Una trentina di donne del Presidio Permanente contro la costruzione della nuova base Usa di Vicenza stanno presidiando i cancelli della ditta ABC a Firenze impedendo agli impiegati l’ingresso negli uffici.
L’ABC è una delle due aziende coinvolte nella bonifica bellica dell’aeroporto Dal Molin, funzionale alla costruzione della nuova installazione militare statunitense.
Una decina di giorni fa centinaia di cittadini vicentini avevano bloccato gli ingressi dell’aeroporto Dal Molin per impedire agli addetti alla bonifica di accedere, causando la sospensione dei lavori per tre giorni. Oggi le donne del Presidio attuano un nuovo blocco, questa volta alla sede legale dell’ABC, per impedire ai dipendenti di entrare e lavorare.
Le donne sono partite nella notte da Vicenza per raggiungere Firenze in prima mattinata; una volta giunte di fronte ai cancelli dell’ABC, hanno appeso striscioni contro la bonifica e chiuso il cancello d’ingresso della ditta con delle catene. Il presidio della sede dell’azienda fiorentina che sta attuando la bonifica all’interno del Dal Molin proseguirà per l’intera giornata per impedire agli impiegati l’ingresso all’interno degli uffici, i quali non hanno potuto entrare nella propria sede di lavoro.

C'è stato un incontro con il vicedirettore dell'Abc, il quale ha ribadito i soliti concetti del lavoro, che dà da mangiare a delle famiglie,etc... 

sul sito internet di rainews24 è possibile vedere una videoinchiesta sulla base di Sigonella in Sicilia. I giornalisti di rainews hanno scoperto che all'interno di questa base verrà installato un sistema radar integrato della marina americana, il MUOS. Per saperne di più e vedere il video cliccate a questo link:

http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/22112007_sigonella/default.asp 

Dopo il Sì di prodi nel gennaio scorso si è formato un fronte di 170 parlamentari contro il Dal Molin pronti ad annunciare battaglia affinchè la base non venisse fatta. C'è chi è anche venuto al presidio annunciando di mettersi davanti alle ruspe. C'è chi è andato negli Stati Uniti per avere ulteriori informazioni e soprattutto c'è chi ha promesso di portare in Parlamento la richiesta di moratoria sui lavori in attesa che venisse organizzata la conferenza nazionale sulle servitù militari. Mercoledì una delegazione del presidio oltre ad altre anime del movimento vicentino contro il Dal Molin ha incontrato  un gruppo di parlamentari per discutere concretamente sulla moratoria. Peccato che nessuno di questi abbia intenzione di presentarla in parlamento, ossia l'unica cosa che dovrebbero fare da parlamentari. Cosa ci stanno a fare là se non portano avanti la nostra battaglia nella loro sede di competenza? Essere i primi firmatari di una raccolta firme nazionale sulla moratoria che dobbiamo organizzare noi è semplicemente una presa in giro. E' troppo facile scaricare sui cittadini la paura e la totale assenza di coraggio di presentare in parlamento una richiesta di moratoria. Noi il nostro impegno per bloccare la base lo mettiamo quotidianamente, è ora che anche i parlamentari che si dicono contrari si diano fare, altrimenti le loro sono solo parole parole parole....