20 Novembre, 2007 14:13
base a ovest non cambia nulla...
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BASE USA VICENZA
COMIPAR: QUANTA CONFUSIONE
Ad ovest è meglio che a est. Più lontani dalla trafficata Via S. Antonino: occhio non vede, cuore non duole, avranno pensato i componenti del Comipar nel chiuso delle loro stanze.
Una vera e propria rivoluzione, firmata Paolo Costa. Cinquanta metri fan la differenza: distruzione della falda acquifera? Cementificazione del territorio? Stoccaggio di armamenti? Militarizzazione della città? La «decisione democratica», come la definisce il commissario, di realizzare la base Usa non prevede questi problemi. Tra dieci anni li chiameranno «effetti collaterali», come i morti che causano le loro bombe.
La decisione odierna del Comipar è del tutto priva di significato nella babele di posizioni che, in queste settimane, sta attraversando i promotori della militarizzazione della città berica; il commissario Costa parla di “decisione democratica”: dovrà accettare che, in democrazia, possa esserci la maggioranza della comunità locale che continua ad opporsi alla realizzazione dei progetti statunitensi. E questa, attualmente, è anche l’unica certezza dell’intera vicenda: la nuova base Usa non si realizzerà perché tanti cittadini sono determinati ad impedirlo.
Presidio Permanente, Vicenza, 19 novembre 2007
19 Novembre, 2007 13:52
intasiamo i centralini dell'Abc e della Strago
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Tel: 05572347232 Fax 055/244913
g.mela@abc.florence.it
Tel: 081/5240611 Fax: 081/5264583
strago@strago.it
14 Novembre, 2007 12:25
Domenica iniziativa su bombardamenti del 1944
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Sabato 17 novembre cade l'anniversario del bombardamento degli americani dell'aeroporto Dal Molin. Nel 1944 la zona, che adesso viene bonificata dagli stessi che bombardarono, fu oggetto di una pioggia di bombe ben 304 tonnellate sganciate dagli aerei americani, causando 317 vittime civili. Il comitato no dal molin di Polegge in collaborazione con il comitato acqua per la pace di Dueville e il forum per la pace di Monticello Conte Otto ha organizzato per domenica 18 novembre una giornata in ricordo delle vittime civili dei bombardamenti americani. Ecco il programma:
ore 15.00 presso il teatro Zuccato di Polegge Testimonianze:
- Vicenza 18 novembre 1944, il racconto di chi l'ha vissuto
- Cermis 3 febbraio 1998, si poteva evitare. Ecco cos'è successo, con Werner Pichler, Comitato 3 febbraio per la giustizia.
- 2007, storie e drammi quotidiani dalle guerre nel mondo con Emergency.
- Riflessioni, considerazioni ed idee per costruire la Pace con Don Maurizio Mazzetto, Pax Christi.
ore 17.00 Videoproiezioni all'aperto
ore 17.30 Fiaccolata silenziosa da Polegge al Presidio attraverso l'allestimento delle croci della Fattoria Artistica Antersass
ore 18.30 al Presidio permanente memorie musicali: archi (senza frecce) suonano per la pace.
Come approfondimento storico proponiamo l'articolo apparso sul Giornale Dal Molin di novembre sui bombardamenti del 1944 (Continua)
14 Novembre, 2007 12:23
proiezione blunotte genova 2001
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11 Novembre, 2007 19:19
Venerdì sera bella serata!
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09 Novembre, 2007 19:22
Se la bonifica riparte, nuovi blocchi!
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Se i lavoratori della aziende incaricate della bonifica torneranno al Dal Molin, noi torneremo a presidiare gli ingressi dell’aeroporto e ad impedir loro l’ingresso.
I primi tre giorni di blocco sono stati molto positivi; la bonifica è stata sospesa ed i lavoratori sono stati richiamati dall’azienda che ora dichiara di non voler continuare il lavoro in quando non vi sono le condizioni necessarie. Noi non siamo contrari alla bonifica in sé, bensì alla nuova base militare che si vuole realizzare e per la quale è in corso la bonifica.
Abbiamo scritto una lettera aperta al titolare dell’ABC di Firenze, azienda che stava svolgendo le bonifiche, per spiegare le nostre ragioni e motivare le nostre iniziative. Ci auguriamo che il titolare dell’azienda specializzata voglia confermare la propria determinazione a non proseguire nei lavori di bonifica per non rendersi complice della costruzione di un’opera devastante imposta alla comunità locale.
Alleghiamo di seguito il testo della lettera.
Presidio Permanente, Vicenza, 9 novembre 2007
Alla c.a. sig.
MELA GIANFRANCO
Abc S.a.s
Piazza Donatello 4
50132 Firenze
Egregio Signor Mela,
siamo le donne e gli uomini del Presidio Permanente No Dal Molin di Vicenza.
Come sa, in questi giorni abbiamo presidiato gli ingressi dell’aeroporto Dal Molin per impedire ai lavoratori della Sua azienda di accedere e proseguire nel lavoro di bonifica iniziato lo scorso 17 ottobre. Con queste righe vogliamo spiegarle le ragioni della nostra iniziativa.
Naturalmente noi non abbiamo nulla in contrario allo svolgimento di una bonifica bellica; purtroppo, come lei sottolinea nella Sua intervista a Il Sole 24 Ore, il mondo è pieno di ordigni, tra cui le mine antiuomo, che quotidianamente mietono decine di vittime.
La bonifica in corso all’interno dell’aeroporto della nostra città, però, ha uno scopo ben preciso: quello di permettere l’edificazione di una nuova installazione militare statunitense per ospitare la 173° Brigata Aerotrasportata. Da più di un anno ci battiamo per impedire la realizzazione di questo progetto che farebbe di Vicenza un avamposto di guerra e che sarebbe devastante dal punto di vista ambientale ed urbanistico.
Non vogliamo che la nostra città diventi il punto di partenza delle future guerre che porteranno morte e distruzione nel mondo, così come non vogliamo che l’equilibrio idrogeologico del nostro territorio venga compromesso irrimediabilmente. Lei certamente sa che, sotto l’aeroporto Dal Molin, c’è la più grande falda acquifera del nord Italia e che l’area è l’ultimo grande polmone verde della città; d’altra parte, è sicuramente a conoscenza del fatto che la nuova base sarebbe edificata ad appena 1.500 m in linea d’aria dal centro cittadino di Vicenza, patrimonio Unisco, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Non avremmo mai pensato di interrompere una bonifica bellica se ciò fosse stato il preludio per un utilizzo a soli scopi civili del territorio; ma la bonifica che la Sua azienda sta svolgendo è funzionale alla realizzazione del progetto statunitense di militarizzazione della nostra città.
Noi continueremo a batterci perché la nuova base Usa non venga realizzata; abbiamo apprezzato le Sue parole su Il Sole 24 Ore e ci auguriamo che Lei voglia confermare la determinazione a non proseguire i lavori per non rendersi complice della realizzazione di un’opera che è stata imposta alla comunità locale.
D’altra parte, pur portando grande rispetto per coloro che lavorano, vogliamo ribadirle la nostra intenzione di continuare a mettere in campo iniziative di blocco e boicottaggio dei lavori di bonifica, fino a quando questi saranno utili alla realizzazione di un’installazione militare. Continueremo, inoltre, a sensibilizzare le tante realtà che, in tutta Italia, ci sostengono e che in questi giorni hanno organizzato iniziative di solidarietà e appoggio.
Vicenza, 9 novembre 2007
Cordiali saluti,
Il Presidio Permanente No Dal Molin
07 Novembre, 2007 18:50
iniziati i blocchi e bonifica bloccata!
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05 Novembre, 2007 10:15
Scaduto l'ultimatum, pronti ai blocchi
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Sabato scorso, con una fiaccolata, migliaia di vicentini avevano dato l’ultimatum a Costa: o dichiara che il futuro dell’aeroporto Dal Molin è civile e la bonifica in corso è funzionale a questa conversione, oppure i lavori di ricerca degli ordigni bellici saranno bloccati.
Mancano poche ore alla scadenza dell’ultimatum e dal commissario governativo, come ci aspettavamo, non è arrivata alcuna risposta soddisfacente. Così come siamo in attesa di conoscere la sorte della moratoria promessa dai parlamentari contrari alla base e rimasta inattesa.
Una volta scaduti i sette giorni dati a Costa, qualunque momento è buono per iniziare i blocchi della bonifica. Impedire la realizzazione della nuova base Usa è un diritto della comunità locale che, da sempre, ha dimostrato la propria contrarietà al progetto di militarizzazione.
A poco più di un mese dalla tre giorni europea, Vicenza è in piena mobilitazione. In queste settimane sono iniziate le bonifiche e nel frattempo la Giunta comunale è tornata all’attacco del Presidio Permanente, aprendo una procedura di abuso edilizio volta allo sgombero e alla demolizione del luogo simbolo della lotta contro il Dal Molin.
Non solo: il Sindaco, nel goffo tentativo di mettere il silenziatore al movimento vicentino, ha proposto di spegnere le luminarie natalizie durante la tre giorni di mobilitazione: una ritorsione politica contro una città che non accetta le imposizioni dell’Amministrazione locale e del Governo.
La mobilitazione
continua, mentre si moltiplicano le adesioni alla tre giorni europea da tutta
Italia e dall’Europa [l’appello è disponibile sui nostri siti internet]. Nei
prossimi giorni inizieranno i blocchi: ci appelliamo a quanti, in tutta Italia,
ci hanno sostenuto in tutti questi mesi di mobilitazione, perché si
moltiplichino le iniziative di appoggio in ogni territorio. Il vostro sostegno è
la nostra forza: il futuro è nelle nostre mani.
Presidio Permanente, Vicenza, 2
novembre 2007
24 Ottobre, 2007 17:39
sabato ore 17.30 fiaccolata
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La fiaccolata di sabato 27 ottobre partirà dal presidio permanente alle ore 17.30!!!
IN DIFESA DEL PRESIDIO, SIMBOLO DELLA LOTTA DI TANTI VICENTINI E DELL'OPPOSIZIONE ALLA MILITARIZZAZIONE
CONTRO LA BONIFICA FUNZIONALE ALLA COSTRUZIONE DELLA NUOVA BASE USA
DIAMO L'ULTIMATUM A COSTA: O LA BONIFICA SERVE AL PARCO OPPURE LA FERMEREMO!!
22 Ottobre, 2007 16:31
Video conferenza stampa di sabato
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22 Ottobre, 2007 15:42
Positivo incontro con i commercianti
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L’incontro tra la delegazione del Presidio Permanente ed i commercianti è stato molto positivo, a dimostrazione che il dialogo è l’unica strada per trovare soluzioni. Con il confronto con i commercianti e la fiaccolata di sabato 27 ottobre, il percorso di avvicinamento alla tre giorni europea entra nel vivo.
Ha sbagliato chi ha rifiutato a priori il confronto. I commercianti presenti – una quindicina – hanno ascoltato le nostre ragioni e motivazioni ed hanno espresso i propri dubbi, le proprie proposte, anche le proprie critiche in un clima sereno e costruttivo. Da parte dei presenti non è venuta alcuna chiusura ideologica.
Quello di oggi è stato soltanto un primo incontro. Da parte nostra c’è la massima disponibilità al dialogo e la volontà di far diventare la tre giorni di mobilitazione europea un’occasione per la nostra città.
L’incontro è stato utile anche per
chiarire che, diversamente da quanto sostenuto in modo strumentale da alcuni
politici che vorrebbero terrorizzare Vicenza, non ci saranno tre giorni di
manifestazioni, ma soltanto uno. La maggior parte del tempo sarà dedicato a
dibattiti, convegni e conferenze, ed il corteo si svolgerà in una sola giornata
con un percorso ancora tutto da definire.
Presidio Permanente, Vicenza, 22
ottobre 2007
21 Ottobre, 2007 13:55
Annaffiate le piante del parco pubblico
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ieri pomeriggio durante una conferenza stampa molto partecipata, oltre 200 persone, abbiamo dato da bere alle piante del parco pubblico inaugurato un mese fa al Dal Molin. E' stata anche l'occasione per dire la nostra sulla bonifica e sul rischio demolizione presidio. Muniti di canna di gomma da giardino e furgoncino autobotte i giardinieri dell'altrocomune da fuori la recinzione hanno dato da bere alle piante all'inizio non con un grande gettito, ma poi l'operazione è riuscita. Questa era l'occasione per dire che questi lavori della bonifica verranno bloccati se non sono finalizzati alla costruzione del parco pubblico. Se non è così, allora ci inviteremo delle iniziative di blocco dei lavori. Intanto invitiamo tutti sabato prossimo alla fiaccolata al Dal Molin. E' ora di far luce sulle troppe ombre che avvolgono questa bonifica alla faccia della trasparenza tanto proclamata da Costa. E' stata anche l'occasione per ribadire che il presidio non va toccato e che presto inizieranno i lavori di allargamento del presidio. Poi è stato anche il momento di dire due parole sulla vicenda commercianti in vista dell'incontro di domani mattina. E' sempre più evidente che la strumentalizzazione politica della Jannò su una categoria che poi non è così compatta come ci vogliono far credere. Ci sembra di assistere a un film già visto prima del 2 dicembre e del 17 febbraio con una campagna mediatica allarmistica e completemente falsa. La gente non evita il centro perchè c'è un corteo, la gente sta a casa per colpa di questo clima mediatico costruito ad arte. Stesso discorso vale per le raccolte firme della Lega... (Continua)
21 Ottobre, 2007 13:35
Sgombero presidio? ma noi lo allarghiamo...
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Fra un po' avranno inizio gli unici lavori di ampliamento che accettiamo, ossia quelli del presidio. Mentre Hullweck e la sua giunta vogliono far partire i controlli con il chiaro obiettivo di sgomberarci, noi stiamo ragionando per raddoppiare il presidio. Altro che raddoppio della Ederle, qui si sta parlando di rendere il presidio più grande, accogliente ed attrezzato. La lotta sarà lunga, quindi meglio renderlo il più confortevole possibile visto l'arrivo dell'inverno. Non vogliamo anticipare niente sul restyling, nel frattempo gli operai dell'Altrocomune si stanno preparando a nuovi lavori "egizi". L'abbiamo detto già in passato che il presidio non si tocca e che la meticolosa ricerca da parte dei tecnici comunali del cavillo burocratico è solo il pretesto per provare a fermare la lotta contro il Dal Molin. La giunta comunale dovrebbe più che altro occuparsi della vicenda Aim oppure dei vari abusi edilizi o delle speculazioni fatte dai vari boss dell'edilizia locale. (Continua)
21 Ottobre, 2007 13:28
"la bonifica durerà 9 mesi"
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dal Giornale di Vicenza di venerdì:
DAL MOLIN. Il difensore
civico Pecori chiede un incontro con il prefetto per
dissipare gli allarmismi fra i residenti
Bonifica, parlano gli Usa
«L’opera durerà 9 mesi»
Prima si farà l’ispezione
dei 400 mila metri quadrati e poi toccherà ai buchi fino a
7 metri di profondità per calare le “calamite” nel
terreno
Gian Marco Mancassola
La bonifica durerà nove mesi. Lo dicono gli americani, che ieri per
la prima volta hanno riassunto le operazioni che verranno eseguite su
un’area di 400 mila metri quadrati. Il giorno dopo l’arrivo delle
ruspe, il comando Setaf ha delineato il quadro dei lavori attraverso il
responsabile per le relazioni esterne, il maggiore Ryan Dillon, che
spiega: «È tutto pronto per iniziare la bonifica dagli ordigni
inesplosi. Gli appaltatori hanno mobilizzato le loro attrezzature e
sono pronti a iniziare la rimozione. L’equipaggiamento consiste in due
ruspe con trivelle e un piccolo metal detector azionato a mano. Tutte
le operazioni sono state coordinate con le autorità governative e
militari italiane».
«La squadra, di cui fanno parte dalle 3 alle 5 persone - spiega
Dillon - ha iniziato l’ispezione per identificare le zone da
trivellare. Una volta completata l’ispezione, faranno dei buchi di 10
centimetri fino a sette metri di profondità per ottenere la
magnetolettura e poter identificare la presenza di anomalie metalliche
nel terreno. I buchi verranno fatti a distanza di 2,8 metri l’uno
dall’altro per un’area complessiva di circa 400 mila metri quadrati».
«Appena un ordigno sarà localizzato - precisa il maggiore - gli
esperti militari italiani si assumeranno la responsabilità di
assicurarsi che tutte le misure di sicurezza vengano adottate per
disinnescarlo. In questa impresa la sicurezza ha la priorità assoluta;
non soltanto la sicurezza di coloro che partecipano al progetto di
bonifica ma soprattutto della popolazione delle zone circostanti. Sono
previsti 9 mesi per portare a termine la bonifica. Potrebbe essere
richiesta un’ulteriore bonifica una volta che verrà stabilito il luogo
esatto del consolidamento della base».
I timori per quello che sta accadendo hanno indotto molti abitanti
dei quartieri vicini al Dal Molin a chiedere chiarimenti. Alcuni si
sono rivolti al difensore civico Massimo Pecori, che conferma: «C’è un
certo allarme. Il fatto è che si tratta di un’area militare, dove il
Comune non ha competenze. Per questo ho chiesto un incontro al
prefetto, perché solleciti a Roma una spiegazione dettagliata di quello
che sta avvenendo».
17 Ottobre, 2007 13:29
Bonifica iniziata in gran silenzio
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COSTA: ECCO LA SUA TRASPARENZA
Le bonifiche iniziate nel più stretto segreto
Il commissario Costa è venuto a Vicenza per imporre la nuova base Usa, non per rendere le procedure trasparenti. La bonifica dell’aeroporto Dal Molin degli ordigni inesplosi sganciati dagli statunitensi nel 1944 è iniziata quest’oggi all’alba senza che i cittadini fossero informati.
Se il commissario Costa nasconde ai vicentini anche la data d’inizio delle bonifiche, come è possibile credere che dirà la verità sulla realizzazione e sull’impatto che il progetto statunitense avrà sulla falda acquifera e sulla città? Costa sta dimostrando il suo metodo di lavoro: nascondere e mistificare per non far conoscere alla comunità locale quanto devastante sarebbe la realizzazione della nuova base Usa a Vicenza.
Non è una novità, del resto; la sua stessa nomina a commissario è stata, per mesi, priva di qualunque atto formale pubblico. Costa deve nascondere ai vicentini i progetti perché, altrimenti, sarebbe costretto ad ammettere che la sicurezza, la salute ed il futuro dei vicentini sono a rischio.
La mobilitazione contro questa opera
continuerà; anche gli ultimi sondaggi dimostrano che la contrarietà è
maggioritaria, e noi continueremo ad esprimere la nostra opposizione ed a
costruire iniziative per impedire e rallentare la realizzazione della nuova base
Usa. Già stasera ci riuniremo per
discutere il da farsi.
Presidio Permanente, Vicenza, 17 ottobre
2007




