La "grande" notizia super esaltata sulla stampa locale in questi giorni è che il Comipar, ossia un comitato regionale che valuta l'impatto delle servitù militari, potrebbe fra due mesi approvare il progetto di costruzione della nuova base sul lato ovest dell'area del Dal Molin, invece che sul lato destro lungo Viale Sant'Antonino. Onestamente non vedo come si possa sostenere che lo spostamento di una base di 50 metri più a ovest sia la soluzione che rende senza senso e solo ideologica la protesta del No Dal Molin come sta sostenendo il servile Marino Smiderle sul Giornale di Vicenza.  (Continua)