28 Maggio, 2008 12:49
alcune variazioni al programma...
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In seguito ai fatti di Chiaiano della settimana scorsa la tre giorni del presidio subisce alcune variazioni. Il programma per la giornata di giovedì con la presenza di Cacciari, Variati, Caccia, Bettin rimane confermato alle 18 in presidio. L'appuntamento di venerdì invece viene spostato in PIAZZA BIADE a partire dalle ore 20.30. Ci è sembrato più importante dare maggiore valenza pubblica a una discussione assieme ai Notav, al presidio di San Pietro di Rosà e ai napoletani su come si articola la lotta per i beni comuni alla luce della strategia repressiva che il governo Berlusconi ha intenzione di applicare, ma che almeno a Chiaiano per il momento non sta funzionando. Essere riusciti a Chiaiano ad aprire una mediazione diretta tra governo e comitati è sicuramente un gran risultato, visto che il governo aveva dichiarato che non avrebbe trattato con nessuno. Chiaiano dimostra che dove c'è un'intera comunità che resiste, si oppone in maniera determinata, è possibile mettere in discussione delle decisioni e dei progetti presi come al solito dall'alto senza coinvolgere la popolazione. Per questo stiamo organizzando dei pullman per essere presenti alla manifestazione di domenica 1 giugno a Chiaiano. La partenza è prevista nella nottata di sabato, stiamo tirando su le adesioni. Chi volesse venire si deve prenotare al presidio in questi giorni.
L'assemblea provinciale sulle prossime scadenze e i temi caldi della vicenda Dal Molin non si terrà più sabato 31 maggio, ma è stata spostata al sabato prossimo, quindi SABATO 7 GIUGNO alle ore 16.00 al presidio...
24 Maggio, 2008 14:26
2 anni in movimento....
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Te la ricordi la Basilica Palladiana tinta dai colori dell’arcobaleno?
E la prima fiaccolata, nell’agosto 2006, con le candele lungo Via S.
Antonino? E i centocinquantamila volti del 17 febbraio? No, quelli è
impossibile ricordarli tutti; ma sicuramente ricorderai la faccia
desolata di Romano Prodi quando lo contestammo a Trento. E il fuoco
che, all’alba, ci scaldava davanti ai cancelli del Dal Molin? Si, si,
quello stesso fuoco che illumina le notti del Presidio. E poi, che
festa a suonar le pentole davanti alla Ederle; e i canti delle donne,
l’otto marzo? L’ultimo dell’anno abbiamo mangiato bene al Presidio; e
quanti sorrisi, anche quando abbiamo tagliato i cavidotti in fibra
ottica funzionali alla nuova base militare. Eh, no, il Sindaco Hüllweck
non era felice; si, hai ragione, l’ex Sindaco, che quelli che volevano
svendere Vicenza hanno perso le elezioni. E la prima grande
manifestazione nazionale? Che ansia al mattino, ma che gioia alla sera:
mai vista tanta gente per le strade di Vicenza.
E gli alberelli, come stanno? Si, quelli che abbiamo piantato lo scorso
settembre all’interno dell’aeroporto. Crescono e rafforzano le proprie
radici, che devono resistere alle ruspe della CMC e della CCC. Non te
lo aspettavi, eh? Si, le cooperative rosse hanno vinto l’appalto per i
lavori; le stesse che volevano realizzare la Tav in Val Susa. Che
piccolo il mondo, vero? Ventidue pullman avevano fatto i valsusini per
venire a Vicenza il 17 febbraio. Quanta solidarietà intorno a noi, da
ogni angolo d’Italia. Ma è ancora così, non preoccuparti: Vicenza è nel
cuore di quanti vogliono fermare la guerra e difendere la terra.
Si, sembra l’altro ieri che ci siamo conosciuti in piazza, era la prima
manifestazione. Ma sono già passati due anni da quando scoprimmo
l’inganno: stavano progettando il Dal Molin senza dirci nulla, che
rabbia. Pensavano davvero di farcela in testa; e, invece, quante
splendide giornate: due anni di mobilitazioni, di assemblee, di
iniziative. Ehi, ti ricordi quando montammo il Presidio? C’era la
nebbia, e che freddo, ma i residenti ci portavano il minestrone e la
pastasciutta; poi, la sera, il Governo dette il suo benestare
all’ambasciatore statunitense e noi occupammo la stazione dei treni.
Non l’avevo mai fatta, io, una cosa del genere. Ma eravamo tanti, e
determinati. E lo siamo ancora, sai. Un giorno torneremo ad
incontrarci, e ci racconteremo della festa che abbiamo fatto il giorno
in cui impedimmo la realizzazione di una nuova installazione militare a
Vicenza. Nel frattempo festeggiamo questi due anni, che è sempre il
momento per un buon piatto e qualche bicchiere di vino. No, non una
serata: la nostra storia merita molto di più; facciamo tre giorni, con
dibattiti, assemblee e feste. Il 29, 30, 31 maggio, al Presidio
Permanente. Eh no, non puoi proprio mancare.
ore 18.00 al Presidio Permanente
dibattito
Vicenza: VINCE LA DEMOCRAZIA DOVE DECIDE IL TERRITORIO
con: * Massimo Cacciari [Sindaco di Venezia]
* Achille Variati [Sindaco di Vicenza]
* Gianfranco Bettin [Consigliere Regionale Veneto]
* Beppe Caccia [Consigliere comunale Venezia]
introduce * Cinzia Bottene [Consigliere comunale Vicenza]
coordina * Olol Jackson [Presidio Permanente]
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Venerdì 30 maggio
ore 20.30 al Presidio Permanente
tavola rotonda
Il ruolo del Patto nazionale di Mutuo Soccorso dopo le elezioni politiche. Ne discutiamo con i rappresentanti dei comitati napoletani e del movimento No Tav della Val Susa
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Sabato 31 maggio
ore 16.00 al Presidio Permanente
assemblea
Incontro dei comitati e delle donne e degli uomini del movimento No Dal Molin in vista delle prossime iniziative, del 1 luglio e del referendum consultivo.
ore 20.00 al Presidio Permanente
Cena popolare
NB: per partecipare alla cena è necessario prenotarsi al Presidio
10 Aprile, 2008 15:46
Guai a chi fischia i potenti!
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Da un po' di tempo contestare qualche big della politica diventa sempre più complicato e se ci provi devi mettere in conto che qualcuno finisce in questura... Se con Veltroni è toccato a una persona, con Berlusconi a due, un ragazzo e un signore di 65 anni che passava per caso di lì.
28 Marzo, 2008 19:52
Coop rosse... di vergogna!
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28 Marzo, 2008 11:06
Una Spy Story di basso livello...
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Se il mandato di perqusizione domiciliare utilizzato ieri ai danni
di tre "tosi" del presidio fosse la trama di una spy story, ci
troveremo di fronte a un filmaccio di pessima qualità. Più che altro si
potrebbe parlare di un film comico, peccato invece che sia tutto vero.
L'assemblea straordinaria di ieri sera ha dimostrato che questa
montatura costruita ad arte non ci sta minimamente spaventando, anzi ci
ha reso ancora più determinati. Le facce altamente indignate viste ieri
sera, gli interventi di solidarietà, ma soprattutto il caldo e lungo
applauso con cui sono stati accolti i tre perquisiti valgono più di
tante parole. Questi provvedimenti hanno dato più forza e hanno
compattato ancora di più il presidio.
Quello che è successo ieri è un film già visto parecchie volte, però è
giusto raccontarlo per bene, in modo tale che chi oggi legge i giornali
o vede le tv locali non creda alle fantasie di una magistratura berica,
che si è messa a fare politica. Ricordiamo infatti che il Pm è PECORI,
il padre del candidato sindaco dell'Udc, Massimo Pecori, e che queste
perquisizioni arrivano casualmente in piena campagna elettorale, dopo
che lo stesso Pecori aveva inviato due giorni dopo la presentazione
della lista Vicenza Libera 30 denunce per l'occupazione della
Prefettura. Veniamo però ora ai fatti...
A luglio dell'anno scorso, forse la notte tra il 4 e il 5 luglio, è avvenuto una sottospecie di attentato all'oleodotto militare nella zona di Polegge. Un "attentato" così pericoloso che nessuno se ne è accorto. Infatti una ventina di giorni dopo arriva alla stampa locale un dvd con un filmato di rivendicazione di questa azione da parte del sedicente "team antimperialista". Quindi non si sa con precisione quando sia avvenuto questo attentato, sempre che di attentato si possa parlare, visto che il video mostra una specie di pentola da cui fuoriesce una fiammata. Già questo fa pensare a una cosa buttata là per screditare e mettere dubbi sul nostro movimento. Sembra abbastanza arduo pensare che chi vuole fare un attentato rimane sul posto a filmare la scena, uno perchè potrebbe rischiare di rimanere ferito e secondo, perchè di solito si fugge via per non farsi beccare. Pare chiaro che ci troviamo di fronte a una buffonata. Nonostante ciò partono le indagini...
Il 10 marzo da una falla dell'oleodotto militare a Cavazzale si riversano litri su litri di cherosene nel Bacchiglione. Viene considerato il più grande disastro ambientale mai capitato a Vicenza. Nonostante ciò, questo incidente viene minimizzato dalle autorità e stampa locali e la notizia scompare presto dai giornali. Nessuno prende posizioni, la dinamica e le responsabilità non vengono chiarite. Gli americani non si degnano neanche di chiedere scusa alla città. Gli unici che in città portano avanti una campagna di denuncia, di informazione siamo noi del presidio. Organizziamo gazebi in città, diamo via migliaia di volantini sulla questione, mostriamo foto, facciamo annusare l'acqua al cherosene, decidiamo di fare anche un esposto alla magistratura.
Il 15 marzo viene presentata pubblicamente la lista Vicenza Libera No Dal Molin, che correrà alle elezioni comunali.
Due giorni dopo, puntuali come un orologio svizzero, arrivano 30 denunce a carico di uomini e donne del presidio per l'occupazione della Prefettura del 16 gennaio scorso. Non si capisce come mai in Prefettura sono entrate 24 persone, però ne vengono denunciate 30. Anche qui i capi d'imputazione sfiorano il ridicolo: danneggiamento aggravato, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico ufficio. A firmare queste denunce ovviamente Pecori, padre di Massimo, candidato sindaco dell'Udc. A rendere il tutto ancora più grave è che negli atti pubblici c'è un'appunto a penna probabilmente scritto dal procuratore capo Salvarani dove c'è scritto "FORSE E' NECESSARIO DARE UN SEGNALE, PERCHE' I LIMITI SONO STATI SUPERATI". Ma un magistrato non dovrebbe limitarsi ad accertare le responsabilità dei reati?
Ieri infine le perquisizioni. Gli indizi sono assurdi. Una è sospettata perchè ha visitato il sito del centro studi per la Pace di Trieste. Questo è un indizio, perchè Andrea Licata, ha ricevuto il dvd di rivendicazione. Come si fa a definire questo un indizio credibile? Allora tutti quelli che hanno consultato il sito internet del Giornale di Vicenza (altro destinatario del dvd) nel luglio scorso e magari è pure contro la base allora è sospettato. Siccome la sospettata è "fidanzata" con un videomaker, allora lui è stato l'autore del video. Peccato che, come si legge anche dalla stampa locale di oggi, i due si siano conosciuti a settembre, cioè due mesi dopo il presunto attentato. Il terzo sospettato è indiziato, perchè ha fatto una telefonata la notte del presunto attentato, rilevata dalla centralina della Strada Pasubio, cioè ad oltre 3-4 km da dove è avvenuto il pseudo attentato. Questo vuol dire che chiunque quella notte abbia fatto una telefonata nel raggio di 3-4 km dalla Strada Pasubio può essere sospettato, quindi per capirci anche se uno era in Piazza dei Signori. Ovviamente il fatto che quest'ultimo fosse amico dei due e tutti e tre sono attivi all'interno della lotta del presidio sono prove schiaccianti.
Il nostro è un movimento che si è sempre caratterizzato per aver fatto tutto alla luce del sole, mettendo in gioco le nostre facce ed assumendoci sempre le responsabilità per le azioni che abbiamo commesso. Per questo è un'offesa e una vergognosa provocazione. Noi andiamo avanti e già oggi alle 17 ci troveremo tutti davanti alla Prefettura per consegnare le oltre 6000 firme raccolte in un giorno in solidarietà alla lotta del presidio. Un consiglio a Pecori: lascia perdere le spy story e i thriller politici, non hai proprio la stoffa...
27 Marzo, 2008 08:36
Perquisizioni a militanti No Dal Molin
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Nei giorni in cui il Presidio denuncia con forza il disastro provocato dall’incidente all’oleodotto militare La Spezia – Aviano dello scorso 10 marzo, qualcuno ha pensato bene di rispolverare l’attentato avvenuto dieci mesi fa alla stessa struttura e di puntare il dito contro che si batte per difendere Vicenza. Abbiamo il sospetto che non sia una coincidenza.
A breve sarà convocata una conferenza stampa.
Presidio Permanente, Vicenza, 27 marzo 2008
21 Marzo, 2008 18:53
Basta con i comizi, noi facciamo assemblee
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Martedì 25 marzo, ore 21.00, P.za dei Signori
Vogliamo essere una lista fuori dal comune. Per questo martedì 25 marzo, alle ore 21.00, terremo un’assemblea pubblica sotto le finestre del Municipio, in Piazza dei Signori. Non un comizio, perché non dobbiamo convincere nessuno, ma un’assemblea, perché vogliamo partecipare tutti.
Un megafono, qualche sedia e tante buone idee che ognuno potrà portare. Parleremo dell’incidente all’oleodotto militare, di partecipazione e autogoverno, delle necessità di questa città.
La crisi della rappresentanza si esplicita nel dover scegliere “il meno peggio”; noi vogliamo ribaltare lo schema: non più i cittadini che delegano un candidato, ma i candidati che ascoltano e si confrontano con i cittadini; in un’assemblea alla pari, senza relatori, tavoli o palchi rialzati.
Ci metteremo in cerchio e discuteremo. La Sala Bernarda è troppo stretta per ospitare tutta la partecipazione di questa città: noi vogliamo portare il consiglio in piazza. Vicenza libera di decidere il proprio futuro.
Vicenza libera, 21 marzo 2008
www.vicenzalibera.it
21 Marzo, 2008 18:49
Dopo la presentazione della lista davanti alla stazione di pompaggio dell'oleodotto di Polegge, sono stati aperti alcuni siti internet dove poter leggere il programma e trovare tutte le varie iniziative.
21 Marzo, 2008 18:40
Silenzio di tomba sull'oleodotto
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11 Marzo, 2008 14:21
P.D.= Pestaggi Democratici
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11 Marzo, 2008 13:34
Disastro ambientale a causa dell'oleodotto
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07 Marzo, 2008 10:32
Rompere i meccanismi della rappresentanza; sostituire la delega con la partecipazione diretta; costruire forme di condivisione che evidenzino l’ipocrisia degli spot elettorali. Una lista di donne e uomini per aprire un nuovo percorso politico di partecipazione: sarà questa la presenza all’interno della campagna elettorale di coloro che a Vicenza hanno scelto la mobilitazione contro l’imposizione.
Una lista che non è un fine, bensì un mezzo: non corriamo per conquistare il Palazzo, ma per sperimentare forme altre di autogoverno e autogestione. In queste settimane, per descriverci il percorso che abbiamo fatto, abbiamo usato la metafora della chiocciola: lenti, ma sempre in movimento; riflessivi, ma con un grande bagaglio di esperienze, sensibilità, diversità che ci portiamo sempre sulle spalle.
Abbiamo discusso in modo permanente, trovandoci la sera e riconvocandoci il giorno successivo; abbiamo ascoltato cosa aveva da dirci Vicenza, senza costruire eventi mediatici ma sfruttando i gazebo della raccolta firme: perché ascoltare è diverso dal fare propaganda. Ci siamo chiesti che significato ha la crisi della rappresentanza, come dovrebbe comportarsi un consigliere comunale, quali contenuti dovrebbe avere un programma.
Ne abbiamo concluso che un programma non è un testo, ma un percorso; che la crisi della rappresentanza nasce dai processi di delega; che un consigliere comunale dovrebbe essere al servizio di molti e non in rappresentanza di alcuni. Abbiamo deciso di metterci in gioco ancora una volta, dicendoci che abbiamo ancora tanto da imparare, una lunga strada da fare. Vogliamo provare a costruire collettivamente pratiche di gestione collettive della nostra comunità; la nostra non sarà una lista di persone, ma un intreccio di pensieri.
Abbiamo saputo dar vita al Presidio Permanente, spazio di diversità e confronto, ma soprattutto di partecipazione; abbiamo dimostrato che condividere è possibile: ora portiamo la nostra sfida nel campo di coloro che più ci sono lontani. Vogliamo mettere in discussione il monopolio del potere decisionale fondato sulla delega: perché partecipare non solo è democrazia, ma è anche vita.
Presidio Permanente, Vicenza, 6 marzo 2008
28 Febbraio, 2008 18:49
20 Febbraio, 2008 18:02
21 Gennaio, 2008 18:12
bonificato il parco pubblico al Dal Molin
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