tranquilli: i lavori per il Dal Molin non sono ancora iniziati, non è di questo che vogliamo parlarvi. (Continua)
Dalla Repubblica di oggi: siete caldiii??????

l primo atto sarà la bonifica delle bombe inesplose. I comitati: siamo pronti a opporci
I "resistenti" rifiutano le candidature in Provincia offerte dai partiti

Vicenza, via ai lavori della nuova base
Si mobilita il movimento 'no dal Molin'


<B>Vicenza, via ai lavori della nuova base<br>Si mobilita il movimento 'no dal Molin'</B>

Protesta del movimento 'no dal Molin' davanti all'area contestata

dal nostro inviato ENRICO BONERANDI
VICENZA - L'operazione "Ederle 2" sta per partire. Mentre ancora non c'è ufficialmente un accordo scritto sul raddoppio della base Usa di Vicenza, fra qualche giorno inizierà nell'area dell'aeroporto Dal Molin la bonifica del territorio alla ricerca di ordigni inesplosi sganciati dalle forze alleate nel '44. Un'azione propedeutica a qualsiasi utilizzo dell'area, ma che punta a creare le condizioni per passare quanto prima alla vera e propria fase operativa.

Già lo scorso anno il terreno era stato sondato per testarne la compattezza. Il 22 febbraio è stata bloccata da un commando delle rete Lilliput la posa di fibre ottiche, provocando il successivo stop da parte delle autorità, in quanto l'impresa non aveva i permessi necessari. Adesso la bonifica dell'area. Tutti segnali che il progetto non si è arenato nelle secche della politica. Almeno così ritengono gli americani, pronti a chiudere le gare d'appalto e a far arrivare le ruspe appena il governo italiano darà l'ok.

Sul fronte della protesta, però, non ci sono segni di cedimento. "Abbiamo sentinelle armate di binocoli - dicono al presidio - Nulla di quel che accade al Dal Molin ci può sfuggire". Con le elezioni provinciali alle porte, i partiti della sinistra stanno cercando di mettere in lista i leader dei comitati, molto popolari in città. Con risultati pessimi. All'assemblea di martedì scorso, il "volto" più noto del movimento, Cinzia Bottene (due volte in tv, un faccia-a-faccia vincente con il ministro Parisi) ha avvertito che a nessun partito o lista sarà concesso di valersi del logo "no dal molin", invitando gli altri leader a rifiutare qualsiasi candidatura, "per non disperdere il credito e la stima che abbiamo acquistato con la popolazione". Il Prc vicentino, intanto, ha precisato ieri che farà alleanze solo con partiti che esprimano un no risoluto al raddoppio della base.

Dopo un inizio spontaneo, il movimento si sta organizzando con un certo rigore. Ieri sera, davanti alla Ederle, c'è stata l'ennesima "pegnattada" con centinaia di persone armate di fischietti, pentole e coperchi. Iniziativa innocua, ma molesta per gli americani, che sono costretti a consegnare in caserma i militari per evitare problemi. La prossima settimana si apposteranno nella zona residenziale e accanto ai siti dove sorgono i bunker dove un tempo erano custodite testate nucleari, ora in fase di ristrutturazione e ampliamento per essere riutilizzati, non si sa ancora per quale uso. Ma non basta.

È stato formato un comitato legale, che sarà consultato prima di ogni iniziativa. Si sta premendo sui sindacati perché indicano a Vicenza uno sciopero di solidarietà e si stringono i contatti con i "fratelli" della "no tav". L'8 marzo ci sarà la mobilitazione delle donne anti-base. E, soprattutto, si stanno studiando forme di boicottaggio delle imprese in gara per gli appalti al Dal Molin.

Già con qualche risultato. "Da alcune cooperative rosse ci sono arrivati segnali che potrebbero rinunciare per ragioni etiche", dice Cinzia Bottene. Stanno per decollare anche una massiccia campagna contro la Banca popolare di Vicenza, per il ritiro dei conti correnti e il passaggio dei mutui (possibilmente senza penale) ad altro istituto, e azioni nei supermercati contro i vini del marchio Zonin.

Ancora in discussione tra l'ala moderata e quella radicale l'estensione del boicottaggio alle multinazionali americane e alle imprese vicentine - in prima fila gli orafi - che esportano gran parte dei loro prodotti negli Usa. Con uno scopo preciso: fare del raddoppio della base una "grana" che non conviene a nessuno.

(2 marzo 2007)
otto Marzo a Vicenza:
la madre terra si ribella alla base di guerra

Ma quale "popolo delle pentole"...
Governo e comune hanno e continueranno ad avere a Vicenza una gatta vicentina da pelare!
L'otto marzo, per noi vicentine, non è solo un giorno di festa ma di lotta, creatività, incontro.
Saremo del colore della terra, simbolo di fecondità, di vita, in molte culture la terra è la madre e i suoi colori sono quelli sotto cui lottare per la giustizie e la dignità.

L'appuntamento è:
alle 17 in consiglio comunale: la madre terra e le sue sorelle consegneranno alla giunta il frutto della loro svendita della città;
alle 18.30 partiremo poi per un corteo che si snoda per il centro città, liberamente interrotto da monologhi, suoni di guerra, azioni teatrali.
Alle 21 " la gatta sulla base che scotta!"... o meglio "di fianco"...infatti si cena presso il presidio (su prenotazione, o ci si prenota in presidio o chiamando o inviando un messaggio al n 3403793658), con menù equosolidale
A seguire intervento creativo di Patrizia Laquidara
E per tutto il giorno... azioni di teatro invisibile a sorpresa.....
Gli uomini sono i benvenuti...
con la parrucca!
Donne vicentine per la tutela del territorio, la pace e il futuro
Velocissimamente per dirvi che come donne contro il Dal Molin stiamo organizzando un otto marzo coi fiocchi. (Continua)
Ma cosa vogliono nasconderci le Aim, che tra l'altro lavorano con i soldi dei contribuenti? sentite le utlime novità: (Continua)
Il Patto Nazionale di Solidarietà e Mutuo Soccorso è uno strumento al servizio di chi nel nostro paese lotta per la difesa del proprio territorio, contro le grandi opere inutili e contro lo scempio delle risorse ambientali ed economiche.
E' una cornice entro cui si ritrovano le diverse realtà che aderiscono al Patto per mettere in relazione le esperienze e le lotte, ma non è una sede decisionale: è piuttosto un contenitore per valorizzare queste esperienze, per non disperderle e per farne patrimonio comune; è un sostegno per dare loro maggior visibilità e in questo modo rafforzarle e aiutarle a crescere; è un supporto per una memoria collettiva che non vuole dimenticare i risultati acquisiti e intende ripartire dalle sconfitte subite; è una sede in cui praticare la solidarietà e l'aiuto reciproco.... (Continua)
APPELLO DEL PRESIDIO DI SAN PIETRO A MOBILITARSI TUTTI SAB.24 MARZO
Il Presidio di San Pietro che da cinque anni lotta disperatamente contro l'ECOMAFIA e contro l'inquinamento delle falde, chiede a tutti di partecipare ad una grande manifestazione sabato mattina del 24 marzo, ore 11,00 a Bassano del Grappa. La manifestazione DEVE sfilare davanti al tribunale omissivo ed inadempiente di Bassano. Siamo oggetto di troppe enormi ingiustizie e anche di un tentato omicidio rivendicato da persone che rappresentano le istituzioni...ORA BASTA !  I cittdini innocenti del presidio, casalinghe e pensionati , vengono ingiustamente condannati, mentre chi inquina e fa violenza no. MANIFESTATE CON NOI per gridare assieme che siamo stanchi di mafia !!! e che le vergogne di questo tribunale e di queste istituzioni mal rappresentate non si possono più coprire.
VI ASPETTIAMO TUTTI perchè dopo cinque anni di Presidio la gente è esausta e solo la vostra presenza in massa ci può risollevare.
 Per questo è un appello di vitale importanza; riempire Bassano ed il presidio di gente per rilanciare la protesta, ridare vita al Presidio dal 2002 , e  dar una risposta popolare assieme a chi condanna i presidi.
La giornata continuerà poi nel "PRESIDIO 2" montato appositamente per l'occasione alle spalle della nostra cara zincheria più grande d'Italia.
Proiezione del film, del documentario, dibattito aperto, musica , cibo e bevande e soprattutto tanta tanta vita di presidio assieme.
Scriviamo questo post perchè siamo stanchi di essere definiti quelli che si oppongono a tutto senza costruire niente. (Continua)
Allora, continuiamo a pensare che sono casi isolati o cominciamo finalemnte a riflettere che forse un problema, anche se accuratamente nascosto, c'è? (Continua)

ecco una serie di appuntamenti a cui non mancare. cercherò di aggiornarli man mano che se ne creano altri. Come già detto stiamo cercando di darci un metodo di lavoro che prevede la divisione in commissio i, che ora man mano inizeranno a lavorare. Tutti gli appuntamenti sono al presidio.

Lunedì: h. 21 commissione legale con gli avvocati e commissione boicottaggi.

Martedì: assemlbea del presidio dove le commissioni riporteranno il lavoro svolto.

Mercoledì: h 21 assemblea delle donne in preparazione all'otto marzo.

giovedì: al momento se tira el fià...

venerdì: serata con gli Spaghetti surf

sabato: concerto con i Balagan

domenica: sera inizio progetto cineforum, a breve vi aggiorneremo con i titoli

Guardando gli ultimi giorni, ci sono articoli a bizzeffe che meritano.

 (Continua)

non c'è da stupirsi che in Val di Susa abbiano bruciato le bandiere dei Verdi.

Riportiamo dal Corriere del 22 febbraio i dodici punti della vergogna, che sanciscono la distanza tra movimenti e partiti.

 (Continua)

Noi donne vicentine per la tutela del territorio, per la pace e per il futuro chiamiamo alla mobilitazione, in una giornata importante come l'otto Marzo, le donne che come noi stanno lottando.

Siamo per la tutela del territorio e la preservazione delle risorse e siamo pronte a difendere la nostra terra anche con i nostri corpi, se necessario; i nostri corpi sanno dare vita ma sanno anche essere determinati e mettersi  in gioco.

Siamo per la pace non come semplice "assenza di guerra" ma come condizione sociale che ci permetta di vivere meglio, come cittadine e come donne; Se c'è pace c'è più spazio per la tutela dei soggetti sociali più oppressi, a cui noi, purtroppo, sappiamo di appartenere; quando scoppia una guerra le prime a risentirne sono donne e bambini, perchè la guerra ha la capacità di ribaltare i valori tradizionali di una società e ne mette in crisi i ruoli.

Siamo per il futuro perchè vogliamo consegnare una città e un mondo migliore ai nostri figli e alle generazioni future, ma anche a noi stesse; vogliamo la libertà di poterci riprendere il nostro tempo, di poter vivere una città a misura d'uomo e di donna.

Noi donne vicentine siamo state protagoniste delle lotte di piazza che si sono determinate nel nostro territorio e chiediamo  a tutte le donne di mobilitarsi nelle proprie città, ognuna secondo le proprie forme e le proprie caratteristiche, l'otto Marzo.

Un pensiero va inoltre a tutte le donne vittime di guerra, dove la guerra non è solo quella che si combatte al fronte, ma è quella che obbliga le donne a migrare; a vendersi; che non ci dà la libertà di poter girare tranquillamente la notte da sole; che ci relega in ruoli lavorativi precari e senza diritti; che fa avvenire le violenze dentro alle mura domestiche.

Facciamo dell'otto marzo una giornata indimenticabile!

Le donne vicentine per la tutela del territorio, della pace e del futuro...ovviamente contro il Dal Molin!

Su Youtube (www.youtube.com) se scrivete "dal molin" vengono fuori numerosi video sulla vicenda. (Continua)

Domenica appuntamento alle due in piazza castello, dato che c'è la giornata senz'auto; facciamo una biciclettata verso il presidio!

Portare bandiere...