25 Gennaio, 2007 22:31
Ma che siete venuti a fàààà...
Posted by nodalmolin under [ Generale ][ (11) Commenta ] | [ (83) Trackback ]
Oggi 25 gennaio giornata agitata.
Intanto perchè la commissione arriva e fino all'ultimo non si sa bene come si muove.
Ci muoviamo verso l'entrata militare del dal molin, in massa.
Lì arriva la commissione; La accogliamo con il coro: ma che siete venuti a fa?????
Lidia Menapace rifiuta di entrare al dal molin e viene con noi al presidio.
c'è molta gente e una lunga conferenza stampa. viene ringraziata per il gesto che ha fatto, ma le viene anche chiesto cosa pensano di mettere in campo per contrastare la decisione di Prodi loro, parlamentari contrari al progetto.
Che elemento forte di rottura propongono?
L'incontro ufficiale poi con la commissione in prefettura e una nostra delegazione non va affatto bene. De gregorio e gli altri tentano di convincere della bontà dell'operazione e sfanno capire chiaramenteche non hanno tempo da perdere con i cittadini.
Siamo abbastanza disgustati.
Presidio rumoroso, a seguire, sotto il consiglio comunale.
Intanto vi segnalo gli appuntamenti dei prossimi giorni.
Domani sera presso la coop sociale insieme incontro con Andrea Licata, promosso dal comitato Vicenza est, sulla riconversione delle basi.
Sabato sera alle nove riffa a sottoscrizione al presidio.
Probabile che entro la prossima settimana abbiamo una radio fissa da qui; vi teniamo aggiornati. E' comunque esplosivo, poter trasmettere via satellite dal presidio.
Alle nove e mezza spettacolo teatrale/concerto del gruppo "Officina del suono" in "oltre le nuvole...profughi di guerra" un percorso dialogato su guerra e dintorni;
Domenica, dalle 15.30 giochi per bambini a cura di Arciragazzi; per gli adulti... Liscio!
Alle 20.30 vi segnalo inoltre l'incontro con Alfonso Navarro e Turi vaccaro del comitato per il disarmo atomico.
queste due persone hanno pagato anche con il carcere la loro coerenza e le loro lotte alle basi.
Sono stati davanti, e anche dentro, a quasi tutte le basi in Europa.
Sono due pacifisti gandhiani. Vale la pena venirli ad ascoltare perchè hanno dasvvero qualcosa da raccontare, soprattutto a quei vicentini che, molti anni or sono, erano a Comiso.





26/01/2007, 06:55
A quanto ho capito io, ieri, dall'incontro con Lidia Menapace, ci sono due aspetti.
Uno favorevole, e cioè che si può ancora fermare tutto, come si è fatto sullo Stretto, dove i terreni erano già stati espropriati e si era già cominciato a scavare. Anche perché non esiste documento ufficiale scritto che autorizzi la base. Anche il famigerato Consiglio Comunale che, con 21 voti contro 20, avrebbe approvato la base, in realtà ha approvato un Ordine del Giorno, e non una Delibera. Pertanto non è vincolante.
Secondo, negativo. Anche la Menapace ha scaricato completamente la responsabilità su noi cittadini di Vicenza, dicendo: " Mandate...,inviate...,scrivete" documenti che loro, a Roma, potranno poi presentare in appoggio alla richiesta di fermare tutto.
Ma allora, su certe cose decidono loro senza sentire nessuno, mentre quando invece fa comodo, sono i cittadini che si devono muovere?
26/01/2007, 13:34
sono convinto che con un forte sciopero della fame una ventina di persone tutte dentro al presidio,con una ben divulgazione mediatica e con l'appoggio sul posto di quei parlamenari che si dicono contrari la cosa potrebbe farsi conoscere a livelo nazionale
perche molti non conoscono realmente come stanno le cose
26/01/2007, 13:34
sono convinto che con un forte sciopero della fame una ventina di persone tutte dentro al presidio,con una ben divulgazione mediatica e con l'appoggio sul posto di quei parlamenari che si dicono contrari la cosa potrebbe farsi conoscere a livelo nazionale
perche molti non conoscono realmente come stanno le cose
26/01/2007, 15:04
Comunicato stampa del Ministro della Difesa del:
25 gennaio 2007 - P.
26/01/2007 - 15.52.46
Vicenda Dal Molin: smentita Ministro Parisi
Mi dispiace che in riferimento all´allargamento della Base di Vicenza le dichiarazioni oggi attribuite su un quotidiano al Ministro Pecoraro Scanio mi costringano a reiterare la smentita resa pubblica lo scorso 12 novembre quando in occasione della chiusura del congresso del suo partito aveva già evocato presunti impegni a contrastare l´aumento della presenza Usa.
Come allora debbo infatti riaffermare che ´´Non esistono, nel modo più assoluto, impegni presi con le forze politiche di maggioranza riguardo all´eventuale insediamento di una base militare statunitense presso l´aeroporto Dal Molin di Vicenza´´.
´´La posizione e la linea di condotta del governo - proseguiva la nota della Difesa - sono quelle già esposte pubblicamente e ripetutamente nella aule parlamentari´´.
"Se un impegno al proposito il Governo aveva dichiarato questo era ad assumere ogni decisione al riguardo sulla base del parere manifestato dalla comunità interessata attraverso gli organi e le procedure previste dall´autonomia locale".
http://www.difesa.it/Sala+Stampa/comunicati-stampa-ministro-difesa-dettaglio.htm?DetailID=1613
26/01/2007, 15:39
La smentita di Parisi mi fa sperare che i vicentini possano ancora fare qualcosa e che l'invito della Menapace a sollecitare il governo con ogni mezzo da parte loro sia accolto e messo in pratica.
Se poi la Manifestazione del 17 potrà servire a rilanciare il movimento contro la guerra vorrà dire che finalmente avremo preso due piccioni con una fava.
26/01/2007, 16:46
Vi ricordate della C.M.C., si, proprio quella, della TAV e di Sigonella, ora anche della base di Vicenza ….
Mai e poi mai avrei pensato di richiamare un articolo della Padania:
http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=72637,1,1
...e la chiamano unione
Tre cooperative rosse in fila per costruire la base Usa di Vicenza
ALESSANDRO MONTANARI Gli antichi romani, che la sapevano lunga, dicevano che “il denaro non ha odore”: pecunia non olet. La sinistra italiana, che la sa altrettanto lunga, sottoscrive e soprattutto mette in pratica. Così mentre una parte dell’Unione chiude il pugno annunciando battaglia contro l’allargmaneto della base militare americana di Vicenza, l’altra stende la mano per raggrenellare qualche dollaro.
A cogliere in flagrante contraddizione la maggioranza è il quotidiano Il Giornale che, andando a spulciare nella modulistica relativa alle gare d’appalto per “Ederle 2”, ha trovato non una, non due ma ben tre cooperative rosse: la Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna, la Cooperativa Muratori Riuniti di Ferrara e il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna. Tutte e tre figurano nel mega-listone pubblicato on line dal Naval Facilities Engeneering Command della Us Navy tra le settantasei imprese che intendono competere per contendersi le super-commesse a stelle e strisce. Gli affari sono affari e chi vuole restare sul mercato non può certo rimanere indifferente a un’infrastruttura simile, dal costo preventivo (a capitolato) di 310 milioni di euro. Così le tre cooperative non hanno perso tempo in altro tipo di valutazioni e si sono iscritte, tra le prime, nel lotto delle pretendenti.
Ce la faranno? Chi lo sa. Starà agli americani valutare le loro offerte. Quel che è certo però è che il braccio economico-finanziario della sinistra italiana non disdegna di sgobbare per l’esercito di Washington, nemmeno se alla Casa Bianca c’è un guerrafondaio imperialista come George W. Bush. La collaborazione tra le coop rosse e la mitica Us Army non sarebbe tuttavia una novità. La Cmr, ad esempio, lavora da anni per l’Aviazione americana nelle basi aeree di Aviano (Pordenone), a Camp Darby (Livorno) e nella stessa Vicenza. La presenza militare dell’alleato yankee, dunque, ha i suoi vantaggi e pare che gli strateghi delle coop l’abbiano capito da tempo. Il punto, però, è un altro. Come faranno lorcompagni a dire a Francesco Caruso “la Coop sei tu”?
Dell’allargamento della base di Vicenza, infatti, l’onorevole no global di Rifondazione Comunista non vuole proprio sentir parlare e certo non si è arreso di fronte alla pallida presa di posizione di Romano Prodi. Al Professore viceversa lancia il guanto di sfida dei disobbedienti: «Se vuole dare via libera alla caserma dovrà passare sui nostri corpi». Il problema è che quando dice “corpi” Caruso intende proprio “corpi”, nel senso fisico del termine.
Il deputato del Prc prefigura una mobilitazione in tutto e per tutto simile a quella francese contro il contratto di primo impiego, quello che proprio sulla spinta dei disordini il premier Dominique De Villepin fu poi costretto a ritirare. «La partita non è chiusa» – afferma con ammirevole sicurezza il giovane Caruso spiegando che, «piuttosto che tirare la giacca a Prodi, occorrerà fomentare e sostenere i livelli di mobilitazione in campo». E nessuno speri in una protesta contenuta. Quella del 17 febbraio prossimo, al contrario, dovrà essere una contestazione eclatante, concepita al preciso scopo di mettere i pacifisti di fronte a un caso di “coscienza”. «Bisogna fare in modo – ragiona l’onorevole barricadero – che la protesta di Vicenza debordi e che da una vicenda locale si riesca a portare in luce il “no” al tentativo di fare del nostro pianeta uno scenario di guerra». Sì, perché Vicenza vuol dire America, America vuol dire Bush e Bush vuol dire “guerra permanente”. Ma chi glielo spiega adesso a Caruso che Vicenza vuol dire anche Coop?
26/01/2007, 17:55
MA sogno o son desto? ma vi rendete conto che volete boicottare i poveri commercianti che colpa non hanno all'infuori di vederla diversamente da voi!!!questa è una forma di dittatura...ma come si fa?a volte non capisco tale odio e cattiveria...
26/01/2007, 18:09
'a volte non capisco tale odio e cattiveria...'
mah! Sito Mona!?
26/01/2007, 19:21
la Menapace dovrebbe ricordarsi che LEI E' AL GOVERNO, non altri. Che i 120 parlamentari del No la finiscano di dire che si deve creare un movimento forte, questo c'è già, quello che manca è il loro intervento. Questi parlamentari si devono mettere in gioco fino in fondo a costo di mettere a rischio l'esistenza del governo, perchè altrimenti è proprio vero che "PRODI UGUALE A BERLUSCONI"
26/01/2007, 22:36
Perchè continuiamo a chiamarle rosse? basta. smettiamola. non ha più senso. non sono diverse dalle altre imprese di costruzione... ma costruzione de che?!
Peace!
20/02/2007, 13:57
infatti. e basta notare il fatto che si sono iscritte x la gara d'appalto della base.
comunque, se si evita l'ampliamento della base non si fa danno a nessuno. x ke il vero problema non è quello di "mandare via" gli americani che sono li. il vero problema e evitare che facciano del territorio italiano quello che gli pare e piace.