30 Novembre, 2007 20:02
Quinto dice no al villaggio americano
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27 Novembre, 2007 11:28
E il presidio si allargaaa!!!
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L'avevamo promesso e alla fine il presidio raddoppia o se preferite si allarga e pure ad ovest. Mentre alla Ederle gli americani durante una conferenza stampa stavano confermando che accettavano l'opzione "ovest", noi eravamo già al lavoro per l'unico allargamento che possiamo accettare. Verso le 11 della mattina una squadra di egizi era già all'opera per scaricare il tir con i pezzi del nuovo tendone e soprattutto i circa 600 metri quadrati di pavimentazione in legno ovviamente tutto a mano altrimenti che egizi sarebbero!! Il tendone nel pomeriggio era stato montato con tanto di teli. Ora iniziano i lavori di sistemazione della pavimentazione e poi di allestimento e preparazione sia nell'immediato per la tre giorni europea e soprattutto per passare in maniera confortevole l'inverno. Non pensate che non ci sia bisogno di una mano, perchè da oggi inizia la fase dei lavori più lunga, quindi se siete disponibili tutti a dare una mano!!! Inoltre ricordiamo che continua la raccolta di sottoscrizioni libere per rendere possibile questo allargamento. Abbiamo deciso di premiare la fedeltà e la volontà con l'istituzione della "quota". Se versi minimo 50 euro ottieni una "quota" che ti darà diritto al 15% di sconto sul merchandising No Dal Molin.
La quota di versa sul C/C n.000000120140 presso la Banca Popolare Etica ABI 05018 CAB 11800 CIN B indicando nella causale "ANCH'IO VOGLIO IL PRESIDIO NUOVO"
23 Novembre, 2007 13:50
Donne del presidio bloccano la sede dell'Abc a Firenze
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Una trentina di donne del Presidio Permanente contro la costruzione
della nuova base Usa di Vicenza stanno presidiando i cancelli della
ditta ABC a Firenze impedendo agli impiegati l’ingresso negli uffici.
L’ABC è una delle due aziende coinvolte nella bonifica bellica
dell’aeroporto Dal Molin, funzionale alla costruzione della nuova
installazione militare statunitense.
Una decina di giorni fa centinaia di cittadini vicentini avevano bloccato gli ingressi
dell’aeroporto Dal Molin per impedire agli addetti alla bonifica di
accedere, causando la sospensione dei lavori per tre giorni. Oggi le
donne del Presidio attuano un nuovo blocco, questa volta alla sede
legale dell’ABC, per impedire ai dipendenti di entrare e lavorare.
Le donne sono partite nella notte da Vicenza per raggiungere Firenze in
prima mattinata; una volta giunte di fronte ai cancelli dell’ABC, hanno
appeso striscioni contro la bonifica e chiuso il cancello d’ingresso
della ditta con delle catene. Il presidio della sede dell’azienda
fiorentina che sta attuando la bonifica all’interno del Dal Molin
proseguirà per l’intera giornata per impedire agli impiegati l’ingresso
all’interno degli uffici, i quali non hanno potuto entrare nella
propria sede di lavoro.
C'è stato un incontro con il vicedirettore dell'Abc, il quale ha ribadito i soliti concetti del lavoro, che dà da mangiare a delle famiglie,etc...
23 Novembre, 2007 13:47
sul sito internet di rainews24 è possibile vedere una videoinchiesta sulla base di Sigonella in Sicilia. I giornalisti di rainews hanno scoperto che all'interno di questa base verrà installato un sistema radar integrato della marina americana, il MUOS. Per saperne di più e vedere il video cliccate a questo link:
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/22112007_sigonella/default.asp
23 Novembre, 2007 13:34
Parlamentari basta prendere in giro...
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20 Novembre, 2007 14:13
base a ovest non cambia nulla...
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BASE USA VICENZA
COMIPAR: QUANTA CONFUSIONE
Ad ovest è meglio che a est. Più lontani dalla trafficata Via S. Antonino: occhio non vede, cuore non duole, avranno pensato i componenti del Comipar nel chiuso delle loro stanze.
Una vera e propria rivoluzione, firmata Paolo Costa. Cinquanta metri fan la differenza: distruzione della falda acquifera? Cementificazione del territorio? Stoccaggio di armamenti? Militarizzazione della città? La «decisione democratica», come la definisce il commissario, di realizzare la base Usa non prevede questi problemi. Tra dieci anni li chiameranno «effetti collaterali», come i morti che causano le loro bombe.
La decisione odierna del Comipar è del tutto priva di significato nella babele di posizioni che, in queste settimane, sta attraversando i promotori della militarizzazione della città berica; il commissario Costa parla di “decisione democratica”: dovrà accettare che, in democrazia, possa esserci la maggioranza della comunità locale che continua ad opporsi alla realizzazione dei progetti statunitensi. E questa, attualmente, è anche l’unica certezza dell’intera vicenda: la nuova base Usa non si realizzerà perché tanti cittadini sono determinati ad impedirlo.
Presidio Permanente, Vicenza, 19 novembre 2007
19 Novembre, 2007 13:52
intasiamo i centralini dell'Abc e della Strago
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Tel: 05572347232 Fax 055/244913
g.mela@abc.florence.it
Tel: 081/5240611 Fax: 081/5264583
strago@strago.it
14 Novembre, 2007 12:25
Domenica iniziativa su bombardamenti del 1944
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Sabato 17 novembre cade l'anniversario del bombardamento degli americani dell'aeroporto Dal Molin. Nel 1944 la zona, che adesso viene bonificata dagli stessi che bombardarono, fu oggetto di una pioggia di bombe ben 304 tonnellate sganciate dagli aerei americani, causando 317 vittime civili. Il comitato no dal molin di Polegge in collaborazione con il comitato acqua per la pace di Dueville e il forum per la pace di Monticello Conte Otto ha organizzato per domenica 18 novembre una giornata in ricordo delle vittime civili dei bombardamenti americani. Ecco il programma:
ore 15.00 presso il teatro Zuccato di Polegge Testimonianze:
- Vicenza 18 novembre 1944, il racconto di chi l'ha vissuto
- Cermis 3 febbraio 1998, si poteva evitare. Ecco cos'è successo, con Werner Pichler, Comitato 3 febbraio per la giustizia.
- 2007, storie e drammi quotidiani dalle guerre nel mondo con Emergency.
- Riflessioni, considerazioni ed idee per costruire la Pace con Don Maurizio Mazzetto, Pax Christi.
ore 17.00 Videoproiezioni all'aperto
ore 17.30 Fiaccolata silenziosa da Polegge al Presidio attraverso l'allestimento delle croci della Fattoria Artistica Antersass
ore 18.30 al Presidio permanente memorie musicali: archi (senza frecce) suonano per la pace.
Come approfondimento storico proponiamo l'articolo apparso sul Giornale Dal Molin di novembre sui bombardamenti del 1944 (Continua)
14 Novembre, 2007 12:23
proiezione blunotte genova 2001
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11 Novembre, 2007 19:19
Venerdì sera bella serata!
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09 Novembre, 2007 19:22
Se la bonifica riparte, nuovi blocchi!
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Se i lavoratori della aziende incaricate della bonifica torneranno al Dal Molin, noi torneremo a presidiare gli ingressi dell’aeroporto e ad impedir loro l’ingresso.
I primi tre giorni di blocco sono stati molto positivi; la bonifica è stata sospesa ed i lavoratori sono stati richiamati dall’azienda che ora dichiara di non voler continuare il lavoro in quando non vi sono le condizioni necessarie. Noi non siamo contrari alla bonifica in sé, bensì alla nuova base militare che si vuole realizzare e per la quale è in corso la bonifica.
Abbiamo scritto una lettera aperta al titolare dell’ABC di Firenze, azienda che stava svolgendo le bonifiche, per spiegare le nostre ragioni e motivare le nostre iniziative. Ci auguriamo che il titolare dell’azienda specializzata voglia confermare la propria determinazione a non proseguire nei lavori di bonifica per non rendersi complice della costruzione di un’opera devastante imposta alla comunità locale.
Alleghiamo di seguito il testo della lettera.
Presidio Permanente, Vicenza, 9 novembre 2007
Alla c.a. sig.
MELA GIANFRANCO
Abc S.a.s
Piazza Donatello 4
50132 Firenze
Egregio Signor Mela,
siamo le donne e gli uomini del Presidio Permanente No Dal Molin di Vicenza.
Come sa, in questi giorni abbiamo presidiato gli ingressi dell’aeroporto Dal Molin per impedire ai lavoratori della Sua azienda di accedere e proseguire nel lavoro di bonifica iniziato lo scorso 17 ottobre. Con queste righe vogliamo spiegarle le ragioni della nostra iniziativa.
Naturalmente noi non abbiamo nulla in contrario allo svolgimento di una bonifica bellica; purtroppo, come lei sottolinea nella Sua intervista a Il Sole 24 Ore, il mondo è pieno di ordigni, tra cui le mine antiuomo, che quotidianamente mietono decine di vittime.
La bonifica in corso all’interno dell’aeroporto della nostra città, però, ha uno scopo ben preciso: quello di permettere l’edificazione di una nuova installazione militare statunitense per ospitare la 173° Brigata Aerotrasportata. Da più di un anno ci battiamo per impedire la realizzazione di questo progetto che farebbe di Vicenza un avamposto di guerra e che sarebbe devastante dal punto di vista ambientale ed urbanistico.
Non vogliamo che la nostra città diventi il punto di partenza delle future guerre che porteranno morte e distruzione nel mondo, così come non vogliamo che l’equilibrio idrogeologico del nostro territorio venga compromesso irrimediabilmente. Lei certamente sa che, sotto l’aeroporto Dal Molin, c’è la più grande falda acquifera del nord Italia e che l’area è l’ultimo grande polmone verde della città; d’altra parte, è sicuramente a conoscenza del fatto che la nuova base sarebbe edificata ad appena 1.500 m in linea d’aria dal centro cittadino di Vicenza, patrimonio Unisco, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Non avremmo mai pensato di interrompere una bonifica bellica se ciò fosse stato il preludio per un utilizzo a soli scopi civili del territorio; ma la bonifica che la Sua azienda sta svolgendo è funzionale alla realizzazione del progetto statunitense di militarizzazione della nostra città.
Noi continueremo a batterci perché la nuova base Usa non venga realizzata; abbiamo apprezzato le Sue parole su Il Sole 24 Ore e ci auguriamo che Lei voglia confermare la determinazione a non proseguire i lavori per non rendersi complice della realizzazione di un’opera che è stata imposta alla comunità locale.
D’altra parte, pur portando grande rispetto per coloro che lavorano, vogliamo ribadirle la nostra intenzione di continuare a mettere in campo iniziative di blocco e boicottaggio dei lavori di bonifica, fino a quando questi saranno utili alla realizzazione di un’installazione militare. Continueremo, inoltre, a sensibilizzare le tante realtà che, in tutta Italia, ci sostengono e che in questi giorni hanno organizzato iniziative di solidarietà e appoggio.
Vicenza, 9 novembre 2007
Cordiali saluti,
Il Presidio Permanente No Dal Molin
07 Novembre, 2007 18:50
iniziati i blocchi e bonifica bloccata!
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05 Novembre, 2007 10:15
Scaduto l'ultimatum, pronti ai blocchi
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Sabato scorso, con una fiaccolata, migliaia di vicentini avevano dato l’ultimatum a Costa: o dichiara che il futuro dell’aeroporto Dal Molin è civile e la bonifica in corso è funzionale a questa conversione, oppure i lavori di ricerca degli ordigni bellici saranno bloccati.
Mancano poche ore alla scadenza dell’ultimatum e dal commissario governativo, come ci aspettavamo, non è arrivata alcuna risposta soddisfacente. Così come siamo in attesa di conoscere la sorte della moratoria promessa dai parlamentari contrari alla base e rimasta inattesa.
Una volta scaduti i sette giorni dati a Costa, qualunque momento è buono per iniziare i blocchi della bonifica. Impedire la realizzazione della nuova base Usa è un diritto della comunità locale che, da sempre, ha dimostrato la propria contrarietà al progetto di militarizzazione.
A poco più di un mese dalla tre giorni europea, Vicenza è in piena mobilitazione. In queste settimane sono iniziate le bonifiche e nel frattempo la Giunta comunale è tornata all’attacco del Presidio Permanente, aprendo una procedura di abuso edilizio volta allo sgombero e alla demolizione del luogo simbolo della lotta contro il Dal Molin.
Non solo: il Sindaco, nel goffo tentativo di mettere il silenziatore al movimento vicentino, ha proposto di spegnere le luminarie natalizie durante la tre giorni di mobilitazione: una ritorsione politica contro una città che non accetta le imposizioni dell’Amministrazione locale e del Governo.
La mobilitazione
continua, mentre si moltiplicano le adesioni alla tre giorni europea da tutta
Italia e dall’Europa [l’appello è disponibile sui nostri siti internet]. Nei
prossimi giorni inizieranno i blocchi: ci appelliamo a quanti, in tutta Italia,
ci hanno sostenuto in tutti questi mesi di mobilitazione, perché si
moltiplichino le iniziative di appoggio in ogni territorio. Il vostro sostegno è
la nostra forza: il futuro è nelle nostre mani.
Presidio Permanente, Vicenza, 2
novembre 2007




