07 Febbraio, 2007 13:50
sulla questione aeroporto di Cameri
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (8) Commenta ] | [ (84) Trackback ]
sentite un pò che altre dbelle novità ci riserva il governo....
Questa email ce l'ha girata sempre il buon Licata; mi sembra sempre più interessante...no alle basi in utta Italia
riconversione ora
basta complicità con la guerra
Finanziaria: ottima per i militari, gli F35 possono trasportare armi nucleari
Come avevamo preannunciato su Unimondo è previsto anche il rifinanziamento di investimenti nel settore aerospaziale, elettronico e per la produzione del caccia Eurofighter, da realizzare in base ad una coproduzione fra aziende italiane, inglesi, tedesche e spagnole: per il biennio 2007-08 lo stanziamento è pari a 520 milioni di euro e di 310 milioni per gli anni successivi. Anche lo stanziamento per le navi FREMM, non è stato toccato, nonostante si tratti di circa 2 miliardi di euro, scaglionati fra il 2007 ed il 2010 compreso. A fronte a tutti questi soldi per le armi non c'è nessuno stanziamento per la riconversione produttiva dal militare al civile. Gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo sono elevati a circa 650 milioni per ciascuno degli anni 2007,2008 e 2009, misura peraltro insufficiente ed il Fondo per lo sminamento umanitario è stato di poco ridotto rispetto alla misura 2006 (circa 2,2 milioni di euro annui, dimezzato rispetto allo stanziamento di qualche anno fa). Allo stesso modo l'Esecutivo non ha tenuto fede agli impegni presi in sede di G-8 sul Fondo globale per la lotta all'Aids, alla TBC ed alla malaria. Intanto il ministro della Difesa Arturo Parisi ammette - in un' intervista a Famiglia Cristiana - che i nuovi aerei caccia-multiruolo F35 (JSF) sono in grado di portare testate nucleari, anche se - ha notato - "non significa che le porteranno". "Il fatto che possano portare testate nucleari - ha detto il Ministro - non significa che le porteranno. Non sarà l'arma a guidare il nostro braccio, né il braccio a guidare le nostre intenzioni. Un coltello, una pistola, un caccia..., quello che conta è il disegno che li guida. E il nostro è scritto, come ho detto, nell'articolo 11 della Costituzione: le armi a nostra disposizione saranno usate soltanto per difenderci e per impedire la violenza ingiusta, utilizzando la forza, e solo la forza necessaria, a contrastare l'attacco". Insomma un'implicita ammissione che il programma del nuovo caccia F35 (JFS) al quale sta partecipando anche l'Italia è in grado di trasportare testate nucleari. Il progetto prevede l'assemblaggio degli F35 all'aeroporto militare di Cameri (Novara) e sul territorio ci si sta mobilitando per tentare di far cambiare orientamento non soltanto alle amministrazioni locali ma soprattutto al Governo. "I caccia Joint Strike Fighters - scrive il tavolo di lavoro - sono bombardieri da guerra aerea, trasportatori di bombe e potenziali trasportatori di testate nucleari. Costeranno ai cittadini italiani da 150 a 250 milioni di euro l'uno per un totale da 20 a 30 miliardi di euro è prevista l'ordinazione di 131 velivoli!". [GB] |





07/02/2007, 15:51
Ho bisogno di un recapito e-mail specifico per organizzare meglio nei dettagli la partecipazione degli Altopianesi alla manifestazione di Sabato 17.
Ho già sentito per telefono, l'altra sera, Francesco Pavin, ma mi servono altre informazioni.
Noi vorremmo partecipare con un nostro striscione "altopiaNO DAL MOLIN", e, se possibile con un'auto per supporto logistico (casse, musica, interventi, arte varia) per dare un po' più di colore alla festa.
Fatemi sapere.
Ciao, sempre avanti,
Tita Stern
07/02/2007, 17:27
prova a chiamare al numero del presidio. oppure a mandare una mail ad info@altravicenza.it
al 17.
08/02/2007, 00:21
ciao tita
mandaci una mail all'indirizzo nodalmolin@libero.it con dei contatti, cosi ci sentiamo e ci mettiamo d'accordo.
grazie a presto
08/02/2007, 09:30
ormai chi bazzica al presidio lo avrà visto...quel bel container grigio, dove è issata la bandiera no dal molin, proprio sulla punta di una antenna...ebbene, quella è RADIO NO DAL MOLIN! Sarà la voce del presidio, di chi in questi mesi ha portato avanti la lotta contro una ulteriore militarizzazione della città, ma sarà anche il mezzo attraverso cui trasmettere i momenti di festa che si vivono al presidio permenante e che, credo, contribuiscano a dare vita e forza alla nostra battaglia!
Andiamo in onda da Lunedì al Venerdì dalle 19 alle 20 e il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20. Il tutto in streaming sul sito globalprject.info, inoltre Radio Sherwood ospita le nostre trasmissioni tutte le sere in diretta sempre dalle 19 alle 20 in fm 92.6...e poi chissà, magari col tempo le altre radio che appoggiano la nostra battaglia ci manderanno in onda. Appena risolto un piccolo problema tecnico inoltre, sarà possibile mandare messaggi al n. di telefono del presidio 3467374000 durante la trasmissione.
Radio no dal molin, con i cittadini contro la base Usa
08/02/2007, 12:07
Caro "Luigi .T un vicentino dalle P...E piene",
io come te sono un vicentino. Non sono un "moderno disobbediente", non sono un "figlio dei fiori" (ammesso che tu sappia cosa significa), ma sono solo un vicentino che lavora come tutti gli altri, e che studia. Ma a differenza di te, io sostengo la causa portata avanti dal Comitato. Forse non sei bene informato riguardo cosa sta succedendo nella tua città, o forse sei, a differenza di me, un menefreghista totale verso cio' che ti accade intorno. Se ami la Vicenza tranquilla, come dici, vedrai che con altre 2000 persone in più che porterebbe la nuova base usa, quella tranquillità forse viene rotta. Vedi, puoi non condividere le mie idee riguardo la pace e riguardo il nostro futuro, ma non puoi avere nell'animo una rabbia tale da "doverti sfogare" nel modo che hai fatto. Io non sono antiamericano, non si tratta di questo, credimi! Si tratta di riprendere la nostra dignità di persone e di cittadini di Vicenza, per non essere svenduti con questa facilità che è poco civile e democratica! Come vedi non "sei rimasto nell'indifferenza" come tu ti auguravi, ma hai ricevuto una risposta. Perchè? perchè semplicemente ti ho espresso delle idee contrarie alle tue, e questo non è il cuore della democrazia che tanto ci è cara? oppure bisogna prendere "a calci in c..." come dici tu tutti quelli che la pensano diversamente? Come si fa ad avere tutti le stesse idee? Non capisco da dove nasca la tua rabbia, incanala invece le tue energie verso il confronto, di certo ne uscirai arricchito.
Ciao! Tommaso da Vicenza
08/02/2007, 12:16
Sono pienamente solidale con le vostre iniziative contro l'ampliamento della base militare amerikana.
Non parteciperò al corteo perchè impossibilitato a Milano per lavoro...
Sono antpatizzante coi politici "governativi " che verranno a Vicenza solo per raccattare o conservare consenso.
Ciao
Enzo
08/02/2007, 12:53
Ieri sera, dopo una lunga e partecipata discussione fra i volontari della nostra associazione, abbiamo deciso di aderire alla campagna nazionale per la chiusura delle basi militari nel nostro paese.
Per questo motivo saremo presenti, con una delegazione del nostro gruppo, alla manifestazione nazionale contro l'allargamento della base statunitense DAL MOLIN di Vicenza.
* Invitiamo tutti i soci e gli amici della nostra Associazione a partecipare con noi e a fianco di Emergency, alla grande manifestazione di sabato 17 febbraio a Vicenza.
* Inviamo chi non potra' venire fisicamente a Vicenza, ad esporre fuori dalla propria finestra o dal proprio balcone, una bandiera della pace, per ribadire il nostro no alla guerra e a tutti i suoi strumenti.
Associazione TATAVASCO -www.tatavasco.it-
Gruppo Emergency di Pessano con Bornago
INFORMAZIONI TECNICHE E LOGISTICHE
* Il corteo parte alle ore 14.30 da Parco Campo Marzio di fronte alla stazione ferroviaria vicentina .
* Si sfilerà lungo un percorso poco fuori dal centro della città per poi ritornare al punto di partenza dove sono previsti alcuni interventi dal palco. Emergency aderisce, sostiene e partecipa alla manifestazione con striscioni e bandiere sia istituzionali che di gruppo.
* Arrivare a Vicenza da Milano con EMR : E' previsto un treno speciale (non ancora confermato) dalla stazione di Porta Garibaldi. Ritrovo alle ore 10.00 con partenza alle 10.30 e ritorno alle 19.00 con arrivo a Milano alle 21.00 circa.
Il costo ipotizzato è di 15.00 euro andata e ritorno .
Confermate ad emergency@tatavasco.it o a Davide (393 1023344) la vostra partecipazione.
Disponibili anche pullman da Cassano (info: ernie.boy@libero.it)
SITO INTERNET:
www.altravicenza.it
INCONTRI/INIZIATIVE DI APPROFONDIMENTO
Giovedi' 8 febbraio ore 21 la riunione di zona della RETE NODO MARTESANA è in via pietro da cernusco (a Cernusco sul Naviglio) davanti alla posta nella corte senza cancello. Per info: Giaco 333-9391809
Domenica 11 febbraio ore 8-18, banchetto informativo in Via Piave a cura di Tatavasco/Emergency durante la Fiera di S.Apollonia.
Mercoledì 14 febbraio ore 20.30 alla Camera del Lavoro C.so di Porta Vittoria a MILANO è prevista una serata per sensibilizzare i cittadini milanesi sulla situazione Vicentina.
APPROFONDIMENTO a cura di Tatavasco:
PREFERIAMO I COLORI DELLA PACE AI COLORI MIMETICI
- rifiuto della guerra: l'azione di allargamento della base di Vicenza rientra nello scacchiere della "guerra preventiva" di Bush, preparata ben prima dell' 11/9, e potrebbe servire ad una futura guerra contro l'Iran.
- i costi delle basi americane in Italia: lo Stato, cioe' tutti noi, paghiamo il 37% dei costi di mantenimento di queste basi militari straniere. Soldi pubblici sottratti alla cooperazione, alla ricerca, al lavoro...
- i cittadini di Vicenza non sono stati coinvolti in questa decisione. Nessun referendum e' stato fatto. Secondo un sondaggio locale il 70% dei vicentini sono contrari alla base. Questa non e' la faccia di una democrazia sana...si spinge cosi' all'alienazione dei cittadini dalla politica, poiche' essa non e' in grado di rappresentarli.
Ogni grande opera, come la TAV in Val di Susa, deve essere discussa con i cittadini in una logica partecipativa... non decisa dall'alto "in nome del progresso" (in realta' in nome di speculazioni economiche di decine di miliardi di euro).
- la nuova base non portera' nuovi posti di lavoro (200 in tutto attualmente), ne' benessere per la citta' (la base militare e' come una cittadina indipendente, con negozi interni)
- Vicenza e' una citta' patrimonio dell' Unesco, e ben 19 noti urbanisti hanno dato il loro parere negativo a questa colata di cemento e all'impatto ambientale della nuova costruzione.
- Questa base aumentera' il consumo di acqua (equivalente a 30000 persone!), ed e' quindi anche sinonimo di spreco di risorse ed energia.
- Non e' mai stato chiarito se una parte delle 90 testate nucleari che sono presenti nel nostro paese (nonostante il referendum contro il nucleare che il nostro paese ha votato nei decenni scorsi), risiedono nel Veneto.
- L'allargamento della base e' stato giustificato in nome di "interessi nazionali" (???). Un eventuale rifiuto non avrebbe causato nessuno "scandalo diplomatico": la Spagna non e' andata in rovina dopo le scelte di Zapatero. L'ipotesi di riconvertire la base militare di Vicenza a scopi pacifici e civili non e' neanche stata presa in considerazione.
- Condanniamo ogni etichetta di "antiamericanismo": Semplicemente ci rendiamo conto che e' in discussione il futuro stesso della citta', e del modo di fare politica in questo paese, che deve tener conto degli interessi dei cittadini...prima di interessi economici e politici.
08/02/2007, 14:51
FW - [Valleagnosocialforum] lettera di Don Maurizio di Rovegliana (Recoaro VI)
CARI AMICI,
sono giorni di impegno per la pace e la
giustizia,... e la democrazia,... e la libertà..., da parte di molti
di noi, di tutti, in qualche modo.
Vi scrivo, perciò, per fare la mia parte, per sostenere il nostro
impegno, che, talora, può essere messo in difficoltà, se non proprio
in crisi, quando ci vediamo presi in giro e scavalcati come cittadini
responsabili, e contrastati e messi a tacere come membri della
Chiesa, per chi di noi ne fa parte.
Ho l'impressione, infatti, che si rischia, nella nostra Chiesa di
oggi, di fare interventi "neutri", che poi significa, a mio avviso,
miserabili, insignificanti, pieni di paura (senza la "fierezza"
apostolica), e, dunque, non evangelici; interventi, in questo caso,
che, aspettata la decisione del Governo, finiscono, ora, di
considerare e raccomandare solamente che i cittadini siano ascoltati
e coinvolti nelle decisioni che li riguardano, circa l'assetto
territoriale, la viabilità, ecc.
Così mi pare che finiamo, come Chiesa vicentina, di esprimere
posizioni e linee di comportamento che, ponendosi al di fuori di ogni
profetico ed evangelico annuncio della pace, non annunciano, di
fatto, niente, venendo meno, in ultimo, al senso del nostro essere
cristiani e Chiesa, anzi, inficiandone l'identità e la missione che
ci è stata affidata.
Mi vien da dire che è proprio notte se siamo a questo punto! Siamo
nella cecità e nella inadempienza del nostro dovere -
del "comandamento", diceva Bonhoeffer - di credenti in Cristo, al di
là del nostro essere cittadini (espropriati e presi in giro) di
questo stato e governo.
Come non pensare, cari amici, a quelle parole di don Tonino, il quale
facendo eco all' "Osare la pace per fede" di Bonhoeffer, scriveva:
Come nei primi tempi del cristianesimo i martiri stupirono il mondo
per il loro coraggio, così oggi la Chiesa dovrebbe fare ammutolire i
potenti della terra per la fierezza con cui, noncurante della
persecuzione, annuncia, senza sfumare le finali come nel canto
gregoriano, il vangelo della pace e la prassi della nonviolenza.
Don Tonino Bello
...E come non ricordare, di fronte ad una Chiesa che si rassegna
agli eserciti e alle basi militari (... e anche alle guerre... boh?!)
le parole indignate (... santa, e sana, indignazione) del nostro
amico Albert:
La guerra
Questo argomento mi induce a parlare della peggiore fra le creazioni,
quella delle masse armate, del regime militare, che odio con tutto il
cuore. Disprezzo profondamente chi è felice di marciare nei ranghi e
nelle formazioni al seguito di una musica: costui solo per errore ha
ricevuto un cervello; un midollo spinale gli sarebbe più che
sufficiente.
Bisogna sopprimere questa vergogna della civiltà il più rapidamente
possibile. L'eroismo comandato, gli stupidi corpo a corpo, il nefasto
spirito nazionalista, come odio tutto questo! E quanto la guerra mi
appare ignobile e spregevole! Sarei piuttosto disposto a farmi
tagliare a pezzi che partecipare a una azione così miserabile.
Albert Einstein
Ecco dunque, per incoraggiarci, il primo "pensiero" che vi mando: a
me sembra importante, fatte le debite proporzioni, anche per noi:
All'inizio mi sono anche domandato con inquietudine se fosse
veramente la causa di Cristo quella per cui do tante preoccupazioni a
voi tutti, ma mi sono tolto subito dalla testa la questione come una
tentazione ed ho acquisito la certezza che il mio compito è proprio
quello di sostenere sino alla fine un siffatto caso limite con tutta
la sua problematicità.
Dietrich
Bonhoeffer, Resistenza e Resa, pp. 193-194
In effetti, come diceva il grande scrittore Ibsen: Non si dovrebbero
mai mettere i pantaloni belli quando si va a combattere per la
libertà e la verità.
Se ci sporchiamo le mani (o i pantaloni), immergendoci nella storia
degli uomini, sappiamo che questo fa parte di un rischio che,
consapevolmente, vogliamo correre: pensare di evitarlo, cme qualcuno
della Chiesa vorrebbe, significherebbe starsene fuori o, come quando
non si prende posizione, di fatto, prenderla a favore del "più forte".
In questo senso vi invio queste righe di Arturo Paoli - da intendere
bene, leggendo "tra le righe" -, per confermare, precisare e
sorreggere la nostra speranza e il nostro impegno:
La speranza non si conquista con la meditazione e con un esercizio
respiratorio, nasce nell'impegno diretto nella storia anche se
ispirata dallo Spirito del Signore. La Speranza è chiusa nella
storia, vi è scesa nella carne di Gesù: le carni di Cristo sono state
lacerate, ma la speranza è restata chiusa nella storia. La scopriamo
e la facciamo nostra solamente scendendo nella storia.
Arturo Paoli,
Ricerca di una spiritualità per l'uomo d'oggi
Per concludere, se qualche volta ci domandiamo se "ne vale la pena" -
tanto, tra l'altro, "fanno quello che vogliono" e "il mondo (il
Governo..., la Chiesa....) non cambia" -viene buona questa bella
poesia di Bertold Brecht, che molti di noi già avevano letto a suo
tempo:
A COLORO CHE ESITANO
Tu dici: la nostra causa va male.
Aumenta il buio. Le forze diminuiscono.
Adesso, dopo tanto tempo che lavoriamo,
siamo arrivati ad una situazione peggiore che all'inizio,
mentre il nemico è lì, più forte che mai.
Pare anzi che la sua forza sia aumentata.
Ha l'apparenza d'essere invincibile.
Ma, dobbiamo ammetterlo, abbiamo commesso degli errori.
Noi siamo diminuiti di numero.
Le nostre parole d'ordine sono in disordine.
Il nemico ha distorto molte nostre parole,
fino a renderle irriconoscibili.
Di quello che abbiamo detto, cos'è adesso falso:
tutto o qualcosa?
Su chi possiamo ancora contare? Siamo il resto,
buttato fuori dalla corrente viva? Resteremo indietro,
incompresi da tutti e incapaci di comprendere?
Abbiamo bisogno di miglior sorte? Tutto questo tu chiedi.
Non aspettarti alcuna risposta, eccetto la
tua. Bertolt Brecht
Ecco tutto, e siamo solo all'inizio, o, meglio, alla fine -... da
tempo abbiamo iniziato questo cammino -, poiché, come diceva qualcuno
in questi giorni, facendo risuonare, forse inconsapevolmente,
un'espressione paolina, "il tempo si è fatto breve"...;
un abbraccio nonviolento,... stile americano, insomma,
vostro Maurizio