Martedì 25 marzo, ore 21.00, P.za dei Signori

 

Vogliamo essere una lista fuori dal comune. Per questo martedì 25 marzo, alle ore 21.00, terremo un’assemblea pubblica sotto le finestre del Municipio, in Piazza dei Signori. Non un comizio, perché non dobbiamo convincere nessuno, ma un’assemblea, perché vogliamo partecipare tutti.

 

Un megafono, qualche sedia e tante buone idee che ognuno potrà portare. Parleremo dell’incidente all’oleodotto militare, di partecipazione e autogoverno, delle necessità di questa città.

La crisi della rappresentanza si esplicita nel dover scegliere “il meno peggio”; noi vogliamo ribaltare lo schema: non più i cittadini che delegano un candidato, ma i candidati che ascoltano e si confrontano con i cittadini; in un’assemblea alla pari, senza relatori, tavoli o palchi rialzati.

 

Ci metteremo in cerchio e discuteremo. La Sala Bernarda è troppo stretta per ospitare tutta la partecipazione di questa città: noi vogliamo portare il consiglio in piazza.  Vicenza libera di decidere il proprio futuro.

 

Vicenza libera, 21 marzo 2008

 

www.vicenzalibera.it

Dopo la presentazione della lista davanti alla stazione di pompaggio dell'oleodotto di Polegge, sono stati aperti alcuni siti internet dove poter leggere il programma e trovare tutte le varie iniziative.

www.vicenzalibera.it

www.myspace.com/vicenzalibera 

Sono passati oramai 10 giorni dall'incidente all'oleodotto militare a Cavazzale ed è già calato il silenzio su questa vicenda, come se tutto fosse apposto, tutto normale e il cherosene fosse solo un brutto ricordo. Purtroppo invece è ancora realtà. L'Astichello è ancora oggetto di bonifica, ci sono le barriere per assobirlo. C'è ancora la puzza di cherosene. Martedì sera in assemblea girava un'ampolla con l'acqua dell'Astichello prelevata il 16 marzo. L'odore era forte. Per le autorità locali, per la stampa, per Costa, per gli esponenti politici cittadini invece sembra che non sia successo nulla. Ci troviamo di fronte a un vergognoso tentativo di insabbiare tutto per non far emergere le responsabilità americane e i danni che possono provocare al territorio le installazioni militari. Venerdì mattina scorso gli studenti volevano andare in corteo davanti alla Ederle. La questura l'ha vietato, dando una prescrizione che imponeva agli studenti di arrivare in via Fabiani, cioè un chilometro prima. Esprimere dissenso e chiedere l'assunzione di responsabilità agli americani in questa città è vietato. Alla faccia della democrazia e della trasparenza. Gli studenti allora sono andati sotto la Prefettura, sono stati ricevuti dal viceprefetto, che li ha presi in giro, minimizzando il tutto e senza dare alcuna risposta ai numerosi quesiti posti. Per questa ragione sabato 22 marzo saremo in parecchi punti della città con gazebi informativi. Ci saranno foto, volantini, testimonianze, perchè bisogna assolutamente rompere questo silenzio. Ne va della nostra salute...