorevole in quanto rispetta un impegno già presa dal precedente governo33
33
42
35
39
contrario
30
34
23
42
36
preferisco non rispondere
10
7
6
1
10
Segmentazione per scolarità Il Governo ha
dato il via libera all'ampliamento della base americana di Vicenza,
suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è: bassa
media
alta
favorevole in ogni caso
29
21
28
favorevole in quanto rispetta una decisione già presa dal precedente governo
29
42
35
contraria
37
28
32
preferisco non rispondere
5
9
POSTPOLL.IT SWG
http://www.postpoll.it Realizzata con Joomla! Generata: 16 March, 2007, 10:59
5
Segmentazione per autocollocazione politica
Il Governo ha
dato il via libera all'ampliamento della base americana di Vicenza,
suscitando molte polemiche. Rispetto alla decisione del Governo lei è:SINISTRA
DESTRA
NON COLLOCATI
favorevole in ogni caso
14
38
22
favorevole in quanto rispetta un impegno già preso dal precedente governo
34
38
36
contrario
48
18
30
preferisco non rispondere
4
6
12
Nota metodologica. L’indagine è stata condotta sia
telefonicamente che online su un campione nazionale di 700 soggetti maggiorenni
nei giorni dal 22 al 24 gennaio 2007.
POSTPOLL.IT SWG
http://www.postpoll.it Realizzata con Joomla! Generata: 16 March, 2007, 10:59
19/03/2007, 14:47
che solfa che te si con sto sondaggio. La ga vinta el pì convinto, non basta essere i pi grossi !
20/03/2007, 14:13
é sempre colpa degli altri prima berlusconi poi prodi e poi sarà colpa tua se salirai ma mai nessuno che smetta per una volta di votarli quei politici mai nessuno che dica x una volta NO non ci stò . non solo con il dal molin ma con tutto.
Basta con quelle bandiere rosse di merda basta con quelle di forza itali basta con le strumentalizzazioni politiche,basta essere burattini di chiunque .
Nessuno deve portarci verso una comune via anche la bandiera della pace oramai è simbolo politico tutto ciò che noi in coerenza facciamo è ciò che dall'alto vogliono.