28 Febbraio, 2008 18:49
6178 firme sono state raccolte sabato scorso nei vari gazebi sparsi in città, ma anche in provincia. A parte il numero elevato, il dato interessante è che non sono 6178 firme generiche contro il Dal Molin, ma sono 6178 firme di condivisione di un percorso, di assunzione collettiva di responsabilità di essere colpevoli di difendere questa città. Nei vari gazebo c'era la fila per firmare, le persone venivano spontaneamente al gazebo, insomma dalla Lobbia a Bertesinella lo scenario era sempre lo stesso. 6178 raccolte in un giorno che dimostrano che non è assolutamente vero che il presidio è isolato dalla città, che è un luogo frequentato da 300 estremisti, rappresenta invece una realtà molto radicata nel territorio cittadino. Ulteriore dimostrazione che questa città la base non la vuole. La giornata di sabato è stata anche un'ottima prova di "macchina organizzativa", difficilmente a Vicenza si sono visti partiti, movimenti in grado di tenere dalla mattina al tardo pomeriggio oltre 30 gazebi contemporaneamente!
20 Febbraio, 2008 18:02
ci scusiamo con tutti i lettori del blog del presidio, ma a causa di qualche problema tecnico non siamo più riusciti ad aggiornarlo, ora dovrebbe essere tutto ok. Un mesetto di assenza dove siamo stati davanti al villaggio americano in oltre 300 il 26 gennaio nella giornata internazionale contro la guerra. Un periodo dove sono comincati ad arrivare i primi atti intimidatori della magistratura, a cui abbiamo risposto, non solo noi, ma la città con una bella e partecipata fiaccolata il 14 febbraio scorso. Un periodo in cui se ne è andato il Governo Prodi, e il nostro sindaco Hullweck si è dimesso, insomma siamo riusciti a resistere un minuto di più di loro. Ora per fare l'enplein bisogna resistere un minuto in più dell'idea del Dal Molin trasformato in base militare. Intanto sabato 23 febbraio in città e provincia ci saranno oltre 30 gazebi per raccogliere firme sia in solidarietà con chi ha ricevuto gli avvisi di garanzia, ma sia per rivendicare che siamo un po' tutti colpevoli di difendere questa città.




