In campagna elettorale l’attuale Presidente del Consiglio sosteneva di voler costruire un rapporto di
confronto con le comunità locali ed i cittadini; naturalmente non ci illudiamo, ma coerenza imporrebbe che l’incontro che abbiamo chiesto a Romano Prodi per domenica 3 giugno, in occasione della sua presenza a Trento, venga accettato senza esitazioni. (Continua)

Domenica Prodi è a Trento al Festival dell'Economia. E' un'ottima occasione per andare a ribadirgli la nostra contrarietà alla base, visto che la settimana prossima ne parlerà con Bush a Roma. Prodi parlerà verso mezzogiorno in un auditorium dell'università. Stiamo organizzando dei pullman, è possibile iscriversi al presidio. Il ritrovo è fissato alle 7.30 al presidio.

Il risultato delle elezioni provinciali farà riflettere molti, soprattutto chi governa questo paese e ha deciso di concedere il Dal Molin agli americani. Il dato di Vicenza città poi è ancora più chiaro: 46% di astensionismo (in grosso aumento rispetto alle ultime provinciali del 2002),a cui si somma il 4% tra schede nulle e bianche mostra come solo il 50% dei vicentini ha espresso una preferenza per un candidato o una lista. (Continua)

Chiunque in questi giorni passa per Via Sant'Antonino avrà notato che davanti all'entrata dell'aereoporto dall'altra parte della strada si stanno svolgendo dei lavori. Ufficialmente si tratta della costruzione di una pista ciclabile. I nostri tecnici hanno studiato le carte e in forma pubblica vogliono comunicare gli esiti degli studi fatti, organizzando un'assemblea davanti all'entrata dell'aereoporto per coinvolgere gli abitanti della zona. L'appuntamento è alle 20.45. In caso di pioggia si svolgerà al presidio. (Continua)

Il presidio permanente ha scritto un documento/appello in vista della manifestazione del 9 giugno a Roma contro l'arrivo di Bush in Italia. E' un documento che riporta una serie di riflessioni emerse dalle assemblee fatte al presidio e che lancia una serie di iniziative in vista del 9 giugno. (Continua)

Già lo pensavamo, ma dopo l'articolo di ieri sul Giornale di Vicenza penso non ci siano più scuse per non venire a Roma il 9 giugno a Roma ad "accogliere" Bush, il quale con Prodi discuterà e deciderà definitivamente sul Dal Molin. Dal presidio ci stiamo già organizzando, stiamo tirando su le prenotazioni per i pullman per essere alle 15 in Piazza Esedra (della Repubblica) per opporci alla concessione della base, ma anche per esprimere il nostro no alla guerra e a chi la fa (Bush e alleati, quindi Prodi), e per ribadire la nostra opposizione alla politica di guerra di questo governo fatta di missioni militari (afghanistan), aumento di spese militari (13%), adesione allo scudo spaziale, allargamento delle servitù militari (Vicenza e non solo..), costruzione di macchine da guerra (F35 a Cameri). (Continua)

Ieri venerdì 25 maggio Danilo ha sospeso il suo digiuno dai cibi solidi durato ben 41 giorni. 41 giorni in cui ci ha tenuto compagnia al presidio con la sua tenda e la sua presenza. (Continua)

Giovedì e Venerdì sarà a Vicenza la carovana della pace e per il disarmo partita sabato da Novara e Trieste che raggiungerà Roma il 2 giugno. In queste due giornate saranno previste fiaccolate, piazza tematica, tour delle basi. (Continua)

Tanto per fare chiarezza una volta per tutte il Presidio Permanente non appoggia nessun candidato alle provinciali. In assemblea è stato deciso sia di non partecipare alla campagna elettorale sia di star fuori dalle liste o dalla formazione di una "lista No Dal Molin". Ognuno che viene al presidio individualmente è libero di andare a votare o di starsene a casa. Franzina, Equizi e Cammarata non rappresentano il presidio e la loro candidatura è frutto di una loro scelta personale. Noi come presidio non abbiamo tempo da perdere, abbiamo da organizzare assemblee nei quartieri per raccontare la vicenda della Pluto e le scoperte dei tecnici sul progetto americano, abbiamo da organizzare iniziative, la carovana della pace che passerà questa settimana e soprattutto la partecipazione di massa dei vicentini alla manifestazione nazionale del 9 giugno a Roma contro l'arrivo di Bush. (Continua)

Venerdì 18 maggio al Nuovo Capannone Sociale in via dell'edilizia 128 in zona industriale a Vicenza si terrà la festa di Radio No Dal Molin. Suoneranno i Melt e i Radikanera, due band vicentine di rock alternativo. Colgo l'occasione di ricordare che Radio No Dal Molin trasmette dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 20 sulla frequenza FM 92.6 dal cointainer del presidio. Ogni giorno la trasmissione offre approfondimenti, interviste su tutto quello che ruota al Dal Molin e alla vita del presidio. Siete tutti invitati al Capannone per passare una serata assieme e per sostenere la radio.

Per chi non parteciperà all'Italian Tour del presidio avrà comunque modo di non annoiarsi questo weekend se passerà al presidio. Infatti sabato sera, 19 maggio, è stata organizzata una cena da Emergency Vicenza a sostegno dell'iniziativa nazionale "Una chiave per Rahmat". La serata avrà inizio verso le 19.30 con un medico volontario che spiegherà le attività dell'associzione, poi al termine della cena, verso le 22, ci sarà un concerto dei Turtle Blues. Il costo della cena è di 13 euro a persona ed è possibile iscriversi al presidio.

Domenica sera, 20 maggio, Arci Servizio Civile Vicenza ha organizzato la proiezione del documentario "La Piccola Pesca", che racconta la storia dei pescatori sardi che lottano contro la presenza della base militare americana della Maddalena. Una storia molto interessante, perchè mette in luce gli effetti ambientali, ma anche economici, della presenza militare americana in quella zona. Inizio proiezione ore 21. 

Dopo la presenza a Trieste e a Varese la settimana scorsa, anche questo fine settimana il presidio sarà in giro per l'Italia. Oltre alla manifestazione di Novara, sabato c'è un'altra importante manifestazione a Napoli legata alla difesa dell'ambiente, che assume molta rilevanza vista la vicenda di Serre. Questo fine settimana si svolgono poi due importanti assemblee nazionali a cui saremo presenti. La prima, venerdì, a Roma per la manifestazione nazionale contro l'arrivo di Bush in italia il 9 giugno; la seconda, domenica, a Serre sarà l'assemblea nazionale del Patto di Mutuo Soccorso.

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Sabato 19 Maggio a Novara è stata indetta una manifestazione contro la costruzione  e l'assemblaggio di centinaia di F35 presso l'aeroporto militare di Cameri. Miliardi di Euro verranno spesi dal governo Italiano per la fabbricazione di potenti e micidiali macchine da guerra in una zona già ricca di insediamenti militari. Come Presidio saremo presenti alla manifestazione per esprimere la nostra solidarietà a una lotta uguale alla nostra contro le servitù militari. Chi volesse venire a Novara può iscriversi al presidio, infatti abbiamo organizzato un pullman con partenza (non ritrovo) alle ore 10 dal presidio. (Continua)

Non bastava l'aumento delle spese militari del 13%, ora vengono spesi altri soldi per l'Afghanistan. Il Governo ha deciso di inviare otto carri armati ‘Dardo’, cinque elicotteri da attacco A-129 ‘Mangusta’, dieci blindati ‘Lince’ e 145 militari di equipaggio e supporto tecnico e logistico per un totale di 25 milioni di euro, la stessa cifra che il governo Prodi ha tagliato dai finanziamenti alla scuola pubblica per il corrente anno scolastico. Ma le "missioni di pace" si fanno con i Mangusta e i carri armati? E soprattutto, non ci sono soldi per la scuola, ma saltano fuori subito per la guerra?
In questi giorni oltre al viaggio negli Usa di Cinzia e Thea, un rappresentante del presidio è stato a Praga, precisamente il weekend tra il 5 e il 6 maggio, per presenziare a una conferenza europea sui movimenti che si stanno battendo contro le servitù militari in Europa. A 60 chilometri da Praga vogliono costruire il secondo tassello, oltre a quello che ci sarà in Polonia, dello scudo spaziale che tanto vogliono gli Stati Uniti per, secondo quanto dicono loro,  avere una funzione difensiva verso i potenziali missili iraniani. C'è una forte opposizione al progetto che ha visto schierarsi nettamente sia i sindaci di 30 comuni della zona interessata, sia la popolazione, che mediante referendum ha bocciato il progetto con percentuali che sfiorano il 100%. In questi giorni Prodi si trova a Praga e gli attivisti di Praga hanno bloccato il cancello del castello presidenziale con le bandiere No Dal Molin, provocando la chiusura del castello e il cambiamento dei programmi di Prodi.