08 Febbraio, 2007 15:48
Quei facinorosi del presidio fanno un appello per il 17.
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IL CORTEO DIFENDE VICENZA, HüLLWECK LA DISTRUGGE
Mancano ormai meno di due settimane alla grande manifestazione nazionale del 17 febbraio. Come di consueto, è iniziata la campagna di criminalizzazione preventiva della giunta comunale, la quale non ha mai imparato a tollerare le pratiche di espressione democratica del dissenso.
Comprendiamo il terrore di Hüllweck e soci che, dopo aver più volte ripetuto di conoscere la contrarietà della popolazione, hanno acconsentito alla militarizzazione del Dal Molin tradendo così la volontà dei cittadini che dovrebbero rappresentare. Ma la paura di essere sbugiardati dalla propria città non giustifica il tentativo di criminalizzare chi manifesterà il 17 febbraio. Ci avevano già provato prima del 2 dicembre: sono stati sonoramente smentiti dalla civiltà dei manifestanti che hanno dato una lezione di democrazia a questi signori. Ora li invitiamo a tacere per evitare altre ridicole figuracce.
La manifestazione del 17 febbraio, promossa dagli stessi cittadini che in questi giorni hanno attraversato e reso vivo il presidio permanente, sarà pacifica e colorata, determinata e rumorosa. Vogliamo un corteo unitario per dimostrare ancora una volta che le diverse sensibilità di questo straordinario movimento sono accomunate e legate tra loro dal no al Dal Molin, dalla convinzione che una città diversa da quella che ci prospettano è possibile.
Partiremo dalla stazione dei treni alle 14.30 per concludere il nostro corteo, dopo un giro intorno alle mura cittadine, a Campo Marzo. Qui si terrà un happening con gli interventi di cittadini vicentini, artisti e musicisti.
Ancora una volta, purtroppo, il centro cittadino è stato trasformato in “zona militare”, inaccessibile a tutti coloro che vogliono esprimere la propria contrarietà al Dal Molin; si tratta delle prove generali di quel che sarà il nostro aeroporto civile, ennesima zona con “limite invalicabile” che caratterizzerà la nostra città.
A Vicenza, in questi mesi, è successo qualcosa di nuovo, che va oltre la questione Dal Molin: è nata una comunità locale che, come è accaduto in Val Susa, a Scanzano Ionico e in altre realtà, ha deciso di difendere la propria terra costruendo nuovi legami di solidarietà che vanno oltre le differenze politiche. E’ questa comunità che il 17 febbraio dovrà essere rappresentata: per questo, come è stato il 2 dicembre, la testa del corteo deve andare ai cittadini, alle tante donne e ai tanti uomini di questa terra che in queste settimane hanno manifestato, organizzato assemblee e costruito il Presidio Permanente.
Come è stato per il 2 dicembre, anche questa volta chiediamo a tutte le realtà che ci hanno dato il proprio sostegno e la propria adesione di condividere e accettare le peculiarità e le pratiche del movimento vicentino. Un movimento che ha fatto delle pentole il proprio megafono e della determinazione pacifica la propria forza.
Noi siamo coloro che difendono Vicenza, la popolazione, la sua storia, il suo ambiente e le sue opere d’arte. Chi ha acconsentito alla distruzione della città porta i nomi di Hüllweck, Sorrentino, Prodi.
Alleghiamo ancora una volta l’appello di convocazione della manifestazione.
Presidio Permanente, Vicenza, 5 febbraio 2007





08/02/2007, 17:03
Ciao! Speriamo di farcela tutti assieme, ti segnalo un'articolo che parla di un'intervista a Dario Fo dove si scopre che lo Stato italiano dovrà anche versare una somma di 366 MILIONI DI DOLLARI!!!! per lo stazionamento delle basi.. pazzesco! Alla faccia di chi diceva che avrebbero portato i soldi!!!!
L'articolo è qui: zerosilenzio.splinder.com
Lorenzo
08/02/2007, 18:07
Sentite, io ho una perplessità che mi gira per la testa da un po'. Premetto che la espongo sapendo che attirerò un monte di critiche e mi scuso preventivamente con quelli che sono su posizioni diverse dalle mie e che comunque rispetto e stimo.
Il fatto è che quando sento o leggo le legittime e perfettamente condivisibili critiche(anche molto vivaci) nei confronti di questo governo che non ha avuto il coraggio di prendere una decisione diversa sulla base USA, non riesco a non considerare che:
a)non so voi, ma io l'anno scorso ho votato per il centrosinistra, magari non del tutto entusiasticamente, ma con la speranza di voltare "eticamente" pagina rispetto ai cinque anni dell'era Berlusconi. Adesso in questa vicenda la delusione è ancora più cocente, eppure non riesco a sconfessare del tutto il mio voto, se non altro in mancanza di alternative. Anzi, l'alternativa possibile mi spaventa non poco: se, per questa o altra questione critica, cade questo governo e si torna a votare, l'ipotesi più probabile (e almeno per me più temibile) è un ritorno del centrodestra al potere, non solo perchè la maggioranza attuale ha vinto di misura , ma anche perchè molti sono i delusi che potrebbero cambiare scelta di voto. E al di là di ogni altra considerazione politica generale , un ritorno di Berlusconi non risolverebbe certo la questione Dal Molin a nostro favore, anzi...
b) non bisogna, appunto, dimenticare che se è vero che Prodi non ha saputo-voluto ascoltare i cittadini di Vicenza, i primi a tradirli sono stati proprio i rappresentanti dei partiti del centrodestra che nella nostra città hanno sempre raccolto un bel po' di voti. Berlusconi già da tempo avevo preso accordi con l'America- lo ha ammesso lui stesso - senza renderlo noto, accordi che il sindaco Hullweck ha caldeggiato, approvato, ratificato senza neppure interfacciarsi, in una materia così delicata, con tutte le forze rappresentative della città.
In sostanza, non vorrei che sottolineando la nostra posizione fortemente critica nei confronti di Prodi sorvolassimo sulle pesanti responsabilità di chi lo ha preceduto. Prestermmo così il fianco a strumentalizzazioni per così dire "da destra" da parte di chi non aspetta altro per far cadere il centrosinistra e per ritornare all'immediato passato. Il movimento del No al Dal Molin è giustamente trasversale e sfaccettato, naturalmente non opera preclusioni politiche, ma proprio per questo non deve diventare un grimaldello nelle mani chi vuole perseguire fini che con la difesa di Vicenza e della pace nulla hanno a che vedere. Siamo buoni e cari, ma non vogliamo essere usati !!
O forse la mia è solo paranoia ? C'è, per favore, qualcuno che possa opporre a questo mio confuso disagio considerazioni politiche un po' più analitiche delle mie, per convincermi che mi sbaglio ?
Grazie e ciao a tutti.
08/02/2007, 19:27
Cara Marina (eri tu prima che parlavi a Caterpillar?),
purtroppo io non riesco a convincerti che ti stai sbagliando, anzi. Non sono di Vicenza, ma sto seguendo la vicenda proprio perchè sono convinta ci riguardi tutte/i. anch'io come te ho votato per il centrosinistra, l'ho sempre fatto. l'alternativa quale sarebbe stata? non andare a votare? rispetto chi non vota per delle ragioni profonde, ma per molti è solo una scelta qualunquista, "tanto sono tutti uguali", dicono.
non è vero che sono tutti uguali. certo sono convinta che questa non sia la migliore delle sinistre possibili, anzi a volte mi chiedo pure dove sia finita la sinistra. provo però continuamente a ripetermi che il cambiamento ha bisogno di tempi lunghi e non si improvvisa dall'oggi al domani, che il berlusconismo è penetrato nella società in maniera impressionante e non si può cancellare con un colpo di spugna, che troppi sono gli interessi e le posizioni tra cui mediare ed è inevitabile non essere sempre accontentati.
questo mio training autogeno è però in questi giorni messo a dura prova: da una parte la vicenda dei PACS (sì, hanno appena approvato il ddl, ma siamo assai lontani da una legge seria, che tuteli davvero le coppie di fatto); dall'altra, naturalmente, la base di Vicenza.
anch'io come marina penso però che sia reale il rischio di strumentalizzazioni da destra, che si ritorcerebbero pesantemente contro il movimento creatosi in questi mesi.
penso che ogni singolo partecipante alla manifestazione del 17 abbia la responsabilità di evitare che questo accada. è facile farsi prendere dall'incazzatura contro questo governo, c'è la delusione da parte di molti di noi, è vero.
ma il rischio - serio - è quello di ritrovarsi berlusconi gongolante in doppio petto che inaugura la dal molin abbracciato a Hullweck, raccontando barzellette questa volta magari sui "froci" o sui "negri".
non lasciamo che questo accada, protestiamo coerentemente con le nostre posizioni, che devono essere anche intransigenti, ma stiamo attenti, per favore.
ci vediamo il 17.
08/02/2007, 19:29
Cara Marina (eri tu prima che parlavi a Caterpillar?),
purtroppo io non riesco a convincerti che ti stai sbagliando, anzi. Non sono di Vicenza, ma sto seguendo la vicenda proprio perchè sono convinta ci riguardi tutte/i. anch'io come te ho votato per il centrosinistra, l'ho sempre fatto. l'alternativa quale sarebbe stata? non andare a votare? rispetto chi non vota per delle ragioni profonde, ma per molti è solo una scelta qualunquista, "tanto sono tutti uguali", dicono.
non è vero che sono tutti uguali. certo sono convinta che questa non sia la migliore delle sinistre possibili, anzi a volte mi chiedo pure dove sia finita la sinistra. provo però continuamente a ripetermi che il cambiamento ha bisogno di tempi lunghi e non si improvvisa dall'oggi al domani, che il berlusconismo è penetrato nella società in maniera impressionante e non si può cancellare con un colpo di spugna, che troppi sono gli interessi e le posizioni tra cui mediare ed è inevitabile non essere sempre accontentati.
questo mio training autogeno è però in questi giorni messo a dura prova: da una parte la vicenda dei PACS (sì, hanno appena approvato il ddl, ma siamo assai lontani da una legge seria, che tuteli davvero le coppie di fatto); dall'altra, naturalmente, la base di Vicenza.
anch'io come marina penso però che sia reale il rischio di strumentalizzazioni da destra, che si ritorcerebbero pesantemente contro il movimento creatosi in questi mesi.
penso che ogni singolo partecipante alla manifestazione del 17 abbia la responsabilità di evitare che questo accada. è facile farsi prendere dall'incazzatura contro questo governo, c'è la delusione da parte di molti di noi, è vero.
ma il rischio - serio - è quello di ritrovarsi berlusconi gongolante in doppio petto che inaugura la dal molin abbracciato a Hullweck, raccontando barzellette questa volta magari sui "froci" o sui "negri".
non lasciamo che questo accada, protestiamo coerentemente con le nostre posizioni, che devono essere anche intransigenti, ma stiamo attenti, per favore.
ci vediamo il 17.
08/02/2007, 20:11
Grazie maya baba, mi ritrovo in tutto quello che hai detto, anche a proposito dei Pacs. L'immagine di berlusconi che inaugura la base USA al Dal Molin è semplicemente agghiacciante.
E' bello potersi dire "ci vediamo il 17" e sapere che anche se non ci si riconoscerà si starà insieme.
Ciao a tutti
08/02/2007, 21:41
Nessuno qui rinnega di aver votato centrosinistra (di quelli che l'han fatto chiaramente), certo sembrava il male minore.
Ed è altrettanto ovvio che se al governo ci fosse ancora Berlusconi la base sarebbe già in costruzione.
Ma, sinceramente, avrei preferito che fosse stato un governo di centrodestra a piazzarmi un aeroporto militare sotto casa, non uno di centrosinistra.
Almeno sarebbe stato coerente, me lo sarei aspettato.
Questo governo invece è una continua contraddizione. Nelle posizioni che continuano a cambiare, nelle dichiarazioni palesemente ipocrite (rispetto ai fatti), nel continuo ignorare quello che doveva essere il loro programma di governo.
Ma il discorso non è "essere strumentalizzati dalla destra".
Sono Io che non lo voglio un governo così.
O cambia (e direi che ce la stiamo mettendo tutta per farlo cambiare) o che cada pure. Se poi bisognerà farne cadere un altro, siamo sempre qua.
08/02/2007, 22:04
comunque si dice persone di colore e omosessuali....per favore....la parola negri e froci è molto offensiva.. Io ne so qualcosa..grazie!!!!
08/02/2007, 22:05
ma chio vi credete di essere per pensare di poter fare cadere governi cosi come fossero patatine....ma siamo seri o no???
08/02/2007, 22:51
leggi meglio quanto scritto sopra
ciao
09/02/2007, 10:08
gennarino, anch'io come ho cercato di dire mi sento ancora peggio al pensiero che sia stato un governo di centrosx a fare ciò.
la riflessione sul fare cadere il governo però mi lascia un po' perplessa, più che altro impaurita a) per la mancanza di alternative concrete b) perchè se quegli altri tornassero al governo non li si fa cadere più per minimo altri 5 anni. o almeno di sicuro non con le manifestazioni: vi ricordate per esempio quanti eravamo a roma nel 2003 per la pace? o contro la finanziaria? vi ricordate il G8? gliene è mai fregato qualcosa al berlusca e soci della gente che andava in piazza? no, tutti communist-violent-anarcoinsurrezionalblackblocchici.
e intanto noi a mandar giù leggi ad personam e fiorire di contratti "atipici", interventi militari in iraq e uscitacce sui kapò e sulla veronica.
io non ce la farei a sopportare qualla manica di fascisti in doppiopetto per altri 5-10-1000 anni. basta, abbiamo dato, siamo già alla frutta.
ps x "grazie baba": lo so come si dice, infatti l'ho messo tra virgolette, ma quelli parlano così, era per sottolinearlo.
09/02/2007, 12:45
Dite che l'unica altrnativa a un governo di destra e'
quella del governo di sinistra?
Io non la penso cosi'! Penso che in italia c'e' uno strato di controllo che sta' al di sopra del parlamento, si tratta dei servizi segreti, controllati e gestiti da gente che ha solo interessi economici o strategie geopolitice.
Ustica, le molotov distrutte dalla Polizia perche' prove del processo sui fatti della scuola Diaz, ...
Una via al voto c'e', e' l'astensione dalle urne e lo sbattimento giornaliero per mostrare che la democrazia rappresentativa ha fallito e che e' necessario un nuovo ordine sociale.
blackflag
http://libertari.noblogs.org
14/02/2007, 18:15
Vicenza non tradirti, onora la tua secolare civiltà, non diventare serva. Martire sei stata per la libertà, scrollati di dosso gli egoismi, resisti alle tentazioni dei capitalismi, svegliati dalla dolenzia del benessere: sabato fA SUONARE LE CAMPANE A FESTA, SCENDI IN STRADA: DALLA TORRE BISSARA SCOCCHI L'ORA DI UNA NUOVA RESISTENZA.