08 Febbraio, 2007 15:20
Cronaca dell'iniziativa di lunedì scorso, lanciata da rete Lilliput.
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (3) Commenta ] | [ (0) Trackback ]
Lunedì pomeriggio, con un'intelligente iniziativa lanciata da rete lilliput (e scusate se racconto solo oggi... meglio tardi che mai!") siamo andati a chiedere ufficialmente a che diavolo servono i cavi in Via S. Antonino, cavi di telecomunicazione molto grossi, che fanno pensare a centrali di gestione dati...
L'obiettivo è capire e fare anche vedere che nessuno ci può prendere in giro; ci siamo e vegliamo su quanto succede attorno..
Dal giornale di Vicenza di Lunedì:
«A cosa servono?». Solo questo c’era scritto sugli striscioni che ieri una delegazione del presidio anti-Dal Molin ha srotolato davanti al primo cancello dell’aeroporto. Sotto i loro piedi lo scavo aperto dall’Aim che arriva da viale Dal Verme e sei tubi in plastica che come tentacoli spuntano dalla trincea e si fermano davanti al cancello. Tubi per le fibre ottiche, collegati alla grande rete per la telecomunicazione a banda larga che l’azienda municipalizzata sta stendendo in città. E che in via Sant’Antonino, civico n. 106, si fermano giusto davanti all’entrata dell’aeroporto. Così i No-Dal Molin chiedono spiegazioni: «A cosa servono quei tubi»?
Il sospetto del presidio? Che servano alla futura base Usa. Ma se così fosse, come potrebbe esistere un progetto vecchio di un anno e un’ordinanza del dicembre scorso, prima del sì di Prodi? Silvano Caveggion, della Rete Lilliput, ha firmato assieme ad altri una domanda ufficiale per Comune, dipartimento mobilità, Aim e Difensore civico. Dove chiedono dati, copia del progetto e procedure seguite «non avendo ottenuto nessuna risposta in merito ai lavori e osservato che il cartello non contiene indicazioni su committente dell’opera, destinazione d’uso e importo previsto».
Caveggion, dice, ha consultato alcuni esperti di elettronica: «Quei cavi sono sovradimensionati per servire la popolazione residente o le aziende della zona, quindi dov’è l’utilità pubblica?». In più «se l’importo supera certe cifre serve una valutazione d’impatto ambientale».
L’assessore alla mobilità Cicero allarga le braccia: «È un lavoro che risale a un anno fa. Si tratta della rete a fibre ottiche per la telecomunicazione veloce che corre ad anello dentro e intorno alla città. Perché si ferma al Dal Molin? Doveva servire l’aeroporto civile, gli americani non c’entrano». Un aeroporto mai decollato e che quando ha funzionato vedeva rombare ben 1 (uno) aereo dalla sua pista. Anche se le speranze erano altre.
Intanto Caveggion e i circa 30 No-Dal Molin che ieri lo accompagnavano hanno chiesto all’unica persona disponibile: il capocantiere Aim: «Io so solo che dobbiamo arrivare con le fibre ottiche davanti al cancello - dice -. Dove andranno poi non so...».
In attesa delle risposte, alcune certezze e qualche voce. Fra le prime: il servizio della banda larga serve alla trasmissione veloce dei dati per enti pubblici e aziende (a richiesta). Ancora: Aim precisa che il lavoro è stato commissionato da un’impresa di telecomunicazioni che poi affitterà l’uso delle fibre ottiche ai gestori nazionali. Nome dell’impresa? Mistero. Terzo: la scelta di fermarsi là davanti è perché c’è lo spazio per un pozzetto e in attesa dei lavori per la pista ciclabile. Fra le voci: che i cavidotti arrivino al Tormeno (altra base Usa) e che proseguiranno per via Sant’Antonino fino a Rettorgole in attesa di una (misteriosa) nuova zona industriale. E davanti a quei tubi che guardano il cancello del Dal Molin al presidio il dubbio resta: «A che servono?».





10/02/2007, 14:03
E' vergognoso, allucinante, incredibile, inamissibile... che non si riesca a conoscere la verità sui cavi posti in via S. Antonino !!! Dobbiamo essere uniti per smantellare l'omertà che circonda la faccenda del Dal Molin ( e non solo questa ! )Chiediamo con forza che ci vengano date tutte le informazioni,. Passiamo parola...
12/02/2007, 20:27
Penso che quei cavi servano per la conessione a banda larga, non facciamone un dramma, magari a casa vostra vi fa comodo adsl vero ? e magari avete rotto i coglioni alla Telecom per averla il piu' presto possibile
24/02/2007, 05:35
INVECE IL DRAMMA C'E'!.
COME LA LEGGE CONSIDERA UN ABUSO FARE DEI LAVORI IN PROPRIO, SENZA LE DOVUTE AUTORIZZAZIONI CHIEDO:
CHE SI RISPETTI LA LEGGE E SE LA LEGGE NON SI RISPETTA STA' SCRITTO CHE E' LEGALMENTE RICONOSCIUTO AD OGNI CITTADINO ANCHE PREVIO DI INTERVENTI DA PRIVATI AD INTERVENIRE E E' DATO DI CHIEDERNE L'APPLICAZIONE A CHI DI DOVERE.SE QUESTI NON ESERCITANO E NON APPLICANO TALE PROVVEDIMENTO COSTORO SONO GLI IMPUTATI CON A SEGUIRE CHI LI RICONOSCE INADEMPIENTI E NON VULE QUESTA APPLICAZIONE.
CONSIGLIO SUBITO LA RIMOZIONE PRIMA CHE RISULTI UNA BUSTARELLA AL CICECERO COME GIA' SUCCESSO.
O PRIMA CHE ARRIVI UN CONDONO.
IN EDILIZIA LA CASA NON PUO' ESSERE DEMOLITA SE SI ARRIVA AL TETTO IN QUESTO CASO SIAMO ALLE FONDAMENTA!W. LA VITA W. LA LUCE W. LA VITTORIA POENTA E BACCALA' FORA I MERICANI DA QUA'.