02 Febbraio, 2007 14:43
Oleodotto si... oleodotto no... oleodotto bum! la strage impunita!
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Vicenza si vicenza no...la terra dei caccia...
Ieri sera partecipata assemblea di gestione del presidio, dove si discute di come raccogliere le massime informazioni da dare a chio passa dal presidio e alla cittadinanza.
decidiamo di dotarci di una radio (poi quando inizieranno le trasmissioni di Radio No Dal Molin, quindi come ripeto da domani, sarà più semplice avere info di prima mano) e di una televisione per guardare i telegiornali; di preparare volantini spiegando a cosa serva il presidio e di divulgarli; di ricominciare agirare nei quartieri per parlare con la gente.
Per il resto le commissioni stanno lavorando sulle varie tematiche che abbiamo deciso, in modo da portare alla luce i vari misteri che ci circondano.
Veramente Vicenza è ormai entrata in una vicenda da libro di Massimo Carlotto. Vi segnaliamo due articoli a proposito:
n Friuli Venezia Giulia la struttura attraversa, oltre ad Aviano, anche i Comuni di Sacile, Fontanafredda e Roveredo in Piano
Lavori all’oleodotto Aviano-Vicenza, è polemica
(Donatella Schettini)
I sindaci non ne sanno nulla, la questione in Parlamento: interventi senza autorizzazione
La rete dovrebbe rifornire di cherosene la nuova base Usa raddoppiata in Veneto
PORDENONE. L’oleodotto dei misteri. E’ quello che rifornisce la base di Aviano e quella di Vicenza, al centro di una nuova polemica che si inserisce in quella ben più grande dell’ampliamento della caserma Ederle della città veneta. L’allarme arriva dalla provincia di Treviso: il sindaco di Susegana, Gianni Montesel, ha scoperto, del tutto casualmente durante una operazione di sminamento da ordigni bellici di un’area del suo comune nei pressi del Piave, che il tratto di oleodotto che passa sul territorio del suo Comune è stato interessato da lavori di potenziamento. Interventi rapidi visto, che lo stesso sindaco spiega che sono stati realizzati in un mese: sarebbe stata sostituito un tratto che passa dieci metri sotto il livello del fiume. Lavori, si sospetta, necessari in vista dell’ampliamento della caserma vicentina e, di conseguenza, qualcuno avanza l’ipotesi che l’aeroporto Dal Molin diventi un avamposto da dove far decollare gli aerei verso gli obiettivi sensibili in Medio Oriente.
Ulteriore benzina sul fuoco del dibattito sull’ampliamento della base di Vicenza. Secondo i Comunisti italiani, infatti, si tratterebbe addirittura di un raddoppio delle dimensioni delle condotte.
Le dichiarazioni di Montesel hanno scatenato una serie di reazioni, tanto che ieri Severino Galante, capogruppo del Partito dei Comunisti italiani in commissione Difesa alla Camera, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro della Difesa, Arturo Parisi.
Chiarezza è stata chiesta, con una dichiarazione ufficiale, anche da Iacopo Venier, parlamentare triestino responsabile esteri dei Comunisti Italiani. «Apprendiamo la notizia che sarebbero in corso nel trevigiano dei lavori per il potenziamento dell’oleodotto che collega la base Nato di Aviano con la Base Usa stanziata a Vicenza – spiega Galante –. Sembra che suddetti lavori per l’ampliamento di questo oleodotto, sottoposti al segreto militare, siano stati autorizzati alla Nato per trasportare il cherosene additivato finora usato per far decollare gli aerei dall’avamposto friulano». Galante chiede di sapere se il Governo intenda attivarsi per sapere se il cherosene partirà da Aviano in direzione Vicenza o viceversa. Nel primo caso per Galante «sarebbe un’equivocabile conferma dell’intenzione statunitense di utilizzare l’aeroporto dal Molin, presso il quale si vuole edificare quella che diventerà la più grande base Usa d’Europa, come avamposto logistico da cui far decollare aerei militari verso obiettivi strategici per l’amministrazione Bush in Medioriente».
Un ulteriore argomento, quindi, per la manifestazione di protesta contro l’ampliamento della base di Vicenza, in programma nella città berica sabato 17 febbraio.
Ad Aviano, almeno ufficialmente, esiste un solo oleodotto per il trasporto di cherosene, costruito agli inizi degli anni ’70. Proviene dal Veneto, presumibilmente da Vicenza, e prima di arrivare all’aeroporto Pagliano e Gori, sede del 31º Fighter Wing, attraversa i comuni di Sacile, Fontanafredda e Roveredo in Piano. I sindaci dei tre paesi – rispettivamente Roberto Cappuzzo, Giovanni Baviera e Renzo Liva – affermano di non avere avuto richieste di interventi sulla rete, come prevedrebbe la legge in caso di ampliamenti. A quanto pare neppure la Comipar, la commissione mista paritetica per le servitù militari, che deve visionare e approvare qualsiasi progetto militare sul territorio del Friuli Venezia Giulia, è mai stata informata di progetti di ampliamento della rete. I militari, invece, si trincerano dietro il segreto militare. Il mistero, quindi, continua.
(30 gennaio 2007)
a quanto pare, quindi, dell'oleodotto non si sa nulla.
Ma arriva ora invece il nostro lungimirante Giornale di Vicenza, che con i segreti militari ci va a braccetto:
| Una nota di precisazione del ministero della Difesa «L’oleodotto della Nato non alimenta Vicenza» | |
Roma. L’oleodotto della Nato - realizzato sul finire degli anni settanta allo scopo di alimentare con carburante per aerei e mezzi terrestri alcuni aeroporti militari principali del nord est tra cui quelli di Ghedi (Bs), Villafranca (Vr), Istrana (Tv), Aviano (Pn), Rivolto (Ud) e Cervia (Ra) - non alimenta l’aeroporto Dal Molin di Vicenza. Lo precisa il ministero della Difesa, su indicazioni del ministro Arturo Parisi, in una nota in merito a notizie pubblicate da organi di stampa. Quindi, ora sappiamo alcune cose. Quando vediamo in giro i cartelli "Amministrazione dello Stato", ocio a piantare il sorgo! potreste pagarla cara... visto poi che l'oleodotto è più in alto della rete idrica... A parte questo, prima nessuno ne sapeva niente, ora la Regione Veneto ha dato persino l'autorizzazione. Ricordiamo che suddetta regione ha appena votato il bilancio regionale, stanziando 1,5 milioni di euro per la prevenzione dalle tossicodipendenze. Te credo! hanno le amnesie tipiche dei consumatori attivi! oppure la soluzione è che l'oleodotto arrivi dierettamente in regione e tutti sniffino benzina. Non è male: l'ho visto fare, in colombia, ai minori di strada; dimostravano una lucidità (e anche tratti fisionimici, adire il vero), simile a quella della Dal Lago. Eh già. Quando toccheremo il fondo, sentiremo bussare da sotto. Sono le vibrazioni della pompa dell'oleodotto.. |





02/02/2007, 17:54
cercando in internet ho trovato notizia di un oleodotto che parte da Camp Derby (il centro logistico che supporta le basi U.S.A. rifornendole di tutto, dagli hamburgher alle munizioni) e arriva ad Aviano. Lungo il percorso sono in funzione cinque stazioni di pompaggio, una in localita' "tre scalini" appena a nord di Polegge.
06/02/2007, 10:09
da Aviano come fa ad arrivare a vicenza? si puo avere una lista dei comuni attraversati da questo oleodotto? si potrebbe creare una rete di controllo ad eventuali lavori di potenziamento. io sono da cittadella, se l'oledotto va da aviano a vicenza deve passare da queste zone.