17 Gennaio, 2008 01:22
Occupazione della Prefettura
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16 Gennaio, 2008 01:12
buon compleanno presidio
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03 Gennaio, 2008 16:07
sabato 5 gennaio: presidio davanti alla prefettura!
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SABATO 5 GENNAIO 2008
VICENZA PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA
ore 17.30 Contrà Gazzolle
CAMPANIA, EMERGENZA RIFIUTI
PRESIDIO NO DAL MOLIN SOLIDALE CON LE COMUNITA’ IN LOTTA
Da alcuni giorni i telegiornali ci raccontano dei roghi di rifiuti nel napoletano; dimenticano di dirci il vero dramma che sta dietro l’emergenza rifiuti della Campania: la mano della camorra che, grazie a connivenze politiche e istituzionali, specula sui rifiuti mettendo a rischio la salute dei cittadini e la difesa dell’ambiente.
Per noi vicentini non è semplice comprendere la lotta delle comunità che difendono la propria terra da maxidiscariche e inceneritori; noi, abituati all’opulenza del nordest, facciamo fatica ad immaginarci una città immersa nell’immondizia e darne una spiegazione razionale. In questi mesi di mobilitazione No Dal Molin abbiamo imparato a diffidare dei resoconti giornalistici e farci raccontare le vicende da chi le ha vissute in prima persona.
Dalle realtà campane abbiamo imparato cosa vuol dire vivere in un territorio nel quale i rifiuti diventano un business ai danni degli abitanti. Ora sappiamo interpretare le immagini che ci mostrano le televisioni: sappiamo che quella delle comunità del napoletano e dell’intera Campania non è una battaglia “nimby”, come vorrebbero rappresentarcela i fautori di maxidiscariche ed inceneritori. Sappiamo che in gioco ci sono i beni comuni, il futuro di tante donne e tanti uomini, la gestione collettiva delle risorse del territorio.
Il Presidio Permanente No Dal Molin è al fianco dei cittadini campani: siamo lontani territorialmente, ma vicini nella determinazione ad impedire la devastazione dei nostri luoghi di vita.
Per questo daremo vita, Sabato 5 gennaio, ad un’iniziativa pubblica davanti alla Prefettura di Vicenza; l’appuntamento è per le ore 17.30.
Presidio Permanente, Vicenza, 3 gennaio 2008
03 Gennaio, 2008 15:56
solidarietà alle comunità campane in lotta
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in questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere ed entrare in contatto con le comunità campane che si stanno mobilitando sulla vicenda dei rifiuti. Siamo scesi in piazza quando il presidio di Serre è stato caricato dalla polizia, eravamo presenti il 13 ottobre ad Acerra alla manifestazione nazionale contro gli inceneritori. Di conseguenza siamo vicini e seguiamo con interesse quello che sta succedendo in questi giorni a Giugliano e a Pianura in provincia di Napoli. Le comunità locali sono costrette a subire da 15 anni un'emergenza generata dalla salvaguardia degli interessi dei soliti noti e della camorra. Alti livelli di malattie e tumori, agricoltura compromessa per la complicità o il non intervento delle istituzioni politiche. Di seguito da globalproject un articolo che approfondisce gli elementi di questa vicenda.
Anche la commissione europea decide di fare un nuovo richiamo ufficiale
all’Italia per il dramma dei rifiuti in Campania. Sei mesi dopo il primo richiamo ufficiale
(all’epoca il commissario straordinario era Guido Bertolaso) la Ue
torna a chiedere all’Italia la rapida risoluzione dell’emergenza
rifiuti.
Al momento le uniche soluzioni sono , cosi’ come da 15
anni ormai, la difesa degli interessi economici di quel comitato
d’affari fatto da camorra, imprenditori e politici
che tiene in scacco la Regione Campania. La proroga di 11 mesi del
Commissariato Straordinario all’emergenza rifiuti (fino al 30 novembre
2008) e’ quanto di piu’ grottesco poteva venir fuori da questa ennesima
fase di clamore (parlare di emergenza dopo 15 anni e nessun piano
strutturale e’ ridicolo) sulla questione rifiuti in Campania. La
proroga del Commissariato straordinario rinvia per l’ennesima volta il
passaggio di poteri alle Provincie e ai Comuni, garantisce un carozzone
che ha sperperato 1 miliardo ed 800 milioni di euro in 15 anni, tra
consulenze, perizie tecniche di studi privati smentiti puntualmente
dagli enti pubblici, parcelle a sei zeri e note spesa infinite e che,
dal primo gennaio, è guidato dal neo-prefetto Cimmino.
La chiusura definitiva, il 31 dicembre scorso alle ore 18, del deposito di ecoballe di Taverna del Re a Giugliano
dopo tre mesi di lotte, cariche indiscriminate contro il Presidio
Permenente, una decina di feriti complessivamente ed una media di oltre
50 camion al giorno in quello che, a tutti gli effetti, e’ divenuto il
cimitero dell’agricoltura campana, porta ad uno scenario dove non ci
sono piu’ luoghi da avvelenare con altra monnezza indifferenziata. Ed
allora la "genialita’" del commissariato straordinario individua nella
discarica di contrada Pisani nel quartiere di Pianura a Napoli il sito
ideale per stoccare i rifiuti che provengono dai Cdr. La discarica di
Pianura ha accolto per 30 anni i rifiuti della citta’ di Napoli ed e’
stata chiusa alcuni anni fa dopo un periodo di riapertura di alcuni
mesi. Da tre giorni e’ stato installato il presidio permanente da parte
dei cittadini della zona, che hanno gia’ visto distrutta la collina dei
Pisani da decenni di sversamento della spazzatura. I Tg nazionali e la
stampa main stream ci raccontano dei roghi in fiamme la notte di San
Silvestro, dove anche un bambino avrebbe potuto immaginare che lasciare
centinaia di tonnellate di rifiuti in strada a Capodanno nella
citta’famosa per la bravura dei suoi maestri fuochisti, non sarebbe
stata cosa salutare...
Dimenticando pero’ di ricordare che i
roghi, quelli che avvengono tutti i giorni sotto i ponti delle strade
di periferia, ai bordi delle statali e della A1, quelli di rifiuti
speciali, hanno mandante ed esecutore : la camorra e lo smaltimento
illecito di rifiuti speciali da tutta Italia. Si sprecano in questi
giorni gli appelli per inviare l’esercito in Campania per massacrare le
popolazioni che difendono la loro terra da una logica di sversamento
che procede a tentoni senza nessuna strategia, ed omettono di dire che
governi ed enti locali di centro destra e centro sinistra da 15 anni
non sono stati capaci di elaborare un piano rifiuti completo che parta
dal naturale inizio della filiera del rifiuto, ovvero la raccolta
differenziata "porta a porta", per cui dal 1996 2.600 lavoratori sono
stati assunti nei consorzi di bacino e vengono pagati senza lavorare,
perche’ le istituzioni non applicano la raccolta differenziata con la
costruzione delle infrastrutture necessarie.
Chiedono l’esercito
per passare sopra le teste di chi caparbiamente si oppone alla difesa
degli interessi dei poteri forti, della Fibe di Romiti, della
Fisiaitalimpianti, delle ditte di trasporto e movimento terra legate
alla camorra, agli interessi dei politici di destra e di sinistra che
fanno affari con i rifiuti come dimostrato dalla magistratura napoletana.
Le alternative alle discariche ed agli inceneritori ci sono , ed a
chiare lettere i comitati di lotta in difesa della salute e
dell’ambiente l’hanno detto all’ex commissario Pansa nel mese di
ottobre, proponendo un piano alternativo fondato sulla differenziata
porta a porta, attraverso l’assunzione dei 3.500 disoccupati inseriti
nei percorsi di formazione e lavoro della Regione Campania, attraverso
la trasformazione degli impianti di Cdr (combustibile da rifiuto) in
impianti di trattamento a freddo
in cui trattare i rifiuti con il metodo meccanico biologico come
avviene in diverse metropoli d’occidente. La risposta e’ stata quella
della difesa degli interessi dei poteri forti.
Per questi farabutti solo fumo nero....
Global Project Napoli
03 Gennaio, 2008 15:46
19 Dicembre, 2007 23:47
e adesso anche un po' di relax
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19 Dicembre, 2007 23:44
Anche la Regione dà l'ok alla base
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Non ci vuole un esperto di idrogeologia, del resto, per capire che la cementificazione del Dal Molin devasterà la falda acquifera sottostante – la più grande del nord Italia – e metterà a rischio l’equilibrio del vicino fiume Bacchiglione e del bosco di Dueville (area protetta). Sanno tutti che un terreno permeabile farà filtrare nella falda sottostante inquinanti e sostanze nocive che la nuova base produrrà a dismisura.
Fino al 1992 presso Site Pluto erano custodite testate nucleari; nessuno lo sapeva, e gli statunitensi lo hanno ammesso solo quest’anno. Chi può escludere che al Dal Molin possa avvenire altrettanto, con lo stoccaggio di armamenti e materiali pericolosi e inquinanti all’insaputa della cittadinanza?
La nuova base Usa comprometterà la falda acquifera e creerà problemi di approvvigionamento idrico alle province di Vicenza e Padova; l’acqua verrà inquinata e diverrà una risorsa sempre più scarsa. La Giunta regionale, con la sua grottesca valutazione d’incidenza dell’opera militare, non può nascondere ciò che è evidente a chiunque: la nuova base Usa sarà devastante per il territorio vicentino ed avrà ricadute negative che l’intero Veneto pagherà.
Presidio Permanente, Vicenza, 18 dicembre 2007
19 Dicembre, 2007 19:22
ci scusiamo per la pausa...
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11 Dicembre, 2007 03:01
01 Dicembre, 2007 12:36
il 9 tutti a Roma per la moratoria subito!
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“I sottoscritti chiedono che: si attui
una Moratoria in merito all’inizio dei lavori per la costruzione di una
nuova base militare americana nel sito "Dal Molin" di Vicenza, alla
luce dalla discussione di merito della sopraindicata conferenza e in
attesa dell’attivazione delle procedure relative alla V.I.A., come
richiesto dal Ministro dell’Ambiente.”
28 giugno 2007
seguono 170 firme di Parlamentari di Sd, Verdi, PdCI, PRC
Da oltre un anno e mezzo migliaia di donne e uomini di
Vicenza dedicano la propria quotidianità a contrastare la realizzazione
di una nuova base Usa a Vicenza; fanno riunioni, assemblee,
manifestazioni, azioni; rischiano, in alcuni casi, denunce, o, come è
accaduto durante i blocchi, di farsi male.
Sono stati mesi
entusiasmanti, ma anche carichi di delusioni. Le bugie del Governo,
innanzitutto, che dopo aver più volte ribadito di voler ascoltare la
comunità locale ha voltato le spalle a Vicenza e si è sottomesso alle
richieste statunitensi. L’arroganza di Ministri e sottosegretari, il
silenzio della stampa nazionale, la fuga delle grandi organizzazioni.
E, da ultimo, il comportamento di quei Parlamentari che, dopo il si del
Governo, avevano dichiarato di non volersi arrendere e di restare al
fianco della comunità vicentina: ci avevano promesso di voler
costringere il governo ad attuare la moratoria sui lavori di
costruzione della nuova base, in attesa dello svolgimento della Seconda
Conferenza sulle servitù militari.
Adesso il tempo delle promesse è
finito. O i parlamentari dei partiti della sinistra radicale e i loro
membri del governo pongono la discriminante a Prodi sul No al dal Molin
e sulla moratoria, e lo fanno entro la grande manifestazione del 15
dicembre, oppure significa chiaramente che, per stare aggrappati al
potere, sono disposti a cedere anche su questo.
L’8 e il 9 dicembre
a Roma si terranno gli stati generali della “Cosa Rossa”, ovvero
dell’aggregazione dei partiti della sinistra di Governo; quei partiti
che, in questi mesi, hanno continuato a dirsi contrari al Dal Molin.
Noi saremo a Roma, il 9 dicembre, per pretendere che le promesse
vengano mantenute. Che il loro impegno contro la guerra e per la pace
diventi azione concreta .
In questi mesi, una moltitudine di
donne e uomini - tra cui gli stessi militanti dei partiti di governo -
ha più volte riempito le piazze d’Italia chiedendo rispetto degli
impegni presi e determinazione nel difendere i propri diritti.
Alex
Zanotelli scrive che “dobbiamo reagire, protestare ,urlare!”; Vicenza
non ha alcuna intenzione di farsi prendere in giro ancora una volta.
Noi saremo a Roma il 9 dicembre con le nostre bandiere e la nostra
determinazione. Non vogliamo rappresentare nient’altro che noi stessi,
guardiamo alle cose concrete e non alle diatribe ideologiche. Ma siamo
convinti che se tutti iniziamo a riprendere in mano il nostro destino,
questo mondo andrà meglio. Vogliamo impedire la militarizzazione della
nostra città per mettere un granello di sabbia nei meccanismi della
guerra; e pretendiamo altrettanto che chi ha detto di voler stare al
nostro fianco.
La moratoria deve essere attuata subito!
Se non vi sarà una presa di posizione chiara in questo senso, invitiamo ministri e sottosegretari della “sinistra radicale”, a non partecipare alla manifestazione a Vicenza.
Se non ora, quando? Vola solo chi osa farlo. (Luis Sepúlveda)
Presidio Permanente, Vicenza, 30 novembre 2007
in presidio potete prenotarvi per i pullman che saranno a un prezzo accettabile. la partenza sarà nella notte di sabato.
30 Novembre, 2007 20:02
Quinto dice no al villaggio americano
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27 Novembre, 2007 11:28
E il presidio si allargaaa!!!
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L'avevamo promesso e alla fine il presidio raddoppia o se preferite si allarga e pure ad ovest. Mentre alla Ederle gli americani durante una conferenza stampa stavano confermando che accettavano l'opzione "ovest", noi eravamo già al lavoro per l'unico allargamento che possiamo accettare. Verso le 11 della mattina una squadra di egizi era già all'opera per scaricare il tir con i pezzi del nuovo tendone e soprattutto i circa 600 metri quadrati di pavimentazione in legno ovviamente tutto a mano altrimenti che egizi sarebbero!! Il tendone nel pomeriggio era stato montato con tanto di teli. Ora iniziano i lavori di sistemazione della pavimentazione e poi di allestimento e preparazione sia nell'immediato per la tre giorni europea e soprattutto per passare in maniera confortevole l'inverno. Non pensate che non ci sia bisogno di una mano, perchè da oggi inizia la fase dei lavori più lunga, quindi se siete disponibili tutti a dare una mano!!! Inoltre ricordiamo che continua la raccolta di sottoscrizioni libere per rendere possibile questo allargamento. Abbiamo deciso di premiare la fedeltà e la volontà con l'istituzione della "quota". Se versi minimo 50 euro ottieni una "quota" che ti darà diritto al 15% di sconto sul merchandising No Dal Molin.
La quota di versa sul C/C n.000000120140 presso la Banca Popolare Etica ABI 05018 CAB 11800 CIN B indicando nella causale "ANCH'IO VOGLIO IL PRESIDIO NUOVO"
23 Novembre, 2007 13:50
Donne del presidio bloccano la sede dell'Abc a Firenze
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Una trentina di donne del Presidio Permanente contro la costruzione
della nuova base Usa di Vicenza stanno presidiando i cancelli della
ditta ABC a Firenze impedendo agli impiegati l’ingresso negli uffici.
L’ABC è una delle due aziende coinvolte nella bonifica bellica
dell’aeroporto Dal Molin, funzionale alla costruzione della nuova
installazione militare statunitense.
Una decina di giorni fa centinaia di cittadini vicentini avevano bloccato gli ingressi
dell’aeroporto Dal Molin per impedire agli addetti alla bonifica di
accedere, causando la sospensione dei lavori per tre giorni. Oggi le
donne del Presidio attuano un nuovo blocco, questa volta alla sede
legale dell’ABC, per impedire ai dipendenti di entrare e lavorare.
Le donne sono partite nella notte da Vicenza per raggiungere Firenze in
prima mattinata; una volta giunte di fronte ai cancelli dell’ABC, hanno
appeso striscioni contro la bonifica e chiuso il cancello d’ingresso
della ditta con delle catene. Il presidio della sede dell’azienda
fiorentina che sta attuando la bonifica all’interno del Dal Molin
proseguirà per l’intera giornata per impedire agli impiegati l’ingresso
all’interno degli uffici, i quali non hanno potuto entrare nella
propria sede di lavoro.
C'è stato un incontro con il vicedirettore dell'Abc, il quale ha ribadito i soliti concetti del lavoro, che dà da mangiare a delle famiglie,etc...
23 Novembre, 2007 13:47
sul sito internet di rainews24 è possibile vedere una videoinchiesta sulla base di Sigonella in Sicilia. I giornalisti di rainews hanno scoperto che all'interno di questa base verrà installato un sistema radar integrato della marina americana, il MUOS. Per saperne di più e vedere il video cliccate a questo link:
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/22112007_sigonella/default.asp
23 Novembre, 2007 13:34
Parlamentari basta prendere in giro...
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